«un bel uomo?! È una divinità!!!! È grosso, tatuato, antipatico, freddo, rude ma gentile quando vuole, camminata sexy, cosce grosse da far paura... devo continuare?!»
Questa storia parla principalmente di Taehyung che trova lavoro nella grande azien...
Aspetto come sempre l'arrivo di Taehyung e insieme prendiamo l'ascensore per raggiungere il settimo piano, dove ha sede il nostro ufficio, lo condividiamo non avendone uno disponibile in quel piano.
Anche perché è meglio tenerlo vicino, ho notato cose strane da quando ha deciso di lavorare con me, tutti lo guardano come se fosse un alieno perché viene da un'altra azienda.
Forse si deve ancora ambientare, penso sia normale che all'inizio ci sia disagio avendo subito avuto un buon posto in un'azienda che è da sempre la rivale dei Jeon.
A detta di Felix è una fonte utile ma non ho capito ancora a cosa si riferisce, forse alla sua esperienza nell'altra azienda, chissà come lo trattava quell'antipatico di Jeon.
<si tu occupati di quel documento, non ci ho capito molto> confesso a Taehyung ma lui mi conosce bene <in realtà non l'hai manco letto...> sorrido colpevole e mi metto subito a computer per iniziare con il mio lavoro.
L'assistente di Felix, Foxy, mi viene a chiamare una decina di minuti dopo così lascio Taehyung al suo lavoro e raggiungo lo studio più grande dell'azienda giusto la porta in fondo al corridoio.
<mi cercavi?> mi annuncio senza bussare essendo aperta la porta <si, ho un nuovo progetto in canna e volevo discuterne con te> entro nello studio, elegante e spazioso con design moderni e una vetrata che dà su un angolo della città.
Mi siedo sulla poltrona davanti la grande scrivania dove noto dei progetti di cui non sapevo nulla, li scruto ma non li capisco, vero che spesso non mi impegno ma non riesco proprio a capire i codici e lettere puntate sparse ovunque.
Leggendo la mia confusione in faccia mi mostra il progetto che prevedeva inizialmente di aprire un'altra sede lontano da qui e coinvolgere altre due aziende di fama per collaborare e produrre un nuovo marchingegno elettronico per la sicurezza di cui non è ancora certo.
<non sapevo stessi lavorando a ciò, è molto accurato penso possa andare a buon fine> sono sinceramente felice di vedere la speranza negli occhi di mio fratello <anch'io lo penso ma qualcosa non mi convince, ci penserò ancora su!> come al solito chiede il mio parere e poi fa di testa sua.
Esco richiudendo la porta e salutando Foxy che mi augura una buona giornata, dopo il pranzo con Taehyung torno a casa avendo scuola ballo di pomeriggio lavoro solo di mattina e di conseguenza anche Taehyung eccetto in alcuni casi.
Inutile precisare che sono tutti contro la mia passione che dopo tante lamentele e capricci mi hanno lasciato fare, ballare libera quindi non ne posso fare a meno.
Quando entro vengo accolto da Soobin, un ragazzo alto e biondo con delle fossette adorabili che mi trascina in pista per mostrarmi i nuovi passi che potremmo inserire nella coreografia, correggo alcuni passi che non mi convincono e lo proviamo più volte con la base per registrare e magari se possibile migliorare.
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<adoro come sta prendendo forma poco alla volta la coreografia!> urlo euforico a Soobin che chiede pietà con gli occhi <si ma per oggi basta!> afferma indicandomi l'ora, ormai è sera non me ne ero accorto fosse passato tutto questo tempo <mi raccomando ripassa manca poco all'esibizione> lo avverto.
Ci esibiremo in gruppo al teatro della zona che per festeggiare la riapertura ha invitato molte persone dello spettacolo e di strada per intrattenere le persone.
Lo saluto e salgo in macchina che non riesco a mettere in moto a causa del telefono che squilla <Felix dimmi> rispondo un po' preoccupato di solito non mi chiama a quest'ora, sarà successo qualcosa <dobbiamo parlare di Taehyung> sgrano gli occhi percependo la serietà <che ha fatto?> chiedo immaginando che possa aver sbagliato qualcosa a lavoro.
<so che ha ancora contatti con i Jeon... non voglio mettere in dubbio la sua professionalità ma penso sia strano> a pensarci lui era molto legato al vecchio lavoro non ci credevo che si fosse licenziato fin quando non l'ho visto con i miei occhi <che dovrei fare?> gliene dovrei parlare.
<non dirgli nulla non tenerlo molto aggiornato, magari ci stiamo sbagliando> concordo con lui e attacco, metto in moto la macchina e parto per raggiungere casa cantando, ho bisogno di una doccia calda e di riposo.
— Hoseok mi da sempre l'idea di un ragazzo raggiante con un gran cuore che però sa quando aprire gli occhi e mettersi in difesa.