ALASTORXANGEL DUST ~ PRIMA VOLTA

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ATTENZIONE: SARÀ PRESENTE UNA SCENA 🔞 E LINGUAGGIO SCURRILE

Serie: Hazbin Hotel
Ship: Alastor X Angel Dust

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Angel Dust si lasciò cadere sul letto e un sospiro di frustrazione uscì dalle sue labbra: un'altra giornata così... Orribile.

Non aveva fatto quasi niente, se non aiutare la gente di quell'hotel a provare a... Attirare demoni più deficienti di loro? Provare disperatamente a salvarli dallo sterminio? Uscire un po' dalla noia della vita quotidiana? Non lo sapeva bene neanche lui...

Ciò che sapeva, è che era davvero stanco: quel giorno aveva anche spento il telefono, non aveva minimamente voglia di doversi mettere a ignorare le chiamate e i messaggi del suo caro capo, preferiva direttamente fingere che non lo stesse contattando.

Ma gli ci sarebbe voluto molto più alcool per riuscire a superare quelle giornate... O magari più droga, non sarebbe stata una cattiva idea.

- Ma guarda un po', allora anche tu ti stanchi!-. Si tirò su di scatto, trovandosi davanti un sorriso piuttosto inquietante.

- Alastor- il demone tornò immediatamente nel personaggio e un sorriso sfrontato comparve sul suo volto mentre accavallava le gambe - sei venuto qui per un servizio? Spiacente, ma ormai sono chiuso... Dovrai pagare un extra per aprirmi- dichiarò, con il suo solito tono sicuro e seducente.

- Mi sembrava di aver chiarito cosa ne penso a riguardo; sono qui per un altro motivo- Alastor fece un passo in avanti, sempre il sorriso in volto - ho saputo che il tuo capo lavora per un mio vecchio amico-.

Il sorriso svanì dal volto di Angel Dust.

- Si, e allora? Se vuoi informazioni sulla televisione ambulante, non so un cazzo; non sono pagato per sapere ma per scopare. Chiedi a qualcun altro, io voglio riposare- affermò, sdraiandosi sul fianco per dargli le spalle.

L'ultima cosa che gli serviva, era che gli venisse ricordato per chi stava lavorando.

Pensava che Alastor se ne sarebbe andato, invece sentì una mano posarsi sulla sua natica.

Si voltò; il sorriso era comparso automaticamente sul suo volto, una specie di deformazione professionale, ma era leggermente confuso.

- Ma che audacia... Pensavo che avessi chiarito la tua posizione e non volessi avere nulla a che fare con una puttana andata a letto con più o meno chiunque- commentò, fissando il demone radio, che in quel momento si trovava a pochi centimetri da lui.

- Tu mi hai chiesto di farlo per un programma che sarebbe andato in televisione- Alastor storse appena la bocca per aver dovuto pronunciare quella parola, poi tornò a sorridere - non intendo farlo per un mezzo così ignobile, e con una troietta che si sono fatti tutti. Ma con te... Non sarebbe così male-.

Angel continuò a fissarlo.

- E poi la gente dice che sono scemo- borbottó, tirandosi su e posandogli le mani sulle spalle - ok, non so di cosa ti sia fatto, ma io sono Angel Dust, io e quella troietta siamo la stessa persona- disse, scandendo bene le parole, un modo da farsi capire.

- Ma davvero?- commentò Alastor, continuando a sorridere.

- Ok, il tuo sorriso è fottutamente inquietante- sbuffò Angel Dust - non sei scemo, quindi perché fingi di non capire?-.

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