capitolo 19

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è  già passata una decina di giorni, i miei dovrebbero tornare in questi giorni.

Mi mancano sempre quando vanno via per un po', e poi vorrei tanto che mi portassero nei posti in cui sono andati, li fanno sempre foto con  una polaroid e poi me le portano a casa per farmele appendere in quella che io chiamo stanza dei viaggi: una stanza bellissima, dove ci sono tutte le foto nei viaggi che i miei hanno fa: con me o senza, per lavoro o no, nel viaggio di nozze, prima della mia nascita r tante altre, hanno praticamente visitato il mondo si può dire.

Mamma e papà,prima di sposarsi, andavano in villaggi poveri per aiutare chi aveva bisogno, e andavano anche in quelle case chiamate Shoah (non so come sia scritto sorry :) ) e siccome hanno sentito molte storie di figli gay trattati male dai genitori, per non sembrarne un esempio, mi hanno sempre trattato in modo dolce, e a volte, forse, un po' troppo, ma a me va bene così.

Ora sono in quella stanza così bella che amo tanto, riguardo le foto di mamma e papà e mi convinco sempre di più che anche io riuscirò  a fare come loro: andare in viaggio per tutto il mondo con l'amore della mia vita. Ci sono foto  molto vecchie e altre abbastanza recenti, e mentre le guardo una ad una sento una voce chiamarmi.

"Jackson...dove sei?" oh è Dylan, prima di andare, e chiudermi la porta alle spalle, do un ultima occhiata alla stanza e mi chiedo se dovrei portarlo qui, insomma...lui è il mio ragazzo ma io sono una persona molto gelosa delle mie cose e queste foto per me sono come un tesoro da custodire...magari un'altra volta, e chiudo la porta. Appena mi giro, Dylan è davantitter a me e io mi prendo un infarto

"ma sei matto? metterti dietro di me di  nascosto...che problemi hai?"

"scusa amore, sono venuto per passare il pomeriggio con te e ti ho chiamato,ma non sei arrivato allora sono venuto a cercarti e ti ho trovato incantato a guardare n questa stanza, a proposito, cosa stavi guardando?"

"niente amore..scusa"

"posso vedere?" chiede avvicinandosi

"no.."

"oh...ok,come mai?"

"diciamo che è la mia...stanza segreta"

"ah ok...vabeh andiamo a vederci un film con i pop corn?"

"va bene" dico dandogli un bacio sulla guancia e scendendo seguito da lui che mi da uno schiaffo sul sedere, facendomi scuotere la testa divertito, e andiamo a vederci