Capitolo 9

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Misa's pov
"LEVI!! ATTACCO FRONTALE!!" Gli urlai, impegnata nel schivare quel Titano Anomalo dietro di me. Il ragazzo dagli occhi di diamante eseguì ciò che gli dissi e il Titano cadde a terra in un tonfo, sporco del suo stesso sangue.
"Dobbiamo trovare un posto dove riposare, si sta facendo buio..." disse il nero, il suo sguardo era fisso e gelido.
Eravamo lì da 1 giorno,in una foresta fitta e interminabile, ma allo stesso tempo fantastica e incantevole.
Levi's pov
"Mh" fù la sua unica risposta,fredda come lei. Una ragazza così di ghiaccio che fà invidia al Polo Nord.
Salimmo sui nostri cavalli e ci incamminammo.
il sole calava lento davanti a noi, insieme ai suoi raggi. Mi girai verso Misa, aveva lo sguardo fisso davanti a se , i capelli erano legati, dove si intravedono quei lividi viola fatti da me.
Girai la testa dall'altra parte, non volevo guardare ciò che IO gli ho fatto, sicuramente sono l'artefice del suo odio. Notai una casetta abbandonata vicino ad una cascata, è perfetta.
"Mocciosa lì c'è una casa, andiamo" stranamente non disse nulla, era silenziosa. Scesi dal cavallo e solo allora mi senti uno schiaffo dietro la nuca, eh che cazzo!!
"Non chiamarmi ancora mocciosa, puttaniere!!" Mi prese per il colletto della camicia avvicinando il suo viso, così perfetto che sembrava di porcellana, al mio.
Feci una risata provocatoria e appena mi stava per tirare un pugno le bloccai la mano.
"Eh no piccola,non si fà così con me" la presi a sacco di patate e la buttai dentro la cascata lì vicino.
"Brutto bastardo!! Idiota appena esco ti prendo a calci in culo!!" La sentì urlare, così me ne scappai dentro la casa ridacchiando. Odio quella nanerottola, però c'è qualcosa che mi interessa di lei, forse perchè riesce a tenermi testa, vabbé , ma anche la bellezza non le manca.
Mi guardai intorno, la casetta non era niente male. Un tavolo e qualche sedia, un divano, un semplice bagno ed una camera da letto con il letto matrimoniale, niente di ch-
LETTO MATRIMONIALE?!?!
Ritornai nuovamente all'entrata, per avvisarla di quell' "imprevisto",ma lei era accovacciata sul divano tremante, sicuramente stava sentendo freddo.
"Che cazzo hai da guardare Ackerman" non mi degna nemmeno di uni sguardo, la solita strafottente.
"Soffri in silenzio mocciosa" me ne vado fuori in giardino a sedermi su un albero, vaffanculo a quella mocciosa, non la sopporto.
Non faceva ne molto freddo, ne molto caldo, quindi si stava in pace di Dio. Gli alberi alti facevano da filtro per i raggi del sole, che illuminavano scarsamente qualche punto.
"Hey mocciosa dove vai?? " la vidi uscire di casa e avviarsi verso la foresta.
"se ti fai i cazzi tuoi vivi 100 anni" urlò lasciando una scia di bestemmie contro di me.
Scesi dall'albero e mi levai la giacca mettendogliela sopra le sue spalle e prendendola per i fianchi.
"Non vai da nessuna parte senza di me." La feci girare dalla mia parte tenendola per le mani.
Intanto il buio stava iniziando a prendere il possesso del cielo, ma la luce dei suoi occhi era la più luminosa che abbia mai visto.
Mi guardò negli occhi e abbassò lo sguardo immediatamente, si tolse dalla mia presa, strattonandosi e si andò a sedere vicino a quella cascata.
Perchè fà così?!? perchè cazzo?!?!
Mi avvicinai a lei e le tirai un sonoro schiaffo. Mi guardò incredula, ma non parlò, non reagì.
La presi per i capelli e la sbattei ad un albero, avevo perso il controllo di me.
Le misi le mani in gola, stringendo sempre più forte.
"L-Levi, m-m-mi stai s-s-soffocando!!" Le lacrime le rigarono il viso e solo in quel momento ripresi il controllo di me. La fissai. Aveva una guancia viola e  sul collo una lunga striscia rossa/viola che lo circondava.
"Io...io...m-mi disp-spiace..." mi avvicinai a lei, ma indietreggiava, aveva paura di me....che cazzo ho fatto...
"Misa aspetta io-" la presi per un braccio, ma continuava a dimenarsi, dandomi calci ovunque.
La presi in braccio e andai a prendere il Kit del pronto soccorso. La stesi sul letto e cercai di calmarla.
"Lasciami!! Mostro!!" Continuava a piangere, allontanandosi da me. È vero,sono un mostro...
La bloccai sul letto, stendendomi sopra di lei e mantenendomi con le braccia, e solo allora riuscì a parlare.
"Scusami ti prego...io-io non volevo..." lei non disse nulla, rivolse lo sguardo verso il basso. In quel momento non sò cosa mi è preso, ma la voglia di assaporare le sue labbra era infinita.
Con le dita gli alzai il mento e piano mi avvicinai a lei, posando le mie labbra sulle sue, morbide e carnose. Con le mani gli accarezzai i lividi che gli ho provocato, mentre lei, mi accarezzava i capelli. Il suo sapore era inconfondibile, menta e fragole, buonissima.
Mi staccai per riprendere fiato e ci guardammo negli occhi con l'affanno. I suoi occhi così verdi, mi facevano impazzire.
"Scusami mocciosa" le sussurai per ultimo, lasciandole un bacio a fior di labbra e stendendomi vicino a lei, abbracciandola e invitandola a dormire.

~Amore Di Ghiaccio~La tua prossima ossessione. Scoprilo ora