Capitolo 5

1 0 0
                                    

Sto camminando verso Bryant Park, tra poco vedrò Jack Reston e gli chiederò il trasferimento per la California, dopo il lavoro importante che ho fatto in Etiopia non dovrebbero esserci problemi.

"Tempest, Tempest, aspetta!"

"Matt, che ci fai qui?"

"Ha chiamato Terence a casa, visto che hai spento il telefono, si tratta di Derek, è passato stamattina a chiedere di te a casa tua!"

"Sapevo che sarebbe venuto presto a giustificarsi, che si sono detti?"

"Quello che avevi deciso tu, Darin gli ha detto che sei andata via dall'Etiopia prima degli altri, senza dire a nessuno dove andavi"

"Perfetto, non so se ci crederà, sa che il rapporto tra me e Terence è quasi simbiotico, è praticamente impossibile che io sparisca senza dirgli nulla"

"Ha creduto quando tu gli hai detto che non lo amavi, quando bastava guardarti pochi minuti negli occhi per capire che provavi l'esatto opposto, credo che ora abbia la coscienza apposto!"

"Può darsi si, me lo auguro quanto meno, così mi lascia in pace! Vai in palestra? Visto che sei uscito!"

"No, voglio pranzare con te, vado dopo, adesso vado a fare la spesa"

"Se ti va di aspettare andiamo insieme, parlo con Reston e sono libera!"

"Va bene, allora ti aspetto a casa, appena torni, citofona su, e scendo!"

"Perfetto, a dopo allora, e grazie!"

"Smettila di dirmi grazie!"

Gli sorrido e mi riavvio verso il parco.
Quando arrivo all'entrata c'è già Jack che mi accoglie con un largo sorriso e aprendo le sue braccia.

"Vieni quaaa scricciolo, abbracciami!"

"Ciao Jack, che bello rivederti!"

"Più bello per me, rivederti qui a New York sana e salva e anche particolarmente in forma mi fa piacere, e mi libera dai sensi di colpa!"

"Nessun senso di colpa, sai anche tu che dovevo farlo, anzi, lo sai meglio degli altri, non mi scorderò mai che tu e tua moglie siete stati i primi a farvi avanti per adottarmi quando avevo 14 anni!"

È vero, Jack e Deanna, sua moglie, all'epoca della tragica morte dei miei genitori, si fecero avanti per tenermi con loro fino alla mia maggiore età, in fondo non hanno mai avuto figli e sarei stata sicuramente trattata come tale, visto il rapporto che legava Jack e mio padre.

"I tuoi genitori mi mancano molto, formalmente un contratto diceva che lavoravano per me, ma lo sai in realtà lavoravano con me, al mio fianco, e ho voluto la stessa cosa con te, testarda come tua madre, e con la grinta di tuo padre!"

Me lo dice spesso anche mia zia Kelly, e ne sono molto fiera.

"Approposito, ti ho chiamato perché devo comunicarti una cosa molto importante"

Siamo arrivati al punto

"Vuoi lasciare il giornale e fare la free lance in Africa?"

"Non proprio no, vorrei chiederti il trasferimento in California"

"Il trasferimento? Wooow non mi aspettavo una cosa del genere, e le motivazioni, non ti trovi bene qui a New York?"

"Le motivazioni te le dico, ma devi promettere di tenerle per te, nessuno deve sapere questa cosa Jack, sul serio"

Più di ogni altra cosa tengo al fatto che la mia gravidanza non vada in giro per troppe bocche, e non diventi di dominio pubblico.

"Ok, promesso, ma dimmi, non farmi preoccupare"

"Sono incinta!"

La butto lì senza indugiare, c'è poco da dire, la realtà è questa.

"Tu, cosa? Oh Mio Diooo, ma è meraviglioso? E perché una notizia così bella dovrebbe essere taciuta?"

"Sì, è vero, è meraviglioso, io sono molto contenta, ma il motivo per cui nessuno deve saperlo è per la paternità di mio figlio!"

"Che significa, non sarà frutto di una violenza in Africa vero?"

"Nooo, ma che dici, in Africa è andato tutto bene, nessuna violenza, nessuna brutta avventura, sono rimasta incinta prima del mio viaggio, il padre è Derek Carpenter"

"Ah ... ma quello lì non deve avere un figlio dalla super model avvocato?"

"Infatti, mi faccio da parte, ha evidentemente scelto la donna giusta, quindi non ha senso sconvolgere la vita di una famiglia che sta nascendo"

"E la tua famiglia?"

"In California c'è zia Kelly, sarà felicissima di avere un bimbo piccolo in casa, ed io potrei vivere la mia gravidanza in pace, serenamente, e posso continuare a lavorare, al DayReporter di lì"

"C'è una realtà più discreta li, lo sai, niente grandi notizie, niente adrenalina di redazione, è una piccola realtà!"

"Quello che mi serve, almeno per i prossimi sei mesi!"

"Sei davvero convinta, di fare tutto sotto silenzio, così come una che si nasconde"

"Ma io mi sto nascondendo, Derek non deve sapere niente, nemmeno l'ambiente, e tu puoi sempre dire che mi sposti li per esigenze lavorative!"

"Ma lui sta curando il progetto, e ... insomma, doveva essere una sorpresa, per te e gli altri, ma il vostro progetto sarà presentato per un premio giornalistico, e tu sei nominata come probabile vincitrice, Rebel per la fotografia"

"Davvero?"

"Già, la premiazione sarà in Agosto, è il premio che poi apre la stagione fino a Dicembre!"

"Uhm ... ad Agosto sarò lievitata, e la mia pancia di sei mesi non si potrà più nascondere! È fuori discussione che io sia presente, perché sicuramente il finanziatore ci sarà!"

"Che ti devo dire, se tu sei felice, io ti concedo il trasferimento, il tempo di preparare le carte, e puoi andare!"

"Grazie, è la soluzione più giusta, posso continuare a lavorare, proteggere la mia privacy, la mia gravidanza ed essere coccolata da zia Kelly!"

"Mandami tutti i tuoi recapiti, voglio continuare a sentirti, e sapere come va la gravidanza"

"Certo, promesso! E per il premio, vedremo, non è detto che lo vinca io!"

"E se??"

"Lo ritiri tu, così finalmente Deanna ti vede con lo smoking! Ahahah"

"Passi a salutare tutti in redazione?"

"Non lo so ..."

"Abbi cura di te Tempest e della creatura che aspetti"

"Vive già da pascia credimi!!"

Rimango ancora un po con Jack e poi mi lascia per andare in redazione, io mi incammino di nuovo verso casa, così io e Matt possiamo andare a fare la spesa.

Ma appena giro l'angolo vedo una figura molto famigliare sotto casa di Matt, è Derek, mi si blocca il battito.

TEMPEST IIIDove le storie prendono vita. Scoprilo ora