Il titolo dice tutto :)
Richieste chiuse!!!! non perché non voglia farle, ma semplicemente non riesco a starci dietro :(, scrivo principalmente quando un personaggio mi ispira.
[LEGGETE IL PRIMO CAPITOLO] ma non seguirò una logica di pubblicazione...
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𝒯𝒲: nessuno
𝒯𝓇𝒶𝓂𝒶: Shoto nei panni di un romanticone senza speranza.
♬:Soft spot~Keishi <I'm wrapped around your finger and I can't stop. You know I got a soft spot for you> ~•~•~•~
"Mi farò perdonare" "Non serve veramente, va tutto bene"
Dico rivolgendogli un dolce sorriso, cercando di rassicurarlo.
"Ora vai o farai tardi"
Dico avvicinandomi a lui, per poi sollevarmi lievemente con le punta dei piedi così da lasciargli un dolce bacio a stampo.
"Mi dispiace così tanto"
Scuoto la testa, continuando a tenere un piccolo sorriso stampato sulle labbra.
"Stai tranquillo, recupereremo un altro giorno" "Te lo avevo promesso però...ti avevo promesso che avremmo festeggiato allo scattare della mezzanotte per il tuo compleanno" "Non importa, hanno bisogno di te quindi vai"
Lo spingo leggermente verso la porta d'ingresso.
"Shoto vai" "Mi farò perdonare" "Va bene ma ora vai"
Mi lascio andare in una lieve risata.
Apre la porta d'ingresso lanciandomi un veloce sguardo pieno di dispiacere, che ricambio con lo stesso dolce sorriso di rassicurazione.
"Cercherò di sistemare tutto il prima possibile così da passare la giornata di domani insieme"
Si avvicina nuovamente a me afferrandomi il volto con entrambe le mani, per poi lasciarmi un delicato bacio a stampo.
La sua figura si allontana nuovamente da me, uscendo in seguito dalla porta che chiude dietro di sé.
Rimango per qualche istante ad osservare in silenzio la superficie liscia della porta, mentre lentamente il sorriso che ho tenuto per tutto il tempo stampato sulle labbra svanisce, lasciandosi dietro un'espressione triste.
Mentirei se dicessi di non esserci rimasta male, ma ero consapevole che non fosse un qualcosa che Shoto potesse controllare.
Il lavoro da hero porta anche a questo.
"Uhg..."
Inizio ad incamminarmi verso la sala, lasciandomi ricadere contro il morbido divano.
"Festeggerò a mezzanotte da sola per il mio compleanno anche quest'anno"
La stessa dinamica successe anche l'anno scorso e l'anno ancora prima... credo che l'ultimo compleanno che ho avuto la fortuna di passare con lui risalga agli anni del liceo se non sbaglio.
Quest'anno sembrava diverso, aveva preso la sera libera oggi e tutto il giorno domani, il lavoro per lui sembrava essersi regolarizzato, le richieste di straordinari diminuite e le chiamate improvvise quasi del tutto sparite, almeno fino a circa mezz'ora fa, quando lo squillo del suo telefono ha disturbato il dolce momento che ci vedeva intenti a preparare la cena.