Point of view Alyce.
Non so bene come sia possibile ma quando la vedo entrare nel negozio , nonostante io non l'abbia mai vista prima, mi rendo conto che è lei..
Dio, è una ragazza normale? È così sbagliatamente bella! I capelli sono lunghi e ricadono morbidi sulle spalle, la frangia non le copre gli occhi che per quanto non siano truccati fanno un effetto magnetico, ha il seno prosperoso, le curve al posto giusto.. È una modella cazzo.
"Ehy Ric." La sento pronunciare avvicinandosi al MIO ragazzo. Lui, consapevole si gira istintivamente verso di me come per avere un mio suggerimento, ma io per adesso non parlerò.
"Ciao Sere." Risponde.
SERE? SERE? CHE CAZZO LA CHIAMA CON UN ABBREVIATIVO?
"Allora.. Lo sgabuzzino di ieri?"
Una lancia dentro al cuore avrebbe fatto meno male, per cui o parlo io così che lei smetta oppure sarebbe come appoggiarmi completamente, con tutto il peso a questa maledetta lancia che mi sta trafiggendo.
Mi alzo dallo sgabello e le vado incontro, la guardo, le sorrido per finta e finalmente parlo:
"Ehi.. Che ne dici? Ci vieni con me nello sgabuzzino?"
Lei mi guarda dalla testa ai piedi e poi risale, fissa le mie labbra e poi fa la sua uscita da *scusami ma sono troia perché voglio farmi il tuo ragazzo.*
"Ehm.. Scusami tesoro.. Ma non sei il mio tipo."
"Oh .. Che peccato! È che tipi ti piacciono?" Le chiedo ironica.
"Mmm, più i tipi come lui." Dice, ed accarezza un braccio del MIO FIDANZATO. ANCHE QUEL BRACCIO È MIO.
Riccardo intanto sta zitto e mi guarda, penso che fino ad adesso lui l'abbia guardata in faccia solo al momento del saluto, fin troppo per quanto mi riguarda.
"Oh.. Ma non c'è problema! Se ti piacciono i tipi come Ric" Scimmiotto la sua voce quando pronuncio il suo nome e poi continuo "Potrei piacerti anche io.. D'altronde anche io sono fidanzata.
Che lei fosse stupida io lo avevo immaginato, ma pensavo che ci sarebbe arrivata a capire che io Alyce Lawer fossi la sua fidanzata, ed invece no e di conseguenza giuro su Dio che in questo momento se si sbaglia a parlare le do un pugno dritto sul naso.
"Sì ma vedi.. Il fatto che lui sia fidanzato poco..Io sono il suo primo amore ed il primo amore non si scorda mai.. Ieri ne ho avuto la conferma.. " Poi si volta di lui e lo accarezza sul viso dicendogli "Vero? Te lo ricordavi ancora quel giochetto con la lingua?"
Al di là del presupposto che io personalmente non farei delle domande del genere nemmeno al mio fidanzato di fronte ad altra gente, ma poi di che gioco parla? No anzi, non lo voglio sapere..È inevitabile, l'immagine di loro due nello sgabuzzino mi pervade la testa e quando il flash sparisce e di fronte a lei mi ritrovo solo loro due,non capisco più niente: la chiamo, lei si volta ed io istintivamente le tiro un pugno dritto in faccia. Non se lo aspettava, si tocca il naso con le mani, sta sanguinando ed io sono felice, mi sento una merda ma sono felice, sono stata peggio io in fondo.
Riccardo mi prende per le braccia e cerca di tenermi, se non fosse per lui probabilmente il pugno sarebbe diventato un altro pugno e poi un calcio.
"Ma sei impazzita?"
"No. Sono la fidanzata di Riccardo, io ti avviso o gli stai lontano o fidati che a sto giro ci vado io in galera brutta sgualdrina."
Lei mi guarda imbarazzata, non aveva capito nulla. Questa è proprio mongola:
"Mi hai rotto il naso e mi stai minacciando! Sappilo tu mia cara, che se mi rimane deformato ti denunceró!"
"Non ti preoccupare.. Qualche ragazzo lo troverai, male che vada sarai costretta ad usare *quel gioco con la lingua*"
Si asciuga il naso, si sistema i capelli e riposiziona la maglia al posto giusto, poi parte col suo monologo:
"Pensi davvero di poter prendere il mio posto? Mi ha amata per troppo tempo per dimenticarmi, tornerà da me con qualche mio piccolo aiutino e tu .. Beh non mi interessa di quello che fai tu. Io sono stata il suo primo amore e di conseguenza avrà sempre un po' di me."
Rido dalla disperazione, sto trattenendo le lacrime per orgoglio, Riccardo mi sta tenendo ed io vorrei solo che mi lasciasse andare per poterla disfare, grazie a Dio almeno non ci sono clienti.
