capitolo 15.

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Al bussare della porta immediatamente salto completamente dalla sedia.
Fabio fortunatamente è venuto stasera.
Mi deve aiutare, ho bisogno di sostegno soprattutto in questo momento. Temo che Anita sa qualcosa di me, oppure conosce bene o appartiene alla mia famiglia.
Corro al portoncino e non tardo ad aprire l'ospite molto atteso da me.

-Fabio finalmente sei arrivato!-

Inaspettatamente non è Fabio.
Appare davanti ai miei occhi e fa nascere un sorriso spontaneo.

-Marco sei tu! Scusa non ti aspettavo, e poi sto aspettando un amico!-

-un amico?-

Noi ragazze siamo molto particolari, anche caratterialmente, e non ci sono dubbi su questo, ma ultimamente gli uomini stanno diventando peggio di noi! Il tono di voce di Marco è diventato più irritato!

-si é Fabio, il mio collega di lavoro.

-allora vado a parlare immediatamente con Marta in modo da non dar fastidio. Specialmente a te-

-A me fastidio non ne dai e lo sai. rimani, non andartene.-

Non voglio che se ne vada. No.
Si abbassa alla mia stessa altezza, in modo che i nostri occhi combaciano perfettamente.
I nostri sguardi sono sempre a pochi centimetri di distanza.
Ci troviamo come domenica a teatro, a un passo da un bacio. Devo evitare.
Ma non riesco a muovermi nuovamente, è come se il mio corpo fosse paralizzato da lui.
Il suo sguardo mi imbarazza, il suo sorriso mi rallegra e la sua dolcezza mi fa sentire emozioni magiche.

-Scusatemi l'intromissione, Sofia io sono arrivato!-

A salvarmi da questo mio stato paralizzante è Fabio, che finalmente è arrivato.
Io e Marco ci allontaniamo all'istante, come se nulla fosse successo.

-entra Fabio, accomodati!-

Fabio, che intanto segue Marco, entra in casa.
Marco inizia a guardarlo in modo strano e mi sento davvero in imbarazzo in questo momento. Ogni tanto c'è anche qualche sguardo fulminante.
Fabio al contrario, non si è accorto della presenza di Marco.

-Sofia chi è venuto?-

Marta entra in salotto e vede la presenza di entrambi.

-perfetto, sono venuti due in una sola botta! Adesso mi presento! Piacere io sono Marta, immagino che tu sia Fabio. Giusto?-

-si, piacere mio.-

-in effetti mi reputo un maleducato. scusami Fabio, io sono Marco!-

Fortunatamente quel che sembrava sfida è passata, infatti Marco e Fabio in questo momento stringono la mano.

-Io sono Fabio! Posso dirti una cosa? Da quando ti ho visto l'ho notato subito!-

Ha lo sguardo molto curioso, intanto si arriccia ancora di più i suoi capelli che gli cadono sulla fronte.

-sono curioso! cos'hai da dirmi?-

-scusa tanto, ma assomigli troppo a Mengoni! Avete anche lo stesso nome!-

Scoppiammo tutti e tre a ridere.

-Fabio ma la sai una cosa?-

-Eh?-

-uno più scemo di te non l'ho mai visto!-

-mi sono offeso, perché dite così!-

Fa finta di essere realmente arrabbiato. Incrocia le braccia.

-io sono proprio Marco Mengoni!-

Fabio chiude e riapre gli occhi e si passa una mano per la fronte.

L'assenza Di Ogni Peró || Marco MengoniDove le storie prendono vita. Scoprilo ora