L'uragano nella stanza

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Ti scrivo senza lettere,
senza voce, senza nome,
solo con il filo sottile del pensiero
che ogni tanto torna a te.

Ti ho persa nel ritmo delle ore,
nel silenzio lungo delle stagioni,
eppure, quando l'uragano entra dalla mia finestra portando con sé mille carte,
mi chiedo se tra queste almeno una sia la tua.

Vedo la tua vita da lontano,
come chi guarda il mare senza toccarlo,
onde che vanno e vengono,
strade che girano intorno alle colline che si perdono nella nebbia celandone la fine.
E mentre il tempo scivola tra le mani
un dubbio resta sospeso nell’aria...
se una volta almeno,
senza volerlo,
senza saperlo,
il tuo cuore abbia sussurrato il mio nome.

Notti insonni La tua prossima ossessione. Scoprilo ora