°Capitolo 12: avvertimento°

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Torno a casa con un grande sorriso stampato sulle labbra.
Mi ha fatto molto piacere vedere Simeon; stranamente lo trovo dappertutto. Ma la cosa che mi ha fatto più piacere é sapere che vuole leggere.

Pensavo che un tipo come lui non piacesse leggere.
Evidentemente l'ho sottovalutato.
Mi sorprende sempre, ma come fa?

Entro in casa, appoggio la schiena alla porta chiusa alzando gli occhi al cielo e sospiro quasi sognante.

Sorpresa della mia felicità mia sorella Taylor mi guarda storta.

-Perché sei così felice?- mi domanda.

Io non sento la domanda perché sono troppo attirata dalle cose che ha in mano: l'acetone, delle forbicine, il taglia unghie e la mia borsetta degli smalti.

-Che cosa fai con i miei smalti?-

-Non si risponde a una domanda con una domanda, tonta!- mi dice come se non lo sapessi.

Ormai lei prende le mie cose senza il mio permesso, dirglielo é praticamente impossibile perché fa sempre di testa sua.

Si atteggia verso la cucina e io la seguo.
Lei si siede e poggia uno dei suoi enormi piedi sul tavolo.

-Ehm...lo sai che su questo tavolo ci mangiamo?- gli dico.

-Tanto mettiamo la tovaglia, non fate la rompiscatole- risponde cominciando a strofinare un pezzo di cotone con dell'acetone sulle sue lunghe unghie.
Chissà da quanto non le taglia.

Io sto zitta mentre la guardo togliersi impacciatamente lo smalto dalle unghie.

-Su parla, ti sento.- mi dice invitandomi a rispondere alla domanda di prima.

-Beh ecco... - dico sorridendo lievemente -Ho conosciuto un ragazzo...-

-E...?- mi dice per farmi continuare con un tono faticato dato che non riesce a tagliare l'unghia del suo enorme allucce.

Distolgo lo sguardo dai piedi e la guardo in faccia anche se lei non fa lo stesso perche impegnata sui piedi.

-E ieri sera ci sono uscita insieme, é stata una bella serata...-

Alza lo sguardo e mi guarda estremamente sorpresa.

-Tu? Sei uscita con un ragazzo?- in effetti io non sono mai uscita con un ragazzo e neanche pensavo di farlo dato gli idioti di oggi. Mi squadra da testa ai piedi -Ma sei mia sorella?-

-Si sono io! É stato molto dolce, mi ha portato sulla spiaggia, mi ha offerto un frappé e poi mi ha riaccompagnato a casa-

-Oh... - esclama osservando tutti i miei smalti continuando a tenere il piede sul tavolo -Come si chiama? Forse lo conosco-

-Si chiama Simeon.-

Mi guarda sorpresa -Simeon? Simeon Ayp? Un super figo alto, dai capelli bianchi e occhi sul viola?-

-Si!-

Lei scuote la testa e continua a guardare gli smalti -Stai attenta!- mi dice come se fosse un avvertimento.

-P-Perché?-

-Beh se la fa con un sacco di ragazze, un paio di mie amiche sono cadute nel suo tranello.-

-Quale tranello? Di che parli?- comincio ad essere preoccupata, certo Taylor non é di quella intelligenza ma conosce quasi tutti i ragazzi del paese.

-Dopo essersele portate a letto le ha lasciate così... Senza preavviso!-

Mi é molto strano pensare Simeon così.
Insomma mi pareva un tipo del genere ma conoscendolo ho cambiato idea.

-Eppure con me é stato molto carino, educato e anche molto divertente- dico contraddicendo le sue parole.

-Sarà che ti vuole imbrogliare ma chi lo sa! Comunque stai attenta, te lo dico come sorella!- apre uno smalto e comincia a metterselo sulle unghie -Ma adesso fila via!-

É tornata la Taylor antipatica.

Prendo le mie cose e me ne vado in camera.
Rifletto sulle parole di Taylor e sulle mie impressioni su Simeon.
Sono due concetti diversi, non do a chi dare ragione.
Sono confusa.

Vorrà dire che starò attenta.

||Angolo Autrice||
Capitolo scritto appena mi sono svegliata per la troppa ispirazione.
Spero continui a piacervi la storia.

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