MARCOXIZO ~ LIBERTÀ

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Anime: One Piece
Ship: Marco X Izo
Fonte dell'immagine: Pinterest

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Quel giorno, il mare era in piena tempesta. Anche se ormai si erano allontanati dal territorio di Wano, comunque le acque di quella zona non erano mai tranquille; eppure, nonostante questo, Oden continuava a rimanere aggrappato a quella nave, deciso a non mollare.

Izo si strinse leggermente le vesti addosso, cercando di ignorare la pioggia che continuava a battere contro di lui, mentre strizzava gli occhi per osservare il suo capo, che ogni tanto riemergeva tra le onde.

- Oden-sama...- mormorò; quell'uomo... Aveva un coraggio incredibile, di sicuro non avrebbe mollato. Però... Chissà se sarebbe arrivato vivo alla fine di quel viaggio...

Si sfregò appena le mani sulle braccia: aveva parecchio freddo, ma non voleva rientrare e lasciare Oden da solo...

D'un tratto, sentì qualcosa di caldo posarsi sulle sue spalle; si voltò di scatto mentre un ragazzo biondo lo affiancava.

- È ancora lì attaccato eh? Ha veramente una forza incredibile- commentò Marco; non si stupiva che suo padre gli avesse dato la possibilità di entrare nella ciurma...

Izo serrò le labbra.

- Potrebbe morire, oppure ammalarsi gravemente... Perché non lo tirate su?!- esclamò. Non aveva nulla contro quel ragazzo in particolare, ma faceva parte della ciurma che non solo aveva provato a portargli via il suo capo, ma che gli stava anche facendo patire tutto quello.

- Non posso certo contravvenire a un ordine di mio padre- gli fece notare Marco - e poi, visto che gli è stato detto che entrerà nella ciurma se riuscirà a resistere per tre giorni... Pensi che Oden sarebbe felice di venire tirato su prima?-.

Izo serrò le labbra: conosceva anche lui la risposta, ma avrebbe voluto non saperla...

Marco lo osservò: quel ragazzo non si era schiodato da lí da quando erano saliti sulla nave, non aveva neanche mangiato, e stava tremando per il freddo...

Eppure, nonostante questo, continuava a mantenere un'espressione fiera; pur con la sua apparenza delicata, si vedeva che era molto forte...

- Tu piuttosto... Dovresti venire un pochino dentro ad asciugarti e mangiare qualcosa- affermò Marco. Izo gli lanciò un'occhiataccia.

- Non abbandono qui il mio signore- affermò.

- Sono certo che il tuo signore non vorrebbe che ti ammalassi per lui. Solo il tempo di riposare un po', poi torni fuori; lascio qualcuno di guardia-. Izo tentennò per un attimo: ma in effetti, se fosse successo qualcosa lui avrebbe dovuto essere in forze, ed era certo che Oden l'avrebbe sgridato per non essersi preso cura di sé stesso...

- Va bene- mormorò. Marco sorrise si voltò, avviandosi verso le cabine. Izo lo seguì: lo vide fermarsi a parlare con un paio di persone, che li superarono per uscire mentre loro entravano nella zona delle cabine.

Dopo aver passato tanto tempo sotto il temporale, quella zona gli sembrava fin troppo calma e tranquilla...

- Ecco, questa è la mia cabina. Se tu e Oden doveste entrare in famiglia ne avrete ovviamente una vostra, ma intanto puoi stare nella mia- dichiarò Marco, aprendo una porta.

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