23 ~ In cammino

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Prima che il sole potesse tramontare del tutto, Ardith si riscosse dalla contemplazione del paesaggio e si mise all'opera per costruire un rifugio in cui passare la notte.
Estrasse dalla sacca la corde che aveva portato con sé e le gettò a terra, per poi continuare a frugare nel bagaglio.

«Ecco qua!» esclamò nella penombra, spaventando qualche animaletto che passava di lì. Prese l'ampio mantello del padre, che avrebbe potuto avvolgere Ardith per almeno tre giri completi, e lo distese a terra, cercando di eliminare le pieghe.
Si osservò in giro e trovò due alberi che potevano fare al caso suo. Trascinò l'enorme ammasso di stoffa fino agli alberi e cercò di posizionarlo su una superficie abbastanza piana e senza troppe radici o sassi che avrebbero potuto darle fastidio.

Il sole era ormai scomparso sotto la linea dell'orizzonte e l'elfa si trovò nel buio più totale.
«Lux!» disse, schioccando le dita e facendo apparire un globo di fiamme luminose che la seguiva in tutti i suoi movimenti e illuminava perfettamente la zona circostante.

Ardith legò due corde, ben tese e distanti un paio di spanne, tra i due alberi. Prese il mantello del padre e lo fece passare prima sopra alla corda superiore e poi sotto a quella inferiore, creando una base su cui stare all'asciutto e un tetto sotto il quale ripararsi. Concluse l'opera legando una corda all'estremità libera del mantello per tenderlo alla perfezione.
Sistemò i suoi averi all'interno del riparo e, dopo esservisi infilata sotto, consumò una rapida cena a base di carne essiccata.

In poco tempo la stanchezza cominciò a farsi sentire e l'elfa crollò dal sonno, riparata solamente da una coperta e da un vecchio mantello. La notte trascorse piuttosto tranquilla, anche se di tanto in tanto qualche scricchiolio più forte degli altri destava la giovane elfa e la faceva preoccupare inutilmente.

Ardith si svegliò molto presto, quando il sole era quasi sorto del tutto e gettava luci rosate su ogni cosa. L'elfa si stiracchiò per qualche minuto sotto al rifugio, poi prese coraggio e uscì allo scoperto nella fresca brezza mattutina.
Pettinò i capelli con le mani per districare in parte i nodi che si erano formati e li lasciò liberi di svolazzare nel vento.

Dalla sacca estrasse qualche biscotto che Sophos aveva preparato per lei e mangiò con gusto, accompagnando la colazione con un sorso d'acqua e qualche lampone trovato lì vicino.

In poco tempo smontò il rifugio e ripose con cura i materiali usati, piegando per bene il mantello e avvolgendo meticolosamente le corde.
Con un nastro legò i capelli castani in una treccia e, dopo aver controllato di non aver lasciato nulla per terra, ripartì di gran lena in direzione di Laort.

Lungo il sentiero che costeggiava la vegetazione, quel giorno Ardith incontrò numerosi viandanti che, come lei, stavano tentando di raggiungere una meta ben precisa.

Un orco di mezza età, che veniva dalla direzione opposta a quella della giovane, si era fermato a chiacchierare con lei e le aveva parlato per una buona mezz'ora della famiglia che aveva a Bernsunn. Egli veniva dalle montagne, dove pochi giorni prima aveva concluso un buon affare con gli abitanti del luogo, e non vedeva l'ora di tornare dalla sua amata e dai suoi tre pargoli. Per tutto il viaggio aveva sofferto la solitudine e Ardith era stata la prima a dargli corda.

«Sai, la mia Hilni aspetta un altro piccolo orco» le aveva raccontato con grande emozione «Con tutti questi curuk potrò provvedere a loro».
Quando infine l'orco aveva deciso di ripartire, aveva lasciato all'elfa, come dono per la gentilezza dimostrata, un piccolo braccialetto di perline in vetro che la sua unica figlia aveva realizzato per lui.
«Spero ti porti fortuna, ragazza» le aveva detto, augurandole un buon viaggio.

Più avanti, una vecchina che guidava un carro trainato da un grosso cavallo bianco si era fermata e l'aveva fatta salire a bordo per risparmiarle un po' di strada. Ardith non se l'era fatto ripetere due volte e si era messa a sedere sul piano del carro, stipata tra vasi in terracotta e tappeti tessuti a mano.

Ardith e il segreto degli Antichi  Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora