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Il telefono mi squilla, e parte la canzone "Criminal" di Britney Spears.
-Pronto?- rispondo
-Signorina Moon?-
-Si-
-Voglio avvisarla che il suo capo le ha tolto il lavoro con Joker. È stata trasferita ad un'altra detenuta.-
-Ma ho io tutti i suoi appunti, sono io che lo conosco. È il mio paziente. - rispondo
-Mi dispiace- dice, e chiude la chiamata.
Crollo sul letto. Non è possibile. Io... Okay, inizio a tenerci a Joker, siamo diventati amici oltre il mio incarico!
Mi metto una camicetta, stretta sotto il seno, a quadri, e dei jeans corti corti. Prendo la borsa ed esco.

Entro alla Madhouse, e vado dalla segretaria.
-Stanza T19- dico. Lei sorride e si alza, per accompagnarmi alla cella
-Avete dieci minuti- dice prima di uscire.
-Piccola Moon- mi sorride.
-Ciao- sorrido
-Ho sentito che non verrai più da me- il suo sorriso sparisce. Si avvicina a me, e mi fa appoggiare al muro, intrappolandomi.
-Perché?- mi sussurra all'orecchio, facendomi venire un po' di paura. Non si era mai comportato così.
-I... il mio capo... Mi ha... sollevata dall'...impegno con... te- balbetto
-Il tuo capo?-
-S...si-
-Non credo- dice allontanandosi di scatto, e sedendosi sul letto.
Rimaniamo un po' di tempo il silenzio. Poi una guardia ci avverte che abbiamo finito il tempo. Senza dire niente mi avviò alla porta, ma Joker mi prende il polso e mi ferma.
-Tornerai da me piccola Moon. Stanne certa- sorride
-Ciao- dico, ed esco.
Vado dal mio capo. Voglio spiegazioni.
Busso
-Avanti- dice dall' interno
Entro
-Signorina Moon! Cosa la porta qui?-
-Il mio lavoro, come al solito. Come mai non sono più con il mio... ormai precedente detenuto?-
-Oh, beh, non è cosa che la riguarda.-
-Ho dubbi su questo. È il mio lavoro. Mi comprende.-
-Non sono disposto a dirle niente.- dice continuando a sistemare carte. Di colpo mi ricordo del coltellino che tengo sempre nel calzino. Lo prendo subito, e lo inchiodo nel tavolo. Facendo sussultare il capo
-Sono curiosa. Di che si tratta?-
-C... come osa?-
-Ho coraggio, se voglio avere qualcosa a tutti i costi.- dico
-Un certo Daniele Smith, mi ha minacciato. Come lei ora, oltretutto. Mi spiace, ma ai miei figli ci tengo. Ascolti, lei è la mia dipendente preferita, quindi non avrò problemi a provvedere.-
-Grazie, ma mi occuperò personalmente di Daniele Smith. E scusi per il coltello. Non lo avrei mai uscito contro di lei. Arrivederci- faccio un sorriso tirato. Recupero il coltello e lo risistemo al suo posto.
-Arrivederci-
Esco a passi da gigante, e prendo l'autobus per andare a casa di Daniele Smith.
Appena arrivo suono. Dan mi apre, e mi sorride.
-Ciao amore mio!- esclama
-Sti cazzi amore mio- dico entrando e andando in salotto per sedermi sul divano.
-Che succede?-
-Dovresti saperlo. Da quando minacci le persone?-
-Io... ascolta l'ho fatto per noi...-
-Non mi dire queste cazzate! Dici sempre le stesse cose! Diventi noioso! Non lo capisci? E se non avessi fatto niente ora staremmo ancora insieme! È il mio lavoro! Quando mi daranno un ragazzo carino da curare cosa farai? Non me lo voglio neanche immaginare! Ma ti rendi conto!? Di cosa fai, di cosa dici...-
-In che senso ora starei ancora con te?-
-Sai, quello che hai fatto non ha provveduto a niente. Joker mi ha promesso che mi farà tornare da lui. E pure il mio capo. Siamo tre contro uno. Non hai speranze-
-An si?- adesso sembra arrabbiato, non più addolorato.
-Te lo ha promesso il mitico Joker?  Allora perché non ti metti con lui? Sono sicuro che se entro nella tua testolina, trovo sempre un pensiero su di lui. Sempre! E.... Io non riesco a sopportarlo. Ho dovuto provvedere.-
-No, non dovevi! Dovevi fare la parte del ragazzo che mi sostiene!- urlo
-Ora basta!- urla pure lui, e mi da uno schiaffo, talmente forte da farmi cadere a terra. Mi porto la mano alla guancia. Poi sollevo lo sguardo su Dan, che è sbiancato.
-Tra noi è finita- dico, poi mi alzo, e correndo torno a casa mia. Appena dentro mi fiondo in camera mia, spalanco la finestra, e mi siedo su di essa, per pensare un po' ma la mia mente mi riporta sempre all'immagine di Joker, quando si era avvicinato a me, e mi aveva intrappolato tra lui e il muro.
Forse Dan aveva ragione. Joker è sempre nei miei pensieri.
Ma a me non dà fastidio.

Suicide Love [IN REVISIONE]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora