Ragazze, per favore, commentate o non vado avanti con la storia :/
Harley
«Ciao Harley» mi saluta mio padre mentre siamo seduti.
Hanno deciso di metterci in una stanza con una tavolo davanti, due sedie mentre io indosso una camicia di forza seduta sulla sedia. Era un modo per non lasciarmi sbraiatare nel modo in cui avevo fatto a lui l'ultima volta.
«Che cosa vuoi?» gli chiedo con tono minaccioso e lui si limita a ridere a bassa voce scuotendo la testa.
«Volevo solo farti sapere che non c'è modo che tu possa andartene via da questo posto e che nessuno verrà mai a salvarti» ma veniva qui solo per demoralizzarmi? «E per dirti che non sono del tutto cattivo perché ho saputo che Johnny è uscito da quel centro riabilitazione e ora è partito per l'Inghilterra per cercare te e Harry»
Oh, mio Dio... Johnny!
«Che cosa?» chiedo incredula. «Se vengo a sapere che gli hai fatto qualcosa, giuro che non sarà la camicia di forza a fermarmi per fiondarmi su di te!»
«Calmati, non gli ho fatto niente» mi dice. «E dubito che riuscirai a togliere quella camicia di forza. Bella stretta, come ho detto a loro di fare»
«Stronzo» mormoro a bassa voce, ma evidentemente mi ha sentito perchè sta ghignando. «Vattene via da qui, non voglio vederti» evito il suo sguardo spostando il mio sul muro alla mia destra.
«Oh, non facciamo le bambine ora Harley»
«Ma tu che razza di padre sei?! Non t'importa un cazzo di me! Non ti è mai importato mai di come mi sentissi! Io mi chiedo come abbia fatto la mamma a sposarti e, addirittura, ad amarti!» gli stavo urlando in faccia tutte le cose che pensavo di lui e mi guardava senza parole. «Tu hai avuto il coraggio di abbandonare tua figlia Lynn! Tu hai avuto il coraggio di crescere me in quel modo! Tu non hai idea di quante ossa mi sono spaccate per renderti fiero di me! Per avere un padre che mi volesse bene e che si comportasse come tale sin da quando ero bambina! Per avere un padre che mi sarebbe stato accanto dopo la morte della mamma! Ma no, tu pensi solo a te stesso e ai tuoi fottuti soldi che ricevi con quella merda di droga!» mi alzo in piedi e vado verso di lui. Strano che la guardia non mi abbia sentita. «Tu mi hai portato in questo posto e ora sto perdendo la testa come tutti gli altri pazienti»
«Che cosa stai facendo?» chiede una volta che sono arrivata di fianco a lui.
«Tu sei un grandissimo pezzo di merda»
Sbatto la fronte contro la sua e lui indietreggiando il corpo cade per terra con la sedia e, di conseguenza, ho la possibilità di dargli i calci. Sì, in questo posto sono diventata più letale.
Poco dopo, sento l'ennesimo ago sprofondare nella pelle del mio collo e cado sulle mie ginocchia sentendo le palpebre diventare sempre più pesanti. Il mio corpo cade per terra e ghigno vedendolo lì che prova dolore. Spero di avergli rotto qualcosa.
Zayn
«Sei sicuro che le guardie hanno finito di setacciare la zona?» mi chiede Niall e io annuisco per la millesima volta sbuffando pesantemente.
Siamo posizionati davanti l'ospedale, dall'altra parte della strada e stiamo controllando da più di mezz'ora se il padre di Harley uscirà o no.
All'improvviso sentiamo le sirene dell'ambulanza venire qui velocemente e io e Niall ci guardiamo straniti. Com'è che un'ambulanza viene qui davanti un'ospedale psichiatrico?«Credi che c'entri con Harley?» mi chiede.
«Non lo so»
Vediamo le persone scendere dall'ambulanza e correre dentro l'ospedale con una barella. Poco dopo, tornano con un corpo su di essa, una persona che noi conosciamo bene.
«Ma quello è-»
«Il padre di Harley» ghigno. «Sono abbastanza sicuro che sia stata Harley a ridurlo in quel genere, ma per avere più certezze dovremo controllare da dentro»
«Vuoi dire... entrare dentro l'ospedale e-»
«Sì, chiedere se c'è una certa Harley Collins» annuisco. «Ma dovrai andarci tu in caso volessero solo i famigliari»
«Io? Ma io non sono-»
«Sì, lo so Niall. Ma se ci andassi io non crederebbero mai che io sia suo cugino, crederanno più a te perché... beh, sì, un po' vi assomigliate» dico grattandomi la nuca, insicuro di quello che stavo dicendo. «Ma è meglio farlo domani, sono sicuro che suo padre non ci andrà»
«Avvisiamo Lynn, allora» dice e torniamo di corsa nel nostro piccolo appartamento. «Tu credi che riusciremo a trovarla e farla tornare da Harry?»
Sospiro. «Spero di sì»
***
Harley
«Tuo padre si è rotto due costole, Harley» mi dice la consulente e io sorrido soddisfatta. «Perché, Harley? Perché?»
«Perché lo detesto con tutta me stessa!» urlo. «Lei non sa quante ossa mi sono rotte perché lui mi ha cresciuta per fare in modo che io sia un'assassina»
«Ma ora non riesce più neanche ad alzarsi in piedi da solo»
«E allora? A me una volta mi hanno sparata al braccio destro e alla mano sinistra e non sono riuscita a comporre un numero di telefono o a mangiare per giorni. Solo dopo che il dolore era un po' sparito sono riuscita malapena a chiamare il mio migliore amico per aiutarmi in casa»
«Harley, ti prego, io-»
«No, lei non capisce» scuoto la testa. «Voglio andarmene» dico con tono fermo e deciso.
«Io... » mi guarda un attimo negli occhi. «Okay, puoi andare. Ci vedremo domani»
Mi alzo in piedi ed esco dal suo ufficio. La mia guardia mi accompagna fino alla mia stanza e mi rinchiude lì per l'ennesima volta. La mia era una vita di merda, ma dovrei comunque esserci abituata.
Lo so... capitolo corto, mi dispiace :(
Però siamo vicini al momento in cui Harley, forse, potra parlare con Niall *.*
Vi amo ♥ commentate e votate!
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Trapped (sequel di Lethal) √
FanfictionEro intrappolata in quella città. Non avevo via di scampo... almeno, era quello che pensavo finché lui era ancora dall'altra parte del mondo. Lui era la mia via di fuga da tutto. © 2015 by Vanessa Carpio. All rights reserved.