«un bel uomo?! È una divinità!!!! È grosso, tatuato, antipatico, freddo, rude ma gentile quando vuole, camminata sexy, cosce grosse da far paura... devo continuare?!»
Questa storia parla principalmente di Taehyung che trova lavoro nella grande azien...
<Tae svegliati> prova a svegliarmi Lucas ma ho troppo sonno, non riesco ad aprire gli occhi e ho un forte mal di testa che sono certo non mi passerà facilmente.
<dai Tae sei in ritardo, vuoi già essere licenziato? Jimin, Tae non si sveglia> il nominato entra nella mia stanza e conoscendomi bene mi salta addosso iniziando a farmi il solletico che soffro molto già da piccolo.
<Chim bastaa> ormai in lacrime per le risate e la mancanza di aria mi sveglio <finalmente bella addormentata! hai solo 20 minuti per prepararti> Lucas mi da un bacio a stampo e mi alzo definitivamente dal letto.
Corro per casa, in 20 minuti faccio una doccia, mi cambio, faccio colazione e lavo i denti.
A causa del traffico mattutino arrivo con mezz'ora di ritardo, se solo fossi partito prima non mi troverei a correre.
~
Entro nell'azienda di sicurezza appartenente al Ceo Jeon conosciuto da tutti che personalmente ho visto mille volte solo in tv, ero pronto mi dovevo occupare dell'aria legale e prendere il posto di segretario.
Fuori c'è una guardia vestita completamente di nero che mi guarda anche un po' male, magari è il suo sguardo o sembro sospetto con un acconciatura da pazzo e gli occhi scavati per aver dormito malissimo.
Vengo accolto da un odore di pulito e colori basici molto neutri e per niente piacevoli, sembra un ospedale <tu dovresti essere Kim Taehyung> annuisco al personaggio dietro la scrivania.
Quello che a quanto pare si chiama Seokjin <sei in ritardo, vuoi già essere licenziato?!> mi punta un dito sulla fronte per farmi capire che sto già rischiando.
<mi d-dispiace non succederà più> abbasso la testa per mostrarmi dispiaciuto, mentalmente prego che questo non infligga sulla mia permanenza qui.
<va bene ora ti accompagno nel tuo studio, sei stato fortunato, il signor Jeon non è ancora arrivato> strano, io fortunato? Impossibile!
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Passiamo con il pass provvisorio dalle macchinette prima di raggiungere gli ascensori. Arrivati fuori lo studio mi spiega che quello di fronte è del Ceo che al momento, come spiegato prima, non si trova qui.
La porta è scura come i corridoi a cui avrei dato un occhiata più tardi, per strada non ho visto alcun dipendente.
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Mi da dei fogli da riordinare per anno, forse un compito giusto per tenermi occupato, e mi lascia solo senza spiegarmi molto, anzi nulla.
<ah Kim... chiudi la zip> aggiunge prima di uscire dalla porta, forse incerto se dirmelo, così Seokjin se ne va. Non mi ero reso conto di non aver chiuso la zip dei pantaloni, tutto rosso, rimedio.
Questo studio è tutto per me.
È un po' asfissiante per i colori, ha le pareti grigio scuro e il pavimento nero e ha una finestra di vetro, anche questo scuro, al centro c'è una scrivania con un computer e in un angolo ho a disposizione una stampante e un telefono fisso.
Magari lo potrò riempire con qualche decorazione o qualche pianta rendendola più personale e meno anonima.
Non è piccolo anzi mi piace è il giusto, da ciò che ho capito dovrò occuparmi in qualche modo della parte noiosa e dovrò "servire" il Ceo occupando due posti liberi.
Dopo essermi guardato intorno inizio a riordinare la pila di fogli che Seokjin ha lasciato sulla scrivania, poi avrei dato un occhiata al resto del piano ovviamente per curiosare.