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-Mi stai dicendo che... vuoi diventare una sottospecie di pagliaccio?- dico ridendo
-Si- dice ridendo pure lui.
-Forte- dico scrivendolo negli appunti.
-Dottoressa Moon, il tempo è finito. Può tornare a casa- dice la guardia aprendo la porta.
-Grazie- sorrido.
-A domani Joker.- gli sorrido
-A domani piccola Moon.- mi dice lui sorridendomi.

-Allora? Com'è? È carino? Quanti anni ha?- mi chiede Maya.
-È strano, è molto pallido ha i capelli verdi acceso e dei ferri attaccati ai denti. È giovane. - rispondo entrando in casa mia con il telefono all'orecchio. E ha un certo fascino... Ma questo lo tengo per me.
Saluto Camila, la mia coinquilina e vado in camera mia. Metto il telefono in vivavoce, e mi metto degli shorts neri, ed un top anch'esso nero. Apro la finestra sopra il letto, e mi siedo sul cornicione guardando fuori e riprendendo il telefono per togliere il vivavoce.
-Eccomi- dico
-Ti sei sistemata sulla finestra vero?- mi chiede
-Si. Comunque, tu? Novità?-
-Uh si! È venuto Dan tutto incazzato a casa mia dicendo che ti perderà. Ha insultato il ragazzo...-
-Joker- la interrompo.
-Si... Joker. Poi l'ho calmato e ha detto che era un ragazzo di merda e che non ti merita.- finisce
-Comunque non è che ti piace? Joker? Che poi... che razza di nome è!?- ride, poi si ferma di scatto -Aspetta... ma non è quel Joker?-
-Quale "Joker"? - esclamo ridendo
-Il criminale di Gotham City!-
-Non lo so, non ne ho mai sentito parlare. Non mi hanno ancora dato tutti i suoi documenti. -
-Seria!?-
-Si, scusa ma ora è meglio chiamare Dan.-
-Si, dovresti, ciao-
-Ciao- chiudo la chiamata e butto il telefono sul letto. Dovrei chiamarlo... ma non ho veramente voglia di sentirlo.
Guardo il paesaggio che la mia finestra mi offre, overo un boschetto.
-Preparo io da mangiare?- mi chiede Camila socchiudendo la porta
-Si, se non mi avveleni. -sorrido. Camila annuisce sorridendo pure lei e richiude la porta. Il telefono si accende, Dan mi sta chiamando. Prendo il telefono ma non rispondo. Parte il messaggio vocale.
-Clarissa... sono io. Volevo... scusarmi della scenata che ho fatto. Sto venendo da te. Così parliamo. Spero non ti dispiaccia. Ti amo. Ciao-
Spengo il telefono e lo ributto sul letto. In lontananza lo vedo arrivare, quindi scendo ed esco dalla porta, e corro da lui, per abbraccairlo.
-Scusa- mi sussurra.
-Tranquillo.- mi prende a mo' di sposa e mi riporta dentro.
-Ciao Camila- la saluta Dan dopi avermi messa giù.
-Siete fortunati che non ho ancora pesato la pasta.- ci sorride
-Poi chiamaci. - sorrido e andiamo in camera mia.
-Hai sentito il messaggio, vero?-
-Si...-
-Ascolta... lo so che non avrei dovuto fare quella scenata, tanto meno venire a lavoro da te... ma poi ho visto il ragazzo e... qualcosa in me è scattato. Avevo voglia di tirargli pugni, botte, calci... poi come sorrideva... con quella strana ferraglia ai denti...
Poi alla fino ho capito che lo invidiavo. Lo invidiavo perché stava passando del tempo con te.
Infatti sono andato da Maya e ho dato di matto. Sono felice che lei mi abbia calmato.
Poi mi sono sentito malissimo.
Ora puoi parlare. - mi sorride.
-Hai ragione. Te la devo dare. Ma ti voglio ripetere che non potrei mai innamorarmi di un ragazzo così. - sorrido
Annuisce, e poi entra Camila per dirci che è pronto da mangiare.
Il resto della serata la passiamo tra risate e discorsi strani.

Andava tutto bene. Io andavo da Joker una volta al giorno, per cinque ore. Il resto della giornata la passavo come capitava. Ma mai una noia...
Ci tengo al lavoro che mi hanno affidato... e arrivò il giorno... che me lo stravolse tutto.

Suicide Love [IN REVISIONE]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora