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HUSKXANGEL DUST ~ VIVERE

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Serie: Hazbin Hotel
Ship: HuskXAngel Dust

(C'è un piccolo collegamento con la mia precendente One Shot su Alastor ed Angel Dust)

🍾🍾🍾

Come faceva sempre quando non aveva molto da fare, Angel Dust era sdraiato sul divano nella hall dell'hotel, intento a scrollare i vari social sul suo telefono con aria annoiata.

A differenza delle altre volte però, non stava smaltendo alcuna sbornia, e il suo sguardo continuava a scivolare sul barista che, non molto distante da lui, stava sistemando le ultime bottiglie.

Cosa inutile, visto che probabilmente presto avrebbe iniziato a bere... O ci avrebbe pensato Angel Dust ad andare a svuotargli la dispensa.

- Perché stai qui tutto solo invece di andare da lui?-. Angel sussultò appena e si voltò di scatto: non aveva minimamente visto Alastor materializzarsi di fianco a lui, e quella voce metallica gli faceva sempre prendere un infarto.

- Ma di che stai parlando? Ho di meglio da fare, se non sei qui per un servizio sparisci- sbuffò, tornando a guardare il telefono; in fondo, non è che avessero parlato molto dopo la loro nottata, visto che aveva avuto quel piccolo problema con Val...

- Ho occhi e orecchie ovunque, mio caro Angel; visto ciò che è successo ieri sera, dovresti proprio andare da lui-.

Angel fissò per un attimo il demone di fianco a lui.

- Senti, non prenderla male ma... Non riesco mai a capire che cazzo ti passi per la testa per colpa della tua voce e di quel tuo cazzo di sorriso. Quindi se stai facendo il sarcastico, o se sei geloso o simili, sappi che dovresti trovare un modo per farlo capire; non è che ti sei preso una cotta per me, dopo l'altra sera?- commentò.

Si era sentito bene, eppure... Era come se mancasse qualcosa. La sera prima, quando era andato in giro con Husk... Si era sentito ancora meglio.

- Non sono certo tipo da cose simili- ribattè Alastor - ho altri obiettivi. Lo sto dicendo per te, ma scegli tu se ascoltare- si voltò, sempre con il sorriso in volto e la sua aria composta - dovresti goderti quel poco di buono che l'inferno ha da offrire, te l'ho dimostrato con la nostra notte che puoi farlo no?- concluse, prima di sparire.

A lui interessava solo strappare Angel dalle mani di quella serpe: per il resto, quel demone avrebbe dovuto imparare a vivere come desidera davvero.

Angel Dust rimase per un attimo immobile, ancora sorpreso: non ci aveva capito molto, però...

Si voltò di nuovo verso Husk. In fondo, era stato quel demone a dirgli che poteva contare su di lui...

Fece un respiro profondo e si alzò dal divano: non era niente di diverso, doveva solo andare al bar come sempre, lo faceva tutti i giorni; ma allora perché avvertiva il cuore battergli in quel modo?

- Hey cazzone- disse, sedendosi al bancone; Husk si voltò verso di lui.

- Hey coglione; inizi a bere già di prima mattina? Poi non lamentarti se ti senti una merda tutto il giorno- commentò.

- Solo un bicchiere, giusto perché dopo devo andare a lavorare- affermò Angel Dust; il demone si incupì appena e non rispose, ma prese una bottiglia.

Angel Dust lo fissò mentre gli versava da bere.

- Offre la casa- affermò Husk.

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