Misa's pov
"Per oggi fermiamoci in questa casa" disse Levi, aprendomi la porta comr gentiluomo per farmi entrare. Una signora sentendo il discorso mio e di Levi su quanto fosse una cazzata tutta sta storia, ci porse una delle sue case per farci rimanere lì per qualche giorno. Quella missione era completamente inutile, non avevamo una meta ben precisa...
"Sta sera c'è una festa in paese, andiamo??" Levi mi posò le mani sui fianchi, ma siamo sicuri che sia Levi?? Non farebbe mai una cosa del genere!
Annui e mi girai verso di lui. Ci trovavamo faccia a faccia, il suo volto era angelico, dai lineamenti così perfetti che facevano invidia agli angeli stessi.
Lo guardai intensamente, non sò cosa mi successe in quel momento, ma la voglia di lui era immensa.
Lo buttai sul divano che era dietro di lui, mettendomi sopra.
"Hey mocciosa, cosa vorresti fare?" Dice con la voce più sensuale e bella dell'intero mondo,accompagnato da un sorrisetto pervertito.
Ti và di giocare eh Ackerman??
Gli presi il viso tra le mani e creai un immediato contatto con la sua lingua. Posai il mio bacino sulla sua evidente reazione, strusciandomi lentamente per torturarlo, così impara a fare il lunatico con me...
"Hai perso Ackerman,hahaha" giocherellai con l'elastico dei suoi box, per poi alzarmi e lasciargli un ultimo bacio a mezza luna.
Lui rimase lì fermo, a guardarmi con un sorriso da ebete, con una mano dietro la testa e una sul suo "pacco".
Andai a prendermi un bicchiere d'acqua per poi tornare nuovamente da lui, che era ancora in quella posizione, solamente con gli occhi chiusi.
"Vado a fare un giro in paese" gli dissi per poi aprire la porta e camminare tra le stradine di quella strana città.
"MISA!!!" Sentì una voce molto familiare chiamarmi, ma era impossibile che fosse la sua.
"MISA!! MISA!!" La sentì nuovamente e mi girai. In lontananza Eren, Mikasa, Armin e un'altra ragazza di nome Petra che ricordo come "puttana di Levi", mi stavano rincorrendo.
No, non é possibile che sono loro...
"Eren?!" Urlao stupita quando il ragazzo dagli occhi smeraldo sì fermò dinanzi a me con l'affanno.
Non gli diedi il tempo di farlo respirare che mi buttai su di lui stritolandolo in un abbraccio.
"Che ci fate qui?!?" Mi staccai e li guardai straniti, spero solamemte che il Comandante sappia che sono usciti dalle mura...
"siamo usciti di nascost-" non lo feci nemmeno finite di parlare.
"COSA!?!" In quel momento solo Dio sà che sforzo immenso che ho fatto nel trattenermi dall'ammazzarlo di botte.
"Hey ma dov'è Levi??" Petra si avvicinò a me, guardando dietro di me.
"Quella è la nostra casa, sta lí" feci un sorriso più finto di una bambola indicando la casa.
Pft, troia...
Petra se ne andò correndo verso la casa che gli indicai mentre continuava ad urlare parole sdolcinate sù Levi.
Detto ciò anche Armin e Mikasa seguirono Petra, ed io rimasi sola con Eren.
In quel momento mi ricordai del nostro saluto...le sue labbra sulle mie...
Le mia guancie andarono a fuoco solamente al ricordo.
"Em..vado anche io a casa.." mi chiese timidamente, portandosi una mano dietro la testa dall'imbarazzo e facendo una risatina nervosa.
Annuì sorridendogli e guardai il ragazzo andare nella casa.
Continuai per la mia strada incrociando spesso bambini che lodavano il mio lavoro.
Eh, già...il mio lavoro....è molto bello, ma...è come una macchina di suicidio. Fare quel lavoro è come giocare a carte con la morte, se vince lei, beh...sei fottuto.
