SOFIA
Era già passato un po', da quando io e Viola eravamo andate a fare shopping, ma il suono delle nostre risate, continuava a a tormentarmi durante le giornate.
Molto probabilmente, per la mia migliore amica, non era così.
Stando ai suoi racconti, ieri aveva avuto un appuntamento con il fatidico ragazzo, ed oggi pomeriggio, ci saremmo viste, così che potesse raccontarmi tutto.
Per fortuna, era domenica, e non sarei dovuta andare a seguire le lezioni, in quella gabbia di matti.
Negli ultimi giorni, era stato tutto troppo tranquillo, niente messaggi provocatori, niente chiamate nel mezzo della notte ed anche io, ero stata bene.
Mi tirai su dal letto, quasi felice, e mi diressi in bagno, per farmi una doccia, e ripulirmi da ciò che era stato ieri sera.
Mia cugina, mi aveva invitato ad una festa, a casa di qualche suo amico.
Non ero stata male, ma non era il mio ambiente, nonostante questo dovetti restare lì, perché era lei l'unica chance, per non tornare a casa a piedi.
Del resto, avevo conosciuto qualcuno di nuovo.
Si chiamava Nicolas, era un ragazzo della classe di Emma, era simpatico, ma nulla di che.
Se non fosse stato, per il mio no definitivo ai ragazzi nell'ultimo periodo, forse sarebbe anche potuto scattare qualcosa.
Ma in fondo, era stato qualcuno, con cui passare la serata.
Premetti play alla mia playlist, apposita per queste situazioni, e le canzoni di Ultimo, iniziarono a disperdersi nell'aria.
Uscii dalla doccia, e lasciai che il vapore presente nell'aria, tornasse a far parte di me.
Mi preparai in modo molto veloce, per incontrare Viola mi sarei cambiata dopo.
Infilai una delle felpe xxl, che tenevo nell'armadio, per le occasioni così, un paio di leggins neri, ed asciugai velocemente i capelli .
Sono fortunata ad essere nata liscia, almeno quello.
Mi fiondai in cucina, pronta per fare colazione davanti, ad un episodio di tvd.
Ero alla settima stagione, e non potevo pensare, che era quasi arrivato il momento, di dire addio al mio Damon Salvatore.
Trovai un bigliettino della mamma, in cui diceva di essere andata a lavoro, e che sarebbe tornata per pranzo, non so come farei senza di lei.
Il telefono vibrò, costringendomi a stoppare, quello stupendo spettacolo, che è Ian Somerhalder senza maglietta.
Era Nicolas, mi aveva invitata a pranzo, il giorno dopo, uscita da scuola.
Non sapevo se volessi andare, come avevo detto, non volevo che lui fraintendesse.
Però, me ne fregai delle voci che avevo in testa, e gli dissi di sì.
Giusto per passare una giornata diversa, e scollegarmi un po', dalla mia solita routine.
Lasciai ripartire quell'immagine divina, e continuai la mia colazione, ma un'altra notifica mi deconcentrò.
Convinta che fosse Nicolas, lasciai correre, ma i suoni si fecero sempre più insistenti, così fui costretta, a dire di nuovo addio, a quel dio greco.
Mi pentii subito della mia decisone, quando lessi i messaggi, che non erano affatto da parte sua.
Il mio ex si era fatto vivo, di nuovo.
Dove eri ieri sera è
Ti ho vista alla festa,
con un tipo
Sai che posso
tranquillamente spaccargli
la faccia
seba smettila
perfavore
Basta con questa
storia sofia
come cazzo ti devo far
entrare in testa che sei mia
STAI LEGGENDO
green eye
Ficção Adolescente⚠️IN REVISIONE⚠️ Nicole Soler è una ragazza diversa, con una vita sfortunata e piena di dolore. Tutto gira intorno agli altri e mai nulla si concentra su di lei. Ed anche questa storia, racconta di ciò che accade alle persone che le stanno vicine. ...
