HIJIKATAXSOUGO ~ SENTIMENTI

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Anime: Gintama
Personaggi: Toshiro Hijikata X Sougo Okita
Fonte dell'immagine: Pinterest

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Sougo si chinò sulle ginocchia, respirando affannosamente per cercare di riprendere fiato; quel giorno faceva davvero caldo, riusciva a malapena a muoversi ma... Non era decisamente una buona scusa per non continuare ad allenarsi, lo sapeva bene.

Fece un respiro profondo e afferrò nuovamente la spada, pronto a ricominciare, ma prima che potesse alzare la testa sentí qualcosa di freddo posarsi sulla sua nuca.

Si voltò di scatto, rilassandosi solo quando notò che si trattava di Hijikata, e che quella che aveva in mano era una semplice bibita.

- Cosa ci fai qui?- gli chiese, osservandolo: sembrava la stessa persona di sempre... Nulla era cambiato nella vita del moro; come se non fosse appena morta la ragazza che amava... Lui pareva essere sempre il solito.

È vero che erano passati già tre mesi, ma in quel periodo non aveva visto nessun segno di cedimento da parte di Hijikata. E non sapeva se essere sollevato del fatto che si stesse comportando come al solito, perché in quel modo gli stava risparmiando di doverlo odiare per il suo dolore; o se odiarlo, per non aver battuto ciglio alla morte di sua sorella.

- Immaginavo che ti stessi allenando, così ho fatto un salto per controllare che non ti ammazzassi: con questo caldo bisogna rimanere idratati- il moro gli lanciò la lattina e il minore la afferrò, fissandola per un attimo.

- Non ci hai messo della maionese vero?- commentò.

- No, so bene che per qualche motivo non credi nel potere della maionese- rispose Toshiro.

- Sono sadico, non psicopatico- affermò il biondo, aprendo la lattina per berne un sorso.

Hijikata lo fissò per un attimo. Per certi versi, non era minimamente cambiato dal ragazzino leggermente scontroso che era un tempo; ma per altri... Stava crescendo, e anche parecchio, si poteva notare anche dal suo fisico.

Serrò appena le labbra: sapeva che, nonostante la sua apparenza, era un ragazzo delicato, almeno su certi argomenti. Forse avrebbe dovuto...

- Volevi altro?- chiese Sougo, posando la lattina a terra.

- No- rispose il moro, sfilandosi la giacca - ma già che sono qui, alleniamoci un po'-. Sougo lo fissò per un attimo, prima di afferrare la spada e mettersi in posizione: Hijikata era sempre stato più forte di lui ma... Un giorno, sarebbe riuscito a batterlo.

Si scagliò contro il moro, che fece appena in tempo ad afferrare una delle spade per l'allenamento e parare il colpo.

Ignorando il caldo e la fatica, i due iniziarono a combattere, senza esclusione di colpi, come se fosse un vero combattimento mortale, solo con spade finte.

Hijikata continuava a osservare di sottecchi le mosse del minore: era migliorato, aveva più tecnica, non si lasciava più solo prendere dalle emozioni, riusciva a combattere al massimo e...

Sentì la spada del biondo colpirgli con forza la gamba e si trovò a terra, la spada di Sougo puntata alla gola.

- Perché non stai combattendo come al solito?- Sougo lo fissò, la sua solita espressione calma che contrastava con la rabbia nei suoi occhi.

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