La storia della Andrea Doria è uno dei più famosi disastri navali del dopoguerra. La Andrea Doria era un transatlantico italiano, considerato un simbolo del rinnovamento dell'Italia nel dopoguerra. Varata nel 1951, era una delle navi più grandi, sicure e lussuose del suo tempo.
Il 25 luglio 1956, mentre era in rotta verso New York, la Andrea Doria entrò in collisione con la Stockholm, una nave svedese, nei pressi di Nantucket, al largo della costa orientale degli Stati Uniti. La Stockholm colpì la Andrea Doria sul lato di dritta, causando gravi danni e facendo imbarcare immediatamente acqua.
Nonostante la gravità della collisione, la tragedia non raggiunse le proporzioni del disastro del Titanic, principalmente grazie ai progressi nella sicurezza navale e alle migliorate procedure di evacuazione. La maggior parte dei passeggeri e dell'equipaggio della Andrea Doria fu salvata grazie a un'efficace operazione di soccorso che coinvolse numerose navi nelle vicinanze.
Tuttavia, ci furono 46 vittime, maggior parte dei quali a bordo della Andrea Doria. Dopo l'incidente, la nave rimase a galla per altre 11 ore prima di affondare. La collisione tra la Andrea Doria e la Stockholm fu ampiamente studiata e analizzata, diventando un caso di studio nelle scuole navali e nei corsi di sicurezza marittima.
Il relitto della Andrea Doria, situato a una profondità di circa 160 metri, è diventato una popolare destinazione per i subacquei.
Il disastro della Andrea Doria rimane un tragico simbolo di come anche le navi più moderne e sicure non siano immuni da errori umani e catastrofi
