Indietreggiai ancora spaventata con in mano il bicchiere vuoto.
- Che cosa vuoi Daniel? - chiesi acida come un lime
- Non ti ricordi? Il nostro giochino - sorrise maleficamente avvicinandosi
Io indietreggiai ancora fino a quando la mia schiena non toccò il muro.
Era freddo,e in più mi sentivo intrappolata come fossi un topo.
- Stai lontano da me - gli ordinai con fermezza anche se avevo paura,tanta paura
- Che c'è che non va adesso? Non ero il tuo orsacchiotto? - domandò con un ghigno crudele avvicinandosi ancora
Ormai c'era una distanza di pochi centimetri tra i nostri nasi,il che mi fece deglutire nervosamente.
Avrei tanto desiderato che Mia,Allison o Valentine arrivassero in mio soccorso,ma ero consapevole che non sarebbero mai arrivate.
Il locale era enorme e c'erano troppe persone perché potessero trovarmi facilmente,soprattutto sul balcone.
Strinsi forte tra le mani la stoffa del vestito;avevo bisogno di tenere stretto qualcosa.
Abbassai lo sguardo verso il pavimento e,nonostante in quel momento fossi davvero spaventata,dentro di me mi sentivo davvero patetica.
- Ora a noi due,Moore - mi sussurrò Daniel in un orecchio
Un brivido mi percorse la schiena e sentii il cuore martellarmi in petto.
Sentii le mani di Daniel stringermi i polsi e,non appena alzai per qualche secondo lo sguardo,premette le sue labbra contro le mie.
Immediatamente mi alterai e iniziai a dimenarmi per sfuggirgli,ma ero ancora inchiodata al muro color ecru.
Mi ricordai improvvisamente che le mie unghie erano abbastanza affilate da procurare un bel graffio a Daniel.
Non ci pensai due volte e gli graffiai più forte che potei la guancia.
Lui gemette dal dolore e si coprì la guancia destra con le mani,dandomi così l'occasione di fuggire.
Corsi quanto mi fu possibile dentro al locale in mezzo alla folla,proprio mentre tutti ballavano a ritmo della musica di Britney Spears.
- Scusate! Permesso! - urlai sopra la musica alle persone che ballavano,ma era come se io fossi invisibile
La gente mi spintonava fuori,come un ospite indesiderato ma io,frettolosa e scocciata,mi feci spazio giungendo dalla parte opposta della stanza.
Il caldo era soffocante nonostante indossassi solo un abito corto e delle scarpe con il tacco gialle.
Accaldata,entrai in un corridoio illuminato da fioche luci blu e camminai in mezzo ad alcune coppie di piccioncini che si sbaciucchiavano.
In fondo c'era una porta bianca,anche se otticamente sembrava azzurra data l'illuminazione delle luci di quel colore,con un cartello.
C'era scritto:
' SALA KARAOKE
aperta al pubblico di venerdì sera'
Me ne fregai del venerdì sera,anche se oggi era sabato non mi feci problemi ad entrare.
La stanza era deserta,piena di divanetti giallo limone,che sinceramente era orrendo come colore per tali oggetti,e un palco.
In generale come stanza la odiai,ma preferivo dover stare lì dentro per sempre piuttosto che incontrare di nuovo Daniel.
Mi guardai attorno in cerca di un posto dove nascondermi:avrebbe potuto trovarmi se fossi rimasta allo scoperto.
Neanche il tempo di nominarlo e mi ritrovai Daniel davanti,con dietro di me un'altra porta.
Notai che la sua guancia aveva cinque segni paralleli:i graffi.
- Pensavi davvero di avermi seminato? - rise buttando la testa all'indietro - Beh,ti sbagliavi -
Indietreggiai per l'ennesima volta e andai a sbattere contro la porta.
- Che c'è hai paura di me,piccola? - chiese sghignazzando ancora come un idiota
Con la mano sinistra afferrai la maniglia e aprii la porta,facendo dei passi indietro.
