•Capitolo 4: in pizzeria•

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Questa sera c'é la festa di paese e mi tocca andarci con la comitiva o sarebbero succede due cose: Oliver mi avrebbe tirato alla festa per l'orecchio oppure mi avrebbe perseguitato per il resto della vita.

Tanto non sarà niente di che: ci saranno degli spettacoli in piazza, che ignoreremo per la maggior parte quindi gireremo un po per il paese facendo i cretini come nostro solito.

Siamo io, Olivier, Iris, Josh, Orlando, i gemelli Moore e altri amici del quale non ricordo il nome.

ƒαттα ѕєяα

Sono le 21 e questi giá hanno fame. Che tipi!
Decidiamo allora di andare in pizzeria, una un po distante dalla piazza cosi da non venir disturbati dalle musiche dell'evento.

Ci siamo trovati in un posto carino e tranquillo... Beh non lo sarà ancora per molto dato che siamo arrivati noi.
Infatti poco dopo aver posato i nostri culi sulle sedie cominciamo a gridare e farci guardare male.

Quando Josh va in bagno, io afferro la sua lattina di coca e la agito per bene. Lo stesso lo faccio alla lattina di Orlando, distratto a rimorchiare con la ragazza del tavolo affianco.

Josh ritorna dal bagno ignaro di quel che gli aspetta. Perora non pare interessato alla coca ma perlopiù ai nostri discorsi.

Olivier, che mi ha osservato mentre attuavo il mio scherzetto, cerca di non ridere con scarsi risultati e Iris gli da qualche gomitata mentre maneggia con il suo telefono.

Il primo a cadere nella mia trappola é Orlando che, continuando a parlare con la ragazza affianco, apre la lattina e la coca schizza tutta fuori e indovinate a chi schizza?
Esatto, proprio alla ragazza affianco, manco a farlo apposta, infatti ad Orlando non é arrivata neanche una goccia.
Cerca invano di scusarsi ma la ragazza non lo lascia parlare che si alza e se ne va.
Orlando si gira spedito verso di me, sicuro della mia colpevolezza.

-Certo che sei bastardo!- esclama agitando la lattina ormai vuota, mentre il resto della comitiva é impegnato a ridere.

-Ah ah ti sta bene spagnoletto!- lo deride Josh, e con tanto gusto.

Ricordandosi però di avere anche lui una lattina di coca, inizia a riflettere.
Fa per aprirla ma quando squadra qualche sorrisetto beffardo tra la comitiva, capisce che qualcosa non va.

-Qualcuno ha toccato la mia lattina?-

Tutti neghiamo con un piccolissimo cenno di ironia. Josh agita la testa e si guarda intorno.

-Ehm ... scusi cameriera!- Josh sbraccia per attirare l'attenzione della cameriera, una ragazza dai capelli biondi legati in uno chignon e dal viso tondo e coperto di lentiggini.

Si avvicina subito al nostro tavolo -Prego. -

-Potrebbe aprirmela?- chiede Josh porgendole la lattina.

Un "oh oh" divertito esce dalla bocca di Olivier mentre io cerco di fare l'indifferente.

-Uff... Sti ragazzi che non sanno manco aprire una lattina!- sbuffa e con fare scocciato prende la lattina.

Grazie alle sue lunghe unghie dipinte da uno smalto scuro apre la linguetta e la coca schizza immediatamente fuori sul suo viso.

-Ma che diavolo...- se la allontana dal corpo e con l'altra mano cerca di pulirsi la faccia.
Tutto il mascara le cola sulle guance, dando l'impressione che si stia sciogliendo.

Inevitabilmente tutti scoppiamo a ridere.

Lei incenerisce con lo sguardo Josh, che in tutta risposta fa un sorrisetto idiota e cosi ricevendo la lattina in testa.
La ragazza marcia nervosa verso il bancone dove le danno un asciugamano per pulirsi.

Mentre gli altri discutono su quello che é appena accaduto io fisso la scena al bancone.
Poco dopo si avvicina alla cameriera bionda un'altra cameriera sui pattini e con un vassoio vuoto sotto il braccio.
Questa é molto magra, tanto da sembrare una bambina se messa a paragone con l'altra ma si vede che hanno la stessa età.
Ha i capelli scuri, non so di preciso se castani o neri, legati in uno chignon che sembra dover cedere da un momento all'altro. Alcune ciocche le incorniciano il viso del quale non riesco a capire bene i caratteri dalla distanza. Comunque ha un bel profilo e un bel corpo; complimenti alla ragazza, non riesco a staccarle gli occhi di dosso.

Tendo l'orecchio per sentire i loro discorsi.

-Diana, che ti é successo?- domanda la mora appoggiandosi al bancone.

-Un cretino mi ha fatto aprire una lattina di coca agitata!- risponde lei continuando ad asciugarsi la faccia.

Un uomo si avvicina a loro dall'altra parte del bancone e si rivolge alla bionda -Diana vai a prendere le ordinazioni al tavolo 7!-

-Oh no no, hai capito proprio male!-

Perché si lamenta? Che ha di strano il tavolo 7?
Ah, é il nostro! ^^

L'uomo e la cameriera discutono per un po, si sovrastano le voci generando un discreto baccano. Appena la mora nota che mezzo locale li sta fissando, li interrompe.

-Non é un problema, vado io!-

-Ok grazie... ma stai attenta che giocano brutti scherzi!- le raccomanda prima di andarsene dietro al bancone, probabilmente a sistemarsi.

La mora lascia il vassoio e dandosi una spinta pattina fino al nostro tavolo.
Estrae il taccuino e la penna con agile mossa.

-Cosa ordinate?-

Posso ammirarla meglio adesso che é più vicina: ha un corpo dall'aspetto cosi fragile e molto carino, la carnagione chiara e gli occhi di un colore tra il viola e il rosarosa,  valorizzati dalle lunghe ciglia nere.

Mentre la contemplavo i miei amici hanno ordinato e mi stanno guardando tutti in attesa, compresa la cameriera carina.

-E io una diavola!-

-La pizza perfetta per un diavolo come te!- afferma Earl prima di fare batti cinque col gemello.

Intanto, Orlando attacca anche con questa e la fissa quasi ammaliato. Che cretino.

-Qual'è il nome di cotanta bellezza?- non posso dargli torto, é stupenda.

Lei non risponde e continua a scrivere per poi chiedere -Da bere?-

-Da bere non é un nome!- insiste Orlando.

Lei alza gli occhi al cielo -Roxelle!-

-Un nome stupendo, perfetto per te!-

-Senti Casanova vuoi qualcosa da bere o no??- che bel caratterino.

Risponde Iris -Un paio di bottiglie di acqua e altre lattine di coca! -

-Okay. Volete una porzione di patatine mentre aspettate le pizze?-

Tutti rispondono si.

-Io gradirei anche una porzione di te!- dico io posando la testa sulle mani.

-Ehi l'ho vista prima io!- esclama Orlando.

-Ma io sono più bello di te!-

-Non é vero! Ragazzi chi é più bello?-

-SIMEON!- rispondono tutti, che soddisfazione.

-Siete cattivi!- borbotta Orlando.

-Porzione grande o piccola?- mi chiede mettendosi una mano sul fianco assumendo cosi una posizione provocante.

-Falla grande!- risponde Olivier.

-Ok, arriva subito!- e pattina verso la cucina.

É cosi carina quando va via.

|| ∆ngolo ∆utrice ||

Raga commentate dicendomi che ne pensate, per favore!

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