Per casa si sente solo la porta appena sbattuta da me.
In questo momento c'ho bisogno del silenzio, la fonte di riposo del mio cervello.
Per oggi ho sentito veramente abbastanza.Di lei ho conosciuto davvero tante sfaccettature.
Signora dell'autobus, dottoressa, Anita, zia.
Di questa situazione non so chi ha torto o ragione, ma mi sento davvero male, come se avessi sbagliato qualcosa. È così dannatamente difficile.Prendo la prima cosa che mi capita per mano, un cuscino, e lo lancio.
Un urlo.
Questi sono sfoghi, paure, ansie, debolezze.Tutto questo è capitato davvero troppo in fretta, io non sono una ragazza che regge facilmente tutto questo peso improvviso.
Arriva quel momento dove la bilancia non riesce più a stabire equilibrio con tutto ciò. La bilancia in questo momento si è rotta in mille pezzi.Sento girare un paio di chiavi nella serratura e il mio sguardo si rivolge giusto alla porta.
Marta è appena tornata.
Il suo sguardo è sereno, canticchia continuamente per sé "Tu sei e resterai l'estate mia migliore ouuu "
Appena mi vede non mancheranno sicuramente domande, tanto vale sfogarsi con lei.-Sofia, ma tu già sei qui? Il lavoro?-
-Ciao Marta! Sono tornata prima, mi sono presa qualche ora di permesso. -
-Che cos'è successo?-
Già ha capito tutto, le è bastato notare il mio comportamento.
Non parlo ma abbasso lo sguardo.
Deglutisco.-adesso andiamo a parlare!-
La abbraccio fortemente e iniziano a uscire lacrime spontaneamente.
Ci sediamo entrambe sul divano.-asciuga queste lacrime immediatamente e inizia a raccontare tutto. Stamattina tu sei scomparsa e l'altro mi ha solo detto ciò che avete scoperto dal diario!-
-Marco?-
-Sapevo che avessi indovinato all'istante! Questa volta voglio i dettagli da ieri sera a stamattina!-
-ieri sera mi è arrivato finalmente il diario! Non ci tenevo ad aprirlo da sola, tu eri impegnata con Alessio, Fabio era da molto che non si faceva a lavoro, e così chiamo Marco. Gentilissimo come sempre, viene immediatamente e apriamo il diario. Leggiamo pagina a pagina finché scopriamo il nome di una certa sorella di mia madre. Il nome di questa mia zia indovina un po' qual'è? Anita stranamente. Oggi ne ho parlato con Fabio ed ha ascoltato anche la dottoressa casualmente.
Ci fa accomodare nel suo ufficio nel suo studio, dove dichiara di essere mia zia. Cioè quello che noi avevamo pensato! Io mi sono scatenata, arrabbiata moltissimo. Inoltre se lei sa tutto ciò che è accaduto a mia madre durante questi anni è grazie mio padre. Non chiedermi il perché di lui, che non so niente.-Sembro abbastanza arrabbiata, ma parlare con Marta è stata sempre un'ottima scelta.
Con lei mi sfogavo anche quando mi trovavo a Saint-Tropez, nei periodi dove mia madre peggiorava sempre di più, lei c'era sempre, come ora.-tesoro vieni qui.-
Un abbraccio può sembrare un semplice gesto, ma è uno dei simboli più belli che possa esistere. C'è chi ti abbraccia così forte che sembra voglia romperti, ma ti aggiusta.
-Marta io non so più che fare, che pensare. Sta capitando tutto così all'improvviso e non ce la faccio.-
-Calmati, stai tremando molto.-
-Marta come devo fare con lei? Ora sono scappata ad un certo punto, ma non posso sempre andarmene. Non riuscirei manco ad evitarla-
-Hai provato ad ascoltare le sue ragioni?-
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L'assenza Di Ogni Peró || Marco Mengoni
Fanfiction.. Scendo dalla macchina e non so manco io come, vado a sbattere contro qualcuno. *Scusa, non volevo.* mormoro Alzo il capo e mi ritrovo un ragazzo con cappuccio, un enorme sciarpa che ricopre praticamente la bocca facendogli rimanere solo i suoi oc...