Notai che eravamo tornati nella stanza dove si svolgeva la festa e tutti ballavo noncuranti del mio scappare da Daniel per tutto il locale.
Guardai dietro di me alla ricerca delle mie amiche,ma niente.
Ero sola.
Mi sentii afferrare il polso e mi girai di scatto.
- Lasciami! - gli urlai cercando di farmi sentire invano:la musica era troppo alta perché qualcuno mi prestasse anche la minima attenzione
- Se ti dimeni complichi le cose - disse lui con un ghigno stampato in volto
Mi avvicinò a sé e subito,senza perdere neanche un minuto di tempo,mi cinse i fianchi con una mano.
- Mi costringi ad averti con la forza - affermò guardandomi con i suoi cupi e scuri occhi
Quelle pupille nere sembravano aprirsi in una profonda voragine,da dove non c'era via d'uscita e non era presente neanche un piccolo spiraglio di sole.
- Lasciala stare! - sentii dire da una voce maschile a me molto familiare
Mi voltai e istintivamente sorrisi speranzosa:James.
- Altrimenti cosa fai? - chiese Daniel in tono di sfida e affondando sempre di più le unghie nella mia pelle
Premetti le mie labbra l'una contro l'altra dal dolore. Faceva davvero tanto male.
Per essere un ragazzo aveva unghie che,nonostante fossero corte,erano dolorose.
- Questo - disse tirandogli un forte pugno sull'altra guancia e facendolo cadere a terra
Io mi liberai dalla sua presa e corsi dietro a James che subito mi trascinò fuori.
- Tutto bene? - mi chiese mettendomi una mano sulla spalla
- Si - annuii debolmente massaggiandomi il polso
- Siediti qui - indicò una panchina
Mi sedetti e lui si mise vicino a me.
Con la coda dell'occhio lo vidi togliersi la giacca di pelle nera per poi porgermela.
- Tieni,avrai freddo - disse gentilmente
- No no grazie - rinunciai sfregando le mani lungo le braccia
James sospirò per poi ignorare il mio rifiuto e mettermi la sua giacca sulle spalle.
- Mettitela,stai persino tremando - mi intimò lui
Sospirai arrendevole e mi sistemai la giacca nera accuratamente per poi calare in un lungo silenzio.
- Allora,chi era quel ragazzo? - chiese improvvisamente James
Lo guardai poco prima di rispondergli.
- È Daniel -
- Il tuo ragazzo? -
- Ex ragazzo - precisai guardandomi le scarpe giallognole
- Oh...mi dispiace non volevo... - si scusò
- No tranquillo - lo interruppi - Non riesco nemmeno a sopportarlo -
- E cosa vuole da te? - domandò curioso
- Oh,ehm...penso voglia portarmi a letto con lui,ma non ci penso nemmeno - dissi mentre facevo spallucce
- Beh,se fossi in lui non ti tratterei mai così - disse lui sfoggiando un bellissimo e largo sorriso
- Grazie,James. Sei davvero un tesoro - lo ringraziai ricambiando il sorriso
- Per me è un piacere... -
Entrambi ci guardammo intensamente per chissà quale strano motivo.
Ogni secondo che passava lo sentivo sempre più vicino a me,infatti dopo poco tempo ci ritrovammo pericolosamente vicini.
Eravamo naso contro naso e mancavano giusto pochi millimetri al toccarsi delle nostre labbra.
Era così strano,quel momento.
Era...si,magico.
S/A
Mi sento potente!!!!
2 capitoli in un giorno che record!!!
No ok la smetto che è tardi.
Vado a dormire che domani mi aspetta il dentista purtroppo.
Baci a tutti
Ely❤️
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Worldwide || j.m. (Completed)
FanfictionEliza Moore si trasferisce a Los Angeles assieme alla sue migliori amiche Mia ed Allison,felici di poter finalmente vivere nella città dei loro sogni. Oltre alla felicità generale,si aggiunge quella dell'incontro fra Mia e Logan,un ragazzo conosciut...