"Mi scusi, per caso sà dirmi se c'è una sartoria in questo paese?" Fermai una signora sulla cinquantina di anni. Vorrei comprare un bel vestito per la festa di sta sera...
"Certo, cammina dritto e poi svolta a destra. Proprio all'angolo c'è una sartoria." La signora mi sorrise per poi continuare a camminare, senza nemmeno aspettare un mio ringraziamento.
Feci como disse quella signora e mi ritrovai proprio davanti alla sartoria.
Entrai, non era molto grande. Una semplice bottega con qualche stoffa lì e là.
"Salve bella signorina, posso fare qualcosa per te?" Una signora abbastanza adulta si presentò davanti a me.
"Em, si, cercherei un vestito adatto per la festa di questa sera, le lascio a lei l'immaginazione e la fantasia" le sorrisi continuando a guardarmi intorno. Era un posticino veramente carino, con quelche vestito sparso su qualche sedia.
"Oh, col suo fisico perfetto, anche un pezzo di stoffa le starebbe bene,haha " rise per poi andare a prendere delle stoffe sparse all'lato della stanza.
Feci una risatina imbarazzata e le sussurrai un lieve "grazie" dall'imbarazzo.
"Ok, andiamo nell'altra stanza così ti spogli" mi disse incitamdomi ad andare in quella stanzetta non molto grande, con una scrivania al lato, uno specchio all'altro lato, ed in mezzo alla stanza un rilievo.
Feci come mi disse e rimasi solamente in intimo, mettendomi in posa su quel rilievo.
La donna prese il metro che avevo a mò di collanina intorno al collo ed iniziò a prendere le misure sul mio corpo.
Proprio nel momento che mi prendeva le misure di fermò immediatamente notando il mio tatuaggio nella zona lombare. Comprendeva lo stemma delle alì della libertà, lo feci di nascosto insieme a Farlan, avevamo 14 anni.
La donna lo osservò attentamente per poi sfiorarlo.
"Fai parte della legione Esplorativa?" Si girò dalla mia parte e mi guardò, riniziando a prendere le misure.
"Si" dissi solamente, non mi spiego tanto stupore da parte sua...
"C'è qualche ragazzo alla quale vorresti rubare il cuore?" A quella dua domanda mi si bloccò il fiato.
"Beh, nella verità ci sono due ragazzi c-che mi i-interessano...non saprei tra loro due..." dissi con l'imbarazzo chr mi divorava il corpo.
"Come si chiamano? " mi chiese nuovamente, qursta volta non stava più prendendo le misure, ma stava provando qualche stoffa adatta alla mia pelle bianca conr il latte.
"Levi e Eren" non esitai a dirlo, loro sono i ragazzi che mi stanno man mano divorando il cuore.
"Fanno anche loro parte della tua squadra?" Mi disse provando una stoffa viola sul bacino.
Annuì semplicemente, non sapevo che altro dire...beh, con Eren, dal bacio posso intuire che prova interesse per me, ma Levi...non sò, lui è molto lunatico, a volte si e a volte no, non me lo spiego nemmeno io...
"Bene" continuò a dire posando le stoffe sulla scrivania "passa tra tre ore a ritirare il vestito, sarà gia pronto" mi sorride passandomi i mie vestiti.
"Ragazza!" Mi richiamò proprio nel momento che stavo per andarmene.
Mi fermai e la guardai stranita.
"Ricorda che il lupo, nonostante le infinite stelle che si trovano in cielo, ulula solo alla luna..." dettò ciò se ne tornò nella stanza di prima con in mano una scatola vecchia di aghi e fili.
Rimasi intontita dalla sua affermazione, cosa c'entrava con Eren e Levi?
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~Amore Di Ghiaccio~
Fiksyen PeminatMisa, una ragazza di 17 anni dal carattere forte e deciso, ex capitana, arrivata fuori dalle mura, intenta di scoprire qualcosa in più sui Titani. Di lei fanno parte dei lunghi capelli marroni e degli occhi verdi, così glaciali e intensi da perderci...
