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CAPIRE

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(Domenica sera)

Dopo cena, verso le 20:45, mi arriva un messaggio di Jeon dove mi dice di scendere perché si trova giù. Saluto velocemente Jimin e scendo le scale, apro la porta che da sulla strada e mi guardo intorno non trovandolo.

Il mio telefono suona a causa di un'altro messaggio -esci e vai verso la jeep nera- faccio come mi dice, apro la portiera dell'auto e con un veloce saluto mette in moto.

<dove stiamo andando?> supera il cartello con su scritto "Busan" segno che stiamo uscendo dalla città <dove nessuno può seguirci> non faccio più domande sentendo l'ansia alle stelle, per sbaglio guardo nello specchio retrovisore e un auto nera non ci ha perso di vista fin quando abbiamo cambiato strada, una strada non del tutto asfaltata che con un auto semplice non si può percorrere con facilità.

<erano loro gli stronzi...> constata ed annuisco pensando lo stesso.. una macchina nera con vetri oscurati non ci ha perso di vista un attimo, un po' troppo evidente e sgamabile essendo che non ci ha lasciato nemmeno quando ci siamo fermati dal fioraio per metterli alla prova. Secondo il corvino non può essere una persona esperta, magari l'interessato si è esporto ma sarebbe stato rischioso affrontarlo, magari era una trappola.

Dopo altri 10 minuti arriviamo davanti una casetta molto graziosa di due piani, circondata da un immenso giardino curato.

Dentro l'arredamento è semplice ma sicuramente costoso, a differenza dell'altra casa questa è decorata da foto <eri tu da piccolo?> chiedo curioso davanti a quelle immagini che ritraggono lo stesso bambino ma non risponde quindi capisco che è un sì. Sembra un angioletto! Ma non mi soffermo troppo o potrei infastidirlo.

Poi ci sediamo sul divano come se fossimo degli amici pronti a raccontarci i gossip

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Poi ci sediamo sul divano come se fossimo degli amici pronti a raccontarci i gossip. Jeon apre una cartella che ha preso in macchina e espone sul tavolo i profili dei sospettati. Li ha stampati per non avere tracce sui dispositivi e per costruire una mappa un po' alla volta, lo trovo ingegnoso da parte sua.

Indica il primo in alto a sinistra <Kim Seokjin, uno di famiglia ormai... non penso sia lui> concordo pienamente, se fosse lui veramente non avrei più certezze nella mia vita.

A seguire ci sono i due gemelli <Bang Chan e Bang Fil, 26 anni hanno un profilo pulito> non posso dire di conoscerli bene, Chan è un ingegnere di Software mentre Fil si occupa della produzione insieme al suo gruppo, però li ho frequentati abbastanza da non poter sospettare di loro per ora <Chan ha l'aria di un drogato ma è molto gentile> annuisco avendo avuto lo stesso pensiero la prima volta che l'ho visto.

Spostiamo l'attenzione su una donna <Lee Sana, 26 anni nata senza genitori> che si occupa di supervisionare e gestire le vendite online con le altre donne del suo gruppo, lei è una di quelle che parla ma che nessuno le presta attenzione ma sa fare bene il suo lavoro quindi è stata messa a capo di questo gruppo <l'emarginata> annuisce alla mia affermazione più che azzeccata, semplicemente perché fuori dal lavoro nessuno la frequenta e a lei sembra manco interessare più di tanto.

<Jung Sanjun, comunemente chiamato San, 25 anni si è unito a noi dopo il boom estivo che ha avuto l'azienda, lavora nel marketing e crea le campagne per promuovere i prodotti che vanno approvate da Sana> a pensarci ha lo stesso cognome di Hoseok ma ciò non vuol dire nulla <è un bravo ragazzo> non dimentico le risate fatte con lui e Seokjin durante le pause <quindi è lui quello che ti piace?> mi giro verso di lui scocciato, si ricorda di queste scemenze ma il mio nome manco se lo paghi tsk <no, non ti distrarre> riporto l'attenzione sul tavolo nonostante Jeon non l'avesse ancora fatto sicuramente per ridere del mio fastidio.

<che mi dici di lui?> indico l'ultimo in basso a destra <Wo Kris, 29 anni, amico di famiglia gestisce i materiali e si occupa con mio padre dell'estero> non ricordo di averlo visto in giro per l'azienda <è impegnato con mio padre per questo non è molto presente> chiarisce i miei dubbi <quindi lui non è stato, è successo sicuramente da poco deve essere qualcun'altro>.

Ho notato che ha altri fogli <sembra che nessuno di loro può essere, hai altro?> annuisce ma rimango a bocca aperta quando vedo le immagini <chiudi la bocca che potrebbe finirci qualcosa> ride alla sua stessa battuta.

Lo guardo mostrandogli la mia incredulità <pensi che Junghyun potrebbe fare qualcosa del genere?> infatti il primo profilo è quello del fratello ritratto in una foto dove praticamente non si vede ma capisco che si tratti di lui per il nome sotto di essa <Jeon Junghyun, 27 anni, geloso del fratello e fidanzato di un traditore> alzo gli occhi al cielo alla descrizione ma non ci soffermiamo tanto a parlare di lui.

<Lee Yeona ha 23 anni, è snob, avara di soldi e poco affidabile> sull'immagine sua ci sono dei scarabocchi poco simpatici che mi fanno sorridere trovandolo immaturo da parte del corvino. È stata aggiunta perché in quel periodo era la più vicina all'azienda in qualche modo ma dubito che sia così sveglia da mandarci in confusione senza lasciare tracce.

<Kim Taehyung, 24 anni, un assistente poco qualificato> mi giro di scatto per fulminarlo con lo sguardo ma lo trovo con un sorriso sul volto <quindi sospetti di me?> capisco che non bisogna fidarsi ma io lo sto pure aiutando <mi faceva ridere e poi non si sa mai, magari stai facendo il doppio gioco e se scopro che è così finirà male per te> il suo sguardo diventa tagliente fino a provocarmi brividi su tutto il corpo poi fa un occhiolino <n-non sono stato io!> preciso.

<Min Yoongi, 25 anni, mi fido di lui e nemmeno per soldi farebbe una cosa simile> non so perché ha aggiunto anche lui ma non glielo chiedo, ho notato il loro rapporto stretto e allo stesso tempo un po' tossico.

<ricordiamoci che sanno della nostra discussione e non tutti possono aver sentito senza farsi notare> annuisco al suo ragionamento, portiamo di nuovo l'attenzione ai profili esposti sul tavolo <queste sono le persone che hanno accesso ai piani alti quindi dev'essere uno di loro> afferma.

Non è detto però c'è solo un modo per capire chi è stato <ho un idea, c'è un modo per vedere le entrate di quel giorno magari con l'orario sarebbe ancora più facile> non ci avevamo affatto pensato <sì i pass per entrare, registrano data e ora mi occuperò io di questo> non sembra molto stupito, mi viene da pensare che forse già si era messo all'opera a mia insaputa.

Ad interrompere la nostra chiacchierata sono i fari di una macchina puntati proprio verso la grande vetrata che da sul giardino esterno.

Ad affacciarsi è Jeon che subito mi dice di nascondermi, raccolgo di fretta i fogli e con la cartella in mano mi nascondo dietro le tende aperte, raccolte di lato.




Abbiamo visite.

I due stanno cercando di fare un quadro generale della situazione, non hanno sospetti concreti e sperano di avere qualche prova tramite le videocamere e i pass.

È palese che Jungkook si fidi di Taehyung ma non lo vuole ammettere e Taehyung purtroppo non coglie i mille segnali che gli manda senza controllarsi.

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