Ero in aereo con la squadra alle 9.00, direzione Barcellona.
La nottata fu una continua riflessione su me stessa, al perché faccio vedere la ragazza dolce alle persone che non meritano.
Mi sedetti ed aspettai che l'aereo decollasse mentre scrutavo da un sedile posto un pò dietro la squadra sistemarsi.
Signorina.... signorina.. scusi c'è un ragazzo che sostiene di conoscerti e vuole parlarti-disse una hostes toccandomi il braccio.
Emh sisi-dissi alzandomi dal sedile sotto gli occhi vigili di Dani e Marc.
Mentre camminavo tra i vagoni due mani mi coprirono gli occhi.
N-neymar-sussurrai tra me e me. Ma poi toccai le mani, erano delle mani ruvide e possenti, tutto il contrario di Neymar.
Sono io..-la voce mi risuonò tra le orecchie.Gli tirai giù le mani dagli occhi.
Cosa ci fai tu quii?-dissi andando nel bagno per nascondermi.
Volevo salutarti. Devi andare via per forza?-Disse Cristiano chiudendo la porta del bagno.
Si, io abito a Barcellona, lì ho la mia vita, i miei amici..-dissi abbassando la testa.
Lo so che non ci crederai,ma io posso prendermi cura di te-disse alzandomi il viso.
L'aria diventava calda, i suoi occhi che mi scrutavano mi stavano facendo imbarazzare.
Lui prese il mio viso tra le mani e..
Toc toc.
Ringraziai mentalmente la persona che aveva bussato. Gli sorrisi e aprii la porta.
Non pensare male-dissi guardandolo negli occhi.
Avevo pienamente ragione, si, sei la solida ragazza in cerca di telecamere. Pss.-disse Neymar sorpassandomi e chiudendo la porta del bagno dietro di me.
Scoppiai in un pianto isterico e mi fiondai nelle braccia di Cristiano. L'unico che mi capiva. Mi capiva davvero.
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The reason why live.
Fanfiction"E anche se tuo padre non approva questa relazione, io continuo insistendo a chiederti di amarmi. L'unica cosa che importa è quello che hai nel tuo cuore"-gli dissi in piedi dinanzi alla sua porta in Brasile. Non è mai un errore esternare l'amore ve...
