Capitolo 2

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Misa's pov
"Venga, le presento i miei ragazzi più forti e valorosi."
Annuì e davanti a me si avvicinarono 3 ragazzi, in più quello alla quale gli ho tirato un pugno in faccia.
"Lui è Eren" un ragazzo della mia stessa età mi porse la mano calorosamente accompagnato con un sorriso, che ovviamente non ricambiai, ma comunque gli strinsi la mano. Aveva i capelli castani, che gli cadevano sul viso e due grandi occhi verdi , molto belli, quasi come i miei, solo che io li ho molto più chiari, quasi innaturali.
"Lei è Mikasa" una ragazza fece il saluto della Legione e mi sorrise, la osservai attentamente, era molto formosa con i capelli e gli occhi neri come la pece.
"Lui è Armin" un ragazzetto che imitò lo stesso saluto di Mik- come si chiama quella ragazza??
Ah si, Mikasa.
Ha i capelli biondi a caschetto e degli occhi azzurro mare, non è molto muscoloso ed è alto quanto me, quindi posso dire che è un tappo.
" lui è Levi, il capitano della squadra Legione Esplorativa" lui non fece niente, mi guardò malissimo,ma io, ovviamente gli feci di contrassegno un sorriso provocatorio, cosa che lo fece arrabbiare. Ha dei capelli marrone scurissimo e gli occhi d'argento, così profondi da perdersi dentro. Di corporatura è molto muscoloso e ripetto a me era un vero e proprio gigante.
"Ora vado, fate conoscienza intanto." Il Comandante se ne andò e ci lasciò lì da soli, ero molto a disagio, è da anni che non parlo con qualcuno.
"Comandante, quanti anni ha?" Armin mi richiamò, non amavo questo tono di inferiorità, però per ora non volevo troppa confidenza.
"Ne ho 17." Mantenni sempre quel tono freddo e distaccato, non sapevo fare altro.
"Mi sono fatto dare un pugno da una mocciosa più piccola di me...pft!!" Levi, sussurrò quelle parole, ma lo sentì e sinceramente gli avrei voluto dare un calcio nelle palle, però mi trattennì.
"Senti, mi stai già sul cazzo, porta rispetto, senò ti rifaccio il viso a pugni in faccia." Sputai con la più calma possibile e immaginabile mentre sorrisi compiaciuta al suo viso pallido diventare rosso di rabbia.
"Mocciosa domani ci sono gli allenamenti che dirigo io, ti faccio il culo" con una mano mi prese per il collo e strinse così forte tanto che mi lasciò il segno rosso e furono Eren, Mikasa e Armin ad aiutarmi a fargli lasciare la presa, ed infine, se ne andò vià, lasciandomi insieme ai 3.
"È molto severo" parlò Mikasa sorridendomi "come te" continuò Eren.
A queste parole ci rimasi sù a pensare, è vero, sono molto severa, ma sono così stronza e uguale a lui??
Boh.
Li salutai e me ne andai accompagnata da Mikasa, volevo vedere la mia camera, che avrei condiviso insieme a lei.
"Cosa pensi di questo posto??" Mi chiese mentre scendevamo le scale per arrivare al campo di addestramento. Era molto grande con in mezzo una statua che rappresentava un uomo con la testa di un Titano tra le mani. Quell'uomo io lo conoscevo ovviamente, era mio padre...
Morto per salvare l'umanità.
Intorno c'era un enorme giardino con tanti alberi pieni di fiori rosa e delle panchine e poi, un enorme edificio, assomigliava molto ad una scuola, ma molto più grande.
"Si molto bella" mi guardai intorno, intravidi anche dietro alla struttura ,il campo d'addestramento, e lì mi vennero in mente le parole di Levi: "Mocciosa domani ci sono gli allenamenti che dirigo io, ti faccio il culo" .
bastardo...domani gli faccio vedere io...
Mikasa mi accompagnò nella mia camera , una normale stanza con due letti matrimoniali, per fortuna che eravamo tutti e due femmine...
"Bene capitano, ora vado, buona giornata" mi salutò e se ne andò immediatamente.
Erano da anni che non dormivo in un letto, in una camera, finalmente tutto questo lo posso riprovare ancora una volta. Uscì fuori in giardino e lì ,trovai tutti i ragazzi che prima mi stavano puntando il fucile sopra ora mi sorridevano e mi invitavano a stare con loro.
"Comandante Misa!! Venga!!" Armin mi chiamò da lontano, distogliendomi l'attenzione dalla statua di mio padre.
Erano tutti seduti a cerchio, Eren, Mikasa, Armin, altri ragazzi che non conosco e Levi.
Mi avvicinai e mi inginocchiai davani ad Armin per sapere cosa voleva.
"Stia con noi" Eren mi prese per un braccio e mi fece sedere vicino a lui.
"Cosa fate qui??" Chiesi al gruppo, ricevendo una risposta varia, come: " chiacchieramo" e "parliamo" .
Si divertono così?? Eh no, con me non si fanno queste cose.
"Alzatevi in piedi" dissi io, ricevendo uno sguardo stranito da tutti, ma comunque mi obbedirono tutti, infondo ero il comandante.
"Vi divertite così?? Parlando?? Eh no, non si fà così." Ora sì che tutti capirono e fecero un sorriso beffardo.
"Capitano Misa, facciamo una sfida io e lei. Chi arriva più veloce alla cascata nel bosco, oggi a pranzo si mangia un piatto in più."
Sorrisi beffarda, è servito a qualcosa stare anni fuori dalle mura...
Annuì e ci mettemmo in posizione di partenza, tutti stavano ridendo e sparlottavano su chi avrebbe vinto.
"PRONTI, PARTENZA.....VIA!!" Scattai come un fulmine, aggevolandomi saltando da un albero all'altro. Eren era indietro a me di 9/10 metri. Non sapevo dov'era la cascata, ma proseguì dritto e dopo un pò arrivai seguita ,dopo 5 minuti, da Eren, con l'affanno e il fiatone a mille.
"cazzo capitano!! Che velocità!!" Mi disse piegandosi in due dalla stanchezza, io ero impassibile, ero abituata a correre così veloce, anche per ore continue. Intanto gli altri ci avevano raggiunto e mi guardavano stupefatti, compreso Levi.
"Ben fatto soldato!!" Gli diedi una pacca sulla spalla e con le mani in tasca me ne andai.

~Amore Di Ghiaccio~La tua prossima ossessione. Scoprilo ora