Capitolo 11●

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Una dama bussò alla porta della stanza di Klaus.
Si sentirono dei passi al dilà del solido portone in legno massiccio...
Qualche secondo dopo esso si spalancò ed io mi ritrovai il principe difronte a me...

Indossava una vestaglia da notte nera con dei ricami argentati, mi guardava con aria saccente, mi inchinai e sorrisi nonostante le catene ai miei polsi graffiavano la mia pelle.

<<entra pure>>

Disse con aria beffarda, a stento sapeva il mio nome...
Si accomodò su una poltrona rossa e incrociò le gambe.
La dama dietro di me mi trascinò sulla poltrona accanto alla sua e mi legò lì...quelle catene gelide ed arrugginite erano così strette da lasciarmi il livido...faceva male.

Sentii poco dopo il portone chiudersi ed il silenzio riempì la stanza.

<<sai perché sei qui? Non c'è bisogno che tu risponda, sei qui perché sei feccia, tu e tutti i tuoi amichetti.>>

Come osava? Qui l'unica feccia era lui.
Era lui che aveva ucciso mia madre.
Era lui che aveva catturato tutti noi.
Era lui che ha sterminato il mio villaggio.

<<qui si dia il caso sua altezza che l'unica feccia sia lei.>>

Egli mi guardò e dopo poco sentii la mia guancia bruciare, mi aveva tirato uno schiaffo.

<<spogliati.>>
Disse allenando le catene...

<<HO DETTO SPOGLIATI>>

Non mossi un muscolo e come conseguenza ottenni un altro schiaffo.

<<SPOGLIATI>>

Un altro...

<<OBBEDISCI FECCIA>>

Ancora uno...

Continuò così fino a che mi prese per i capelli e aprì il fondo della sua vestaglia...

Sentii il suo membro schiacciato contro il mio viso...
Tremavo, avevo paura...

Mi prese il mento con la mano e mi fece aprire la bocca con la forza...
Mi costrinse a prenderlo in bocca e nel mentre mi strattonava i capelli...

Sempre più in fondo...sempre più forte...

Lo sentii gemere ed ansimare...ero in trappola...

Si chinò e mi prese in braccio prendendomi per le cosce, mi mise sul letto quasi buttandomici sopra e qualche istante dopo sentii un dolore allucinante lì sotto...sentivo del sangue scorrere sulle mie cosce fino a macchiare le coperte...

<<TI PREGO BASTA>>
<<TACI>>

Disse ansimando...
Faceva malissimo...mi dimenavo ma ad ogni mio movimento lui andava sempre più in fondo con sempre più forza fino a paralizzarmi sotto di lui...

Ad un tratto mi prese per le cosce e mi girò.
<<Reggiti forte feccia>>

Misi le mani sulla tastiera del letto per tenermi un minimo stabile e Klaus riprese a spingere, più forte di prima.

Ogni secondo sembrava durare un ora e piano piano mi stavo abituando al dolore fino a che, qualche minuto dopo sentii qualcosa di caldo lì sotto ed il suo corpo si accasciò sul mio...

<<Vattene ora.>>

Dicendomi questo una dama venne a prendermi e mi trascinò con le catene nella mia cella...
Ero ancora nuda siccome egli adorava così tanto il mio corpo che gli provocava piacere fino a strappare la mia sottoveste...

Dopo un ora una guardia lanciò nella mia cella una veste più o meno pulita, la indossai e iniziai a piangere..

Faceva freddo, ma poco mi importava...mi sdraiai sul pavimento in pietra e piansi fiumi di lacrime...
fino ad addormentarmi...

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⏰ Ultimo aggiornamento: Dec 11, 2024 ⏰

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