Addio.

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Point of view Alyce

Mi aspettavo fiori e cioccolatini per farsi perdonare ed invece ha comprato per noi la casa dei miei sogni..
"Riccardo? Sei serio? Come facciamo a pagare tutta sta roba?"
Lui mi guarda e mi dice di non preoccuparmi, che è fattibile e mi rincuora..
Finalmente posso entrare dentro, da fuori l'ho sempre amata, ma dentro non sono mai riuscita a vederla, finalmente la vedo e Dio! Questa è casa mia!
"Quando possiamo venire a viverci?"
"Anche stanotte amore,ma dobbiamo portarci tutta la roba."
Vero.. Beh un pezzo per volta porteremo tutto, ma voglio venire a stare qui il prima possibile.
"Amore.. Guarda che ti sta squillando il telefono!"
È un ora che il telefono fa mille "bip", qualcuno lo sta tempestando di messaggi e giuro su Dio che se é Serena mi incazzo, ma quando lui si rassegna all'idea di dover utilizzare l'aggeggio infernale chiamato cellulare, capisco che non si tratta di Serena, che ci sono dei guai in vista e che come al solito laddove c'è una notizia bella di sicuro c'è n'è una orribile:
"Ricky? Tutto bene? Chi è?"
Alza gli occhi dallo schermo, sono rossi e gonfi:
"Mio cugino Daniel."
Sorride disperato.
"Beh? Che dice?"
"Mia mamma.. Ne ha combinata un'altra, irreparabile a sto giro." Ride, sempre più disperato.
"Oh Madonna! Che ha fatto sta volta?"
"È morta."

***

Point of view Marco

Allora, non c'è Santo che tenga.. Appena arriva da lavoro gli dico tutto, non riesco a tenermi questo peso, che Federico si merita la verità è ovvio ed io voglio essere sincero con lui, come lo sono sempre stato.
"Buongiorno amore." Sento urlare dopo che una porta sbatte. È qui. Non ho intenzione di farlo parlare, qualsiasi cosa mi direbbe mi farebbe distrarre, devo solo cercare di non farmi prendere dal panico, devo essere saldo, fermo e diretto. Tanto devo solo ferire il mio uomo no?
"Ehi." Mi dice lui di nuovo quando finalmente mi raggiunge, posa le chiavi di casa sul tavolo ( se non fosse che sto per ferirlo già gli direi che il tavolo non è il loro posto, ma evito) e mi viene incontro per baciarmi, mi sposto.
"Okay.. Che succede?" Mi chiede dopo la mia reazione.
"Ti devo parlare, è urgente."
"Mi spaventi, ma okay, sediamoci."
E cosi, facciamo compagnia alle chiavi, ci accomodiamo intorno al tavolo ed è così che finalmente gli dico tutto, tutta la verità.
Spero non si arrabbi con me, non voglio perderlo per nessun motivo al mondo.
"Lo sai da tanto?" Mi chiede quasi in lacrime.
"No..Te lo giuro, lei mi ha chiesto di stare zitto, ci ho riflettuto e ti ho detto tutto..."
Mi interrompe: "Voglio stare un po' da solo."
Si alza e se ne va.. Non so se sia un buon segno oppure no, ma lo comprendo e lo accetto.
Ora io sono da solo in casa e sto rischiando di impazzire, devo uscire da qui dentro, questi muri sembrano avvicinarsi in continuazione come a volermi schiacciare, non è bello. Sto soffocando, prendo le mie chiavi ed esco di casa: dove vado? Ho un idea.
Non so perchè io sia venuto proprio qui, ma è qui che mi sentivo mi sarebbe servito venire, così ho iniziato a camminare fino ad aver raggiunto la meta.
"Ehi! Cosa ti porta qui?" Proprio la domanda che mi svolazzava per la testa, ma che rispondere?
"Beh sono passato a vedere come sta la rovina macchine più onesta del mondo."
Lei si mette a ridere e fingendo di essere arrabbiata commenta:
"Dai su, comincia a fumare, così ti levi dai piedi più in fretta."
Ci mettiamo a ridere e dato che il negozio è vuoto convinciamo a parlottare un po', mi racconta un po' di lei, che ha 22 anni, il tabacchino lo ha ereditato da suo nonno che è mancato 3 anni fa, mi racconta del suo fidanzato Tony: una tormentata storia d'amore fatta più che altro di tira e molla che durano da 1 anno e mezzo a questa parte e della sua sorellina piccola Melania, che vive con lei perché i genitori stanno in America a fare i registi:
"Loro vivono in quella mega città che gli da tutto fondamentalmente, io ho scelto di rimanere qui e di tenermi Melania perchè sì, forse Taranto non è grande come New York e stando qui non ho i soldi che potrei avere lì, ma il tabacchino di mio nonno ha fatto la storia. Lui lo amava come fosse casa sua ed i clienti anche, quando è mancato hanno tutti comprato un pacchetto di sigarette per poi fumarselo nel bar qui accanto, giocando alla passatella, come facevano con mio nonno. Questo era tutto ció che aveva e lo ha donato a me. Non potevo deluderlo."
Quasi mi commuovo dal discorso che fa.
Io non mi ricordo neanche più l'ultima volta che ho parlato con mia madre e lei invece, ha sacrificato tutta la sua vita per suo nonno.
"Beh è bellissimo. Complimenti."
La porta del negozio si apre, una bambina sopra ad una sedia a rotelle entra, lo zaino in spalla ed un sorriso a trentordici denti in volto.
"Ed ecco la piccola Melania."
La guardo stranito, non perchè voglio giudicarla, ma proprio perchè non me lo aspettavo, non lo aveva menzionato proprio.
"Tesoro, lui è Marco, un mio amico."
"Ciao!" Mi dice e poi continua : "Ti vedo sempre qui in giro io!"
Obbiettivamente è possibile, il mio appartamento è a 10 passi da qui.
"Ah si? Sono bello eh?" La prendo in giro, lei ride e conclude dicendo : "Si ma il tuo fidanzato è più bello."
A parte che, bambina, sei parecchio meschina, ma poi istintivamente guardo Marta che non sapeva della mia omosessualità e lei ricambia il mio sguardo, mi sorride e mi tranquillizzo:
"Allora un giorno te lo presento, giuro."
Mi aspettavo più titubanza da parte di Marta, invece il mio orientamento sessuale, per lei non è assolutamente un problema..Melania mi ha fatto pensare a Marco, devo scrivergli.
"Amore, come stai? So che sei arrabbiato con me,ma non stare da solo proprio ora."
Visualizza immediatamente, ma le spunte diventano blu e poi esce dalla chat, nessuna risposta.

***
Sono passati due giorni da quando ho dato la notizia a Marco, ho visto sempre Marta e le ho raccontato parte della storia, ha detto di dargli tempo, che capirà, ma che al momento si sente tradito e di conseguenza non mi vuole stare vicino. Ha ragione.
Non ho avuto nessun messaggio, ne' da lui,ne' da sua madre, le avrà detto qualcosa oppure vuole fingere di non sapere nulla? Vorrei sapere come sta, dirgli che qualunque cosa accada io sarei lì, ma lui non mi vuole ed io sto impazzendo, quando stiamo a casa lui sta in camera, io sto dormendo sul divano, sto cercando di dargli tutto il tempo di cui ha bisogno, ma Dio quanto fa male.
"Ti amo ogni giorno, in questi giorni in cui non mi vuoi ancora di più."
Lascio il biglietto nella nostra stanza e me ne vado al tabacchino, da una faccia amica.

***

Point of view Alyce

In questi due giorni ho preparato la maggior parte degli scatoloni, tutto ció che è necessario per la sopravvivenza ed ho già iniziato ad inscatolare vestiti e cose personali, se tutto va bene domani posso andare a dormire in quella casa, la mia.
Mia madre non ha reagito come pensavo, mi aspettavo un teatrino di lacrime, un enorme piagnisteo ed un discorso sul fatto che avrei dovuto avvisarla prima, invece ha asciugato quelle due goccine che le sono scese dagli occhi e mi ha chiesto:
"Sei felice?"
Quando le ho risposto sì, mi ha sorriso e preso la mano, dopo ció mi ha abbracciato ed ha detto "Mi mancherai."
Domani verrá a vederla, sono sicura che rimarrà a bocca aperta, ma sono anche sicura che lì sarà più dura per lei, perchè avrà la materializzazione del mio trasferimento.
Tutto bellissimo, ma è due giorni che Riccardo ovviamente è assente con la testa, oggi ho preso una giornata di ferie, perchè stasera mi aspetta un viaggio di un ora e mezza per andare al funerale di sua madre, non riesce a riprendersi.. Sua madre è stata una donna orrenda per anni, ma era sua madre e l'amava.

***
"Ci sono io con te." Gli dico mentre ci troviamo di fronte alla chiesa, non siamo riusciti a venire al rosario ieri e questo lo ha ucciso ancora di più, ma purtroppo ci hanno chiamato troppo tardi e non saremmo arrivati in tempo.
"Grazie."
Appena la gente inizia a presentarsi si accalcano tutti su di lui per dargli le condoglianze.. Gente ipocrita, alcuni nemmeno lo conoscono e tanti se ne fregheranno di lui e di lei e  appena usciranno da quella porta, ma durante il funerale no, sono tutti affranti, doloranti e distrutti per questa grave perdita, certo..
Entriamo, noi in prima fila, Riccardo non alza lo sguardo nemmeno un minuto, guarda la tomba di sua madre e la vena sulla fronte si gonfia, vorrebbe piangere,ma non può, è troppo orgoglioso.
A fine cerimonia, con la sorpresa di tutti, anche la mia, il sacerdote si avvicina a Ricky lasciandogli il microfono, lui si alza e prende un foglio dalla tasca, senza guardare nessuno comincia:
"Non sono mai stato bravo con le parole, anzi per un periodo non ho proprio parlato.. E se io non ho parlato è anche colpa sua.
Oggi, mi ha abbandonato con il corpo, ma in realtà mi ha abbandonato tanto tempo fa, lo stesso giorno che lo ha fatto mio padre. Non sto a raccontarvi ora i dettagli dei miei problemi familiari, ma quello che voglio dirvi è che mia madre, con me, non è stata sempre una bella persona, ma era mia madre e ora non c'è più. Il fatto di non poterla più odiare mi uccide, perchè significa che lei non c'è più veramente.. Quindi mamma, se mi stai ascoltando ora prestami attenzione: mi dispiace di averla finita così, saremmo potuti essere una cosa bellisima e ti voglio ricordare per com'eri prima di quel maledetto giorno.. E nonostante io ora sia ancora più arrabbiato con te, perchè questo non dovevi farmelo mamma,l'unica cosa che vorrei è un tuo abbraccio. "
La chiesa è in lacrime, Ricky non si è fatto fregare dell'emozione fino alla fine, dove invece ha versato parecchie lacrime..
Mi dispiace così tanto per lui.
Mentre usciamo dalla chiesa, seguendo i ragazzi che trasportano la bara verso il cimitero Riccardo mi blocca e mi stringe forte la mano:
"Cosa ci fai tu qui?"
Lo guardo e poi mi volto verso la persona con cui sta parlando, basta vederlo per capire la sua rabbia ed il suo tono.
"Ti devo delle spiegazioni,lo so." Risponde l'uomo.
"Non mi devi niente, devi andartene e basta, come hai fatto anni fa. Vattene."
L'uomo sta zitto e noi procediamo.. Mentre camminiamo io mi volto indetro e ri guardo quell'uomo e ripensando all'ultima frase ora ne sono sicura, ho conosciuto il padre di Riccardo.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jul 01, 2017 ⏰

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