𝑾𝒊𝒍𝒅𝒇𝒍𝒐𝒘𝒆𝒓...

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La festa sta andando abbastanza bene

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La festa sta andando abbastanza bene.

Quei due scemi di mio fratello e della mia migliore amica continuano a stare insieme e, io invece faccio da palo, come sempre.

Non che mi dispiaccia, in realtà è diventata quasi una routine. Loro si divertono, parlano tra di loro, si scambiano battute e sguardi complici mentre io mi ritrovo a fare il terzo incomodo.

Così decido di andare nell'angolo bar per prendere qualcosa da bere.
«Un bicchiere d'acqua.»

«Qui serviamo solo alcolici.»

«Ah, scusate se ho il buon senso di non voler intossicarmi.»

Sento una mano afferrare il mio braccio e mi volto di scatto, un po' sorpresa. Non me l'aspettavo.

E lì, davanti a me, c'è Matthew. Il mio ex migliore amico.

Nel mentre che mi perdo ad osservarlo ,con la sua presa forte e insistente ,mi conduce ad un magazzino vuoto con una piccola lucina che illumina il luogo in cui mi trovo.

«Matthew?»esclamo, cercando di nascondere il fastidio che inizia a crescere dentro di me.

«Lo sai che se voglio qualcosa o qualcuno, lo cerco finchè non la ottengo.»

Le sue parole mi colpiscono e, in quel momento capisco che Matthew non è più la persona che conoscevo.

C'è qualcosa nei suoi occhi, un'oscurità che mi fa capire che non sta scherzando. La sua sicurezza non è più quella di un ragazzo che voleva solo fare il simpatico, ma quella di qualcuno che è disposto a fare qualsiasi cosa per ottenere ciò che vuole.

Mi fermo per un attimo, cercando di mantenere la calma, ma dentro di me inizia a crescere una sensazione scomoda.

«Non cercare di mettere in piedi uno spettacolo, Matthew,» rispondo, cercando di sembrare più calma di quanto mi senta. «Non è più come prima, e non c'è niente che tu possa ottenere da me.»

Lui sorride, ma non è un sorriso gentile.

«Vediamo se la pensi ancora così tra un po',»dice, e mi lancia uno sguardo che non so interpretare, ma che mi fa sentire come se fossi già stata messa in una specie di gioco a cui non ho scelto di giocare.

La situazione si fa sempre più tesa. Matthew non sembra voler accettare il mio rifiuto, e l'aria che mi circonda diventa sempre più densa, opprimente.

Le sue parole mi fanno capire che non è solo la mia compagnia che vuole, ma qualcosa di più, qualcosa che non ha niente a che fare con l'amicizia che avevamo.

Sento il suo sguardo fisso su di me, mentre si avvicina con passo deciso.

«Pensavi davvero che mi fossi dimenticato di te?»dice, la sua voce diventata bassa e carica di una minaccia sottile.

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