Finita la cena e lo smistamento ci accompagnarono tutti ai nostri rispettivi dormitori.
Entrando nella sala comune cominciai a sentirmi già meglio, regnava un'atmosfera tranquilla, mi sentivo già a casa. Appena entrati saltava all'occhio il caminetto accerchiato da dei divani, poi dall'altro lato ci stavano dei tavoli con poggiati sopra libri e alcune scacchiere. Accanto a me ci s stava una ragazza: aveva la carnagione chiara, era poco più bassa di me e aveva dei folti capelli ricci.
"Piacere io sono Hermione Granger" avevo già notato questa ragazza al tavolo e per tutto il tempo ha continuato a fare osservazioni su tutto quello che la circondava ribadendo il fatto che lei sapesse tutto perché l'aveva letto su un qualche libro noiosissimo di cui non ricordo neanche il titolo.
"Io sono Cordelia. Cordelia Black" le strinsi la mano
"Sarai felice di sapere che siamo in camera insieme" disse lei
"Oh wow incredibile" onestamente non sapevo che dire c'eravamo appena presentate e la prima impressione che avevo avuto di lei non era delle migliori
"Dovrebbe esserci anche un'altra ragazza con noi, una certa Hope Lupin" avevo già sentito quel cognome da qualche parte ma proprio non riuscivo a ricordare dove
Arrivammo nella camera e io presi uno dei letti accanto al bagno mentre Hermione prese quello davanti al mio sempre vicino al bagno.
Ad un certo punto mentre disfacevo le valige bussarono alla porta e io ed Hermione ci girammo in contemporanea.
"Scusatemi voi per caso siete Cordelia Black ed Hermione Granger?" era una ragazza bionda con pelle e occhi chiari era poco più alta di me e aveva un nasino davvero adorabile.
"Si siamo noi, io sono Cordelia lei è Hermione" la ricciolina fece un cenno con la mano "Te sei Hope Lupin giusto?" continuai
"Si sono io, molto piacere" disse per poi avvicinarsi all'ultimo letto rimasto vuoto che si trovava proprio accanto il mio.
Dopo cinque imbarazzanti minuti di silenzio Hermione parlò. "Sapete sono così emozionata non vedevo l'ora di arrivare qui, poi quando sono stata messa in grifondoro ero su di giri era proprio quello che volevo"
"Beata te che sei così felice, per me è questione di poco tempo prima che mi arrivi una strillettera da parte di mia madre per dirmi che mi hanno diseredato" risposi
"Perchè dovrebbero diseredarti?" mi chiese Hope
"Oh io so il perché" disse Hermione e io d'impulso la guardai male ma lei parve non accorgersene e continuò "Cordelia è una Black, e la sua famiglia fa parte delle sacre ventotto e praticamente tutti vanno in serpeverde come tipo una tradizione di famiglia"
"Cosa sono le sacre ventotto?" chiese Hope
"Sono le ventotto più antiche famiglie purosangue di maghi e streghe, devi sapere che, pur di tenere fede al fatto che siano purosangue, si sposavano anche tra cugini" rispose Hermione
"Esatto si anche i miei stessi genitori per esempio sono tipo cugini di terzo o quarto grado non ricordo" le due mi guardarono spalancando gli occhi
"Ma quindi si usa ancora questa tradizione?" mi chiese Hermione
"Esattamente ma la tradizione numero uno da rispettare è quella di essere dei serpeverde e come potete ben notare io non l'ho rispettata. L'ultima volta che è successa questa cosa era con mio zio Sirius e non so praticamente nulla di lui, nonna Walburga l'ha cancellato persino dall'albero genealogico della nostra famiglia, tra poco farò la sua stessa fine sempre se non decidano di uccidermi prima che io possa assisterne"
"Mi dispiace molto" disse Hope, poi mi guardò dritto negli occhi "Hai degli occhi stupendi comunque"
"Oh emh grazie mille" dissi sorridendole. Nella mia famiglia abbiamo sempre avuto questa particolarità degli occhi, grigi tendenti ad un azzurro ghiaccio, erano letteralmente glaciali.
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invisible string | theodore nott
Fiksi PenggemarUna storia ambientata nella golden era. Cordelia Black e Hope Lupin, due migliori amiche che ci saranno sempre l'una per l'altra qualsiasi cosa accada. (questa fanfiction parla anche di due storie d'amore con Theodore Nott e Blaise Zabini) Molti per...