Leggete l'angolo autrice se a fine capitolo mi amerete ancora.
Spoiler: lo farete.
Jimin avrebbe dovuto capire subito che la serata non sarebbe andata come aveva previsto, nel momento stesso in cui Jungkook gli aveva detto Tranquillo amore, porto io i costumi. Ma si era comunque voluto fidare del suo compagno.
Scelta completamente errata.
"Jungkook! Dove diavolo sono i miei pantaloni?!" Il silenzio imbarazzante che seguì fece capire a Jimin che non gli sarebbe piaciuta la risposta.
Ma poi dal corridoio: "Non ti arrabbiare piccolo..."
Jimin sbatté un piede per terra. Già arrabbiato perché erano in ritardo, la sua pancia sembrava sul punto di esplodere (si, il cucciolo era ormai dieci mesi lì dentro, ma il ginecologo aveva detto che era normale), e Jungkook non collaborava di certo.
"Siamo già in ritardo! Voglio i miei pantaloni, ora!"
Sì, era decisamente arrabbiato.
"Sono... finiti addosso a me. Non mi sono accorto che fossero i tuoi e ormai non abbiamo tempo di cambiarci"
Jungkook era un vampiro (quello che doveva essere Jimin), o almeno, un vampiro molto molto elegante.
Camicia nera semiaperta, mantello corto che gli cadeva perfettamente sulle spalle e zanne finte che scintillavano sotto la luce del lampadario.
Aveva persino messo del gel nei capelli, e il risultato era... pericoloso per i suoi ormoni.
Jungkook sembrava davvero mortificato, e quando vide Jimin sporgere il labbro in un broncio, si precipitò su di lui.
"Nono, scusami piccolo, davvero. Hei, il vestito da lupo mannaro ti starà bene! Guarda me con questa camicia, sembro un insaccato da quanto sono stretto!" Disse, con l'intento di farlo ridere, e ci riuscì.
"Un insaccato carino" Mormorò Jimin, prima di baciarlo delicatamente sulle labbra.
Jungkook gli porse una busta con quello che doveva essere il vestito da lupo mannaro, e Jimin sospirò.
"E comunque dovresti spaventare la gente, non farla innamorare"
Jungkook rise, baciandogli la fronte, prima di fare dei passi indietro.
"Vediamo chi farà innamorare di più dopo che avrai indossato il costume. Ti aspetto in salotto, o... posso venire ad aiutarti se vuoi... sai, la pancia e tutto il resto"
Jimin rise, sapeva benissimo che la pancia non era il motivo principale per cui Jungkook si stava offrendo di aiutarlo.
"No, amore. Mi dispiace, per quanto amerei dirti di sì poi non saremo solo in ritardo alla festa ma non andremo proprio"
"Non vedo il problema" Borbottò.
"Taehyung potrebbe ucciderci se manchiamo. Ti ricordi da quanto tempo sta progettando questa festa?" Lo rimproverò, come se fosse un bambino, e l'alfa sospirò.
"Lo ricordo..." Mormorò sconfitto.
"Bene, allora vai di là e aspettami. - E vedendo come Jungkook se ne stesse andando, sconfitto, aggiunse - E se farai il bravo forse dopo mi farò perdonare, mh?"
Jungkook a quello si illuminò subito, riacquistando il suo solito sorriso provocatorio.
"Ti aspetto di là con tanto piacere, amore mio"
Jimin rise mentre Jungkook chiudeva la porta della loro camera.
C'erano cose che non cambiavano mai, neanche dopo anni.
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Mon Alpha || Jikook ||
FanfictionPark Jimin sa di non essere il compagno di Jeon Jungkook. Sa benissimo che al suo compleanno troverà il suo omega, sa benissimo che non potrà più neanche guardarlo da lontano. Jimin è deciso a dimenticare Jungkook, non vuole essere lì quando troverà...
