Capitolo 6. Come due esaltati

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Certo, devo ammetterlo,  lui non sembra più quello di una volta, il ragazzino spaurito in lotta contro tutti e contro tutto. Sembra un uomo sicuro di se', con una forte consapevolezza di piacere agli altri e di piacersi. Il classico " bello della situazione ", insomma. Bello da morire. Trascorriamo alcune ore a raccontarci le rispettive vite; lo aggiorno brevemente sui compagni con cui sono rimasta in contatto. Pochi ma buoni, delle " anime simili " a me con cui avevo stretto un rapporto di fratellanza. Degli altri componenti della classe, non so  enon voglio sapere nulla. Rimaniamo in silenzio, ma sono già trascorse tante ore, che sembrano essere volate, e decidiamo, almeno per quella notte, di non volerci separare. Non gli racconto del mio rapimento, della violenza subita ... Mi vergogno, lui non deve sapere. Non posso mostrarmi debole agli occhi di nessuno, tantomeno davanti a quelli del mio amico ritrovato. Lascio un messaggio sulla segreteria di mia madre, dicendole che ho deciso di uscire con un' amica e che dormirò da lei. Non voglio che si preoccupi non vedendomi rincasare quando tornerà dal lavoro. Ci dirigiamo verso l' appartamento di Lukas, un trovano in una zona residenziale, un quartiere elegante in pieno centro della città. Il suo appartamento e' molto confortevole, un mix fra classico e moderno, davvero ben accostato. Lukas vorrebbe offrirmi da bere ma gli ricordo che non ho ancora del tutto smaltito la sbornia. Ci sediamo sul divano, fianco a fianco, entrambi molto in imbarazzo. Certo, sappiamo che non ci siamo recati a casa sua né per dormire né per parlare: siamo ormai cresciuti, non abbiamo più quindici anni e, forse, abbiamo esaurito gli argomenti di cui parlare ...Nel frattempo, lui Si avvicina di più a me e mi da un bacio sulla guancia, dicendomi che gli sono mancata davvero in tutti quegli anni; mi accarezza il viso, scende giù con la bocca e comincia a baciarmi il collo, poi sulla bocca, io ricambio, inebitita dal tocco delle sue mani sul mio corpo, ansimante sul suo respiro ...Ci dirigiamo, mano nella mano, verso la sua camera da letto, ci spogliamo e succede ciò che deve succedere ... Non importa se sarà solo per una notte; domani, al nostro risveglio, tutto sarà come prima e chissà se ci ritroveremo di nuovo qui, a fare l' amore nel suo letto, fra qualche anno. Per una volta, voglio che lui sia mio, mentre i nostri respiri, in un lungo, interminabile lasso di tempo, si fondono all' unisono. Domani sarà un nuovo giorno, ma oggi voglio solo assaporare il brivido della conquista.

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