Okay. Sono le quattro.
Sospirai nervosamente prima di mettermi in spalla la borsa verde menta con le frange e uscire di casa.
Onestamente ero piuttosto spaventata dato il fatto che il biglietto non era firmato,ma era meglio non farsi troppi problemi e andare da Giada's.
Svoltai all'angolo e vidi in lontananza il locale e accelerai il passo. Una volta arrivata all'entrata spinsi in avanti una delle ante di vetro e feci il mio ingresso. In quel momento ricevetti un messaggio e,una volta aperta la casella lo lessi:
'Il tavolo 18 è riservato a noi due e ti ho lasciato un altro piccolo mazzo di fiori sulla sedia,principessa'
Rimasi a fissare il mio cellulare incredula. Principessa? Nessuno mi aveva mai chiamata così.
Andai a cercare il tavolo e,una volta trovato,intravidi un mazzo l'uno di piccole e graziose rose rosso fuoco.
Mi sedetti prendendo in mano i fiori vermigli e sorrisi. Era così dolce il fatto che qualcuno facesse tutto questo per me.
- Mi fa piacere che ti piacciano le rose - disse qualcuno che si sedette di fronte a me
Alzai lo sguardo e,mi alzai di scatto,confusa e un pò impaurita.
- Daniel! Cosa ci fai tu qui? - domandai in preda al panico
- Volevo parlarti -
- Si,certo. Di te che sei troppo orgoglioso di te stesso - dissi alzando gli occhi al cielo e alzandomi
- No aspetta,volevo scusarmi,sul serio. Ti prego ascoltami. Ci tengo davvero tanto - mi fermò supplichevole
Roteai gli occhi e,non so per quale motivo,spostai lo sguardo alla mia destra.
- Hai due minuti - dissi sedendomi di nuovo
Lui si rimise al suo posto e,una volta sistematosi a dovere a sedere.
- Volevo dirti che mi dispiace tanto per quello che ti ho fatto. Però insomma,non è il caso di prendersela tanto - affermò lui
Mi pareva strano che si scusasse per bene...
- Ah certo,non è il caso di prendersela per il fatto che hai tentato di scoparmi in pubblico. Ma che scuse sono queste?! - lo schernii infuriata
- Lo so,non sono il massimo nelle scuse - ammise sospirando - Ma volevo dirti che,dato che tu non mi ricambi,vorrei che accettassi sia le rose che i girasoli,perché... -
- Aspetta aspetta aspetta:ricambiare?! Ricambiare cosa? - domandai interrompendolo e inarcando un sopracciglio
- Perché io ti amo - rispose lui
Io rimasi a bocca aperta alla sua affermazione e iniziai a balbettare come un'idiota.
- C-come h-hai detto? -
- Ho detto,che ti amo - ripeté lui
- Io... - mi alzai dal mio posto -...credo,di aver bisogno di stare sola. N-non voglio più avere niente a che fare con queste cose. Mi dispiace,Daniel - e uscii dal locale confusa
***
Sbattei la porta della cucina con tale forza da farne rimbombare il rumore e mi appoggiai contro di essa,scivolandovi contro fino a sedermi sulle piastrelle del pavimento.
Appoggiai di scatto la testa sulle ginocchia e chiusi forte gli occhi per evitare di far uscire le lacrime.
'Non devo piangere,non ora' continuavo a ripetermi,ma ormai era troppo tardi:una lacrima mi aveva già solcato la guancia destra.
Tutto questo per dello stupido senso di colpa.
Mi sento in colpa solo perché non ricambio.
Vaffanculo,Daniel! Tu e il giorno in cui ci siamo incontrati,quando ci siamo baciati,quando sei venuto a Los Angeles!Vaffanculo a tutto ciò che sei stato e che sei per me!
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Worldwide || j.m. (Completed)
FanfictionEliza Moore si trasferisce a Los Angeles assieme alla sue migliori amiche Mia ed Allison,felici di poter finalmente vivere nella città dei loro sogni. Oltre alla felicità generale,si aggiunge quella dell'incontro fra Mia e Logan,un ragazzo conosciut...
