- perché sono così diverso/a dai miei genitori?
" Tutti abbiamo problemi con i nostri famigliari che, se sollevati apertamente, generano inevitabilmente conflitti. Spesso la strategia migliore per evitare i conflitti è "Non cercarli". E' improbabile che affrontare nostro padre, o un fratello o una sorella, li convinca che abbiamo ragione noi.
In molti ambiti, dobbiamo accettare che i membri della nostra famiglia vedano il mondo in modo diverso da noi.. e comunque gli altri hanno diritto di avere una visione differente dalla nostra. "
- Susan Nolen-Hoeksema, "Donne che pensano troppo"
L'educazione che ci viene impartita in ambito famigliare, ha un impatto notevole in tutti i settori della nostra vita, man mano che di cresce: in modo più o meno implicito ci espongono a una certa idea di cosa sia l'amore, di come relazionarci e cosa possiamo aspettarci dagli altri, se siamo persone più o meno amabili.
Allo stesso tempo, però, siamo malleabili, costantemente: veniamo a contatto con fonti diverse, numerosi ambienti e idee legate al momento storico in cui siamo nati, che possono essere più o meno lontane dalle opinioni dei nostri genitori.
Come i figli hanno una loro traiettoria di sviluppo con tappe evolutive da raggiungere, a loro volta i genitori hanno una propria traiettoria del "divenire genitori", attraversata da differenti compiti e bisogni: queste traiettorie tra loro si sovrappongono, ma è normale che non coincidano.
Per questo in alcuni momenti, possiamo sentirci così incompresi e diversi dai nostri genitori o essere loro a definirci tali, perché non rientriamo più in quel disegno di aspettative, che in quanto esseri umani, si erano creati.
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Avere 20 anni
PoesiaSe c'è una cosa che ho capito, è che è normale non sapere tutto su se stessi: siamo in continua scoperta e destinati a crescere. Normalizziamo insieme queste paranoie e paure, che vengono a bussare all'alba dei 20 anni.