"Sai cosa sbagli? Io non prendo il tuo posto, io sono più importante.. Può essere che avrà per sempre il ricordo di te, ma non puoi battere con il fatto che io gli do un pezzo di me, un pezzo nuovo di me tutti i giorni e che lo farò per il resto della mia vita.
Per cui quella è la porta, prendila e vattene a fanculo da dove sei venuta prima che ti spacchi anche la mandibola."
Riccardo mi da dei baci sul collo perché sa che mi fanno calmare, ma in questo momento mi stanno facendo solo innervosire, Dopo un paio di secondi in silenzio mi guarda e mi dice "vedremo", dopo di che prende la sua borsa e se ne va.
..Spero solo che il naso sia spaccato in mille micro fratture e se non è così glielo spaccherò un'altra volta se solo si avvicina di nuovo a Riccardo. Lui è mio ed io le mie persone non le condivido. Mai.***
Point of view Marco.
Arrivato a lavoro sorrido ancora per l'incontro con quella ragazza, è stata così gentile che quasi mi sento io quello che si deve sdebitare nei suoi confronti.
"Buongiorno Marco, come stai?"
La segretaria del mio capo mi guarda in attesa di una risposta, non sono un ragazzo vanitoso di personalità, ma è abbastanza evidente che ha una cotta nei miei confronti, ovviamente non è una brutta ragazza, ma diciamocelo chiaro , probabilmente fino ad un paio di anni fa mi sarei buttato, ma ad oggi una donna non è proprio il mio tipo, troppe curve, troppi pochi peli.. Io voglio un uomo e voglio solo Federico.
"Bene grazie e tu Marisa?"
Annuisce indicandomi il caffè, segno che deve andare a portarlo al Signore dei signori di sta gran coppola di ....
Proseguo verso la mia postazione, mi siedo dietro al mio computer ed inizio ad accogliere la prima chiamata:
"Benevenuti nel servizio clienti di Telecom Italia, sono Marco, come posso esserle utile?"
La signora mi parla del suo problema con la fattura, nonostante sia un mese che faccio questo lavoro a volte ancora ho problemi a fare delle lavorazioni, ma d'altronde mi avevano avvertito che sarebbe stato complicato. Con un po' di tempo in più rispetto a quello che dovrei utilizzare la saluto comunicandole la frase di chiusura e dopo questa chiamata il silenzio più tombale. Nessuna chiamata in arrivo.
Aspetto un paio di minuti e dopo di che prendo il mio telefono per vedere se ho messaggi, ne ho 2:
Amore ❤️: Buongiorno amore..A che ora stacchi oggi? Ti amo.
Si può desiderare una persona più perfetta ? No! Però come in ogni cosa bella ci deve essere il lato negativo , infatti il secondo messaggio è quello di
Suocera 😒: Ciao Marco..Come sta Fede? Non gli hai detto nulla vero?Io: No,non gli ho ancora detto nulla, ma ho intenzione di farlo, preferisco raccogliere i suoi pezzi piuttosto che farmi lasciare per avergli mentito. Non se lo merita e non me lo merito, mi dispiace ma ora sono a lavoro, buona giornata.
Devo ammetterlo, rispondere così alla mamma del mio fidanzato non è che proprio mi piaccia, ma non posso fare diversamente, ho avuto modo di pensare in questi giorni e non posso permettermi questo rischio.
Ho avuto la paura di perderlo già una volta, quando aveva perso la memoria ed io non ero più nei suoi ricordi, successivamente una brutta litigata l'anno scorso a causa di un certo Giorgio che era piombato nella nostra vita e voleva portarmelo via, non posso di certo andare a correre un rischio del genere solo perché lei non ha il coraggio, la voglia , o perché ha paura di dire a suo figlio che ha una malattia.
Starà malissimo lui, ne sono cosciente, ma starebbe peggio se la perdesse da un giorno all'altro. Non esiste, non mentirò.
Rispondo a Federico:Io: Buongiorno amore! Esco alle 13.30, vorrei passare al bar di Alyce che è parecchio che non la vedo. Mi raggiungi lì? Mangiamo un boccone magari. Ti amo anche io. Buona giornata.
Oggi, al bar gli dirò tutto, lui merita di sapere.. Deve sapere tutto ciò che sua madre non gli ha detto e no, non mi riferisco solo alla sua malattia.
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La nuova vita.
ChickLitNon è possibile comprenderlo se prima non si ha letto "Si comincia da capo." Alice ha ricominciato a vivere da quando Matthew è stato rinchiuso, la sua vita ora è completamente diversa: può uscire di casa senza aver paura di essere rapita, sua madr...