Avvicina piano la sua mano accanto alla mia, quando...
-Lauren!Svegliati, Lauren, o farai tardi a scuola!- Mi chiama qualcuno, mentre la stanza viene invasa da una luce pallida dei primi raggi di sole.
-Mamma? Camila? Dove...- domando confusa.
-Camila... Camila... pensi solo alle tue amiche! E' ora di alzarsi!- mi rimprovera mia madre dandomi una scrollata alle spalle - Non c'è nessuna che porti quel nome qui, alle sei e mezzo del mattino.-
Probabilmente era solo un sogno. Già, lo era.
Mi preparo ed esco di casa, diretta alla fermata dell'autobus dove io, Dinah e Normani, detta Mani, prendiamo l'autobus ogni mattina per raggiungere la scuola.
-Hey-
-Ciao Lauren!- mi risponde Dinah
-Mani non c'è? Ma perchè è sempre in ritardo...- inizio a lamentarmi
-No, oggi non è in ritardo, ma la accompagna a scuola mio cugino- si affretta a spiegarmi.
-Aspetta,aspetta- ripeto confusa - Tuo cugino? Tuo cugino accompagna Mani? A scuola?-
-Dio, Lauren, ti si è impallato il disco? Ripeti tutto due volte oggi... Comunque sì, si sono conosciuti da poco ma secondo me tra di loro c'è già qualcosa- mi racconta, cercando di trattenere l'entusiasmo, cosa che non le riesce poi cosi bene.
-Scusa- rispondo alzando un po' troppo il tono di voce, cosi che appena me ne rendo conto, abbasso lo sguardo sulle mie Nike.
Rimaniamo in silenzio aspettando l'autobus e una volta arrivato, dopo essere salite, timbriamo i biglietti e percorriamo il corridoio in tutta la sua lunghezza, alla ricerca di due posti liberi.Sento Dinah lamentarsi, seduta accanto a me, di quanto sia ingiusto non avere nessuno che ci possa accompagnare in auto e di quanto sia orribile questo ''inferno di mezzo di trasporto'', dato che si sta tutti ammassati e non si trova quasi mai un sedile che non sia occupato.
Passiamo il viaggio senza rivolgerci mezza parola, quando dopo circa mezz'oretta, Dinah decide che è il caso di rompere il silenzio, facendomelo notare.
- Lauren, dimmi chi- incomincia la mia amica.
-Chi?- ripeto disorientata.
-Esatto. E' da un bel po' che non parli, ti limiti a startene zitta guardando la città sfilare fuori dal finestrino. C'è forse qualche problema?-
-Senza il ''forse''. Il fatto è che...- mi interrompo, in cerca delle parole giuste.
Dinah mi guarda in attesa di un illuminazione, mentre rifletto su cosa sto per dirle. Non posso. Camila, la data di oggi, le loro iniziali sul mio diario. Dovrei esserne felice e invece...
-Allora? Andiamo Lauren, siamo sempre state buone amiche, a me puoi dire tutto- mi esorta, continuando a fissarmi.
Inizio a raccontarle l'accaduto del giorno precedente.
-Quindi pensi che Camila si stia per fidanzare con Liam?-
Dinah ha centrato il bersaglio, ha capito perfettamente quello che voglio dire, infatti questa è solo una domanda retorica, vuole solo esserne certa.
-Esatto Dinah- concludo confermando la sua teoria.
-Ma non mi hai ancora detto qual è il punto- mi fa notare - Jaregui, lo vedo che non sei okay, perchè ti da fastidio che loro stiano insieme?-
-Tanto per cominciare, cara Dj, 1) non stanno ancora insieme e 2) credo che mi piaccia...-
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Black and White
FanfictionHo pensato di scrivere LA MIA STORIA, (si, tutto questo è successo davvero) sottoforma di fanfiction. Lauren, due smeraldi, Camila, due perle di cioccolato. Due migliori amiche. Due vite. Un gruppo di amiche in comune. Una sola persona. Riusciranno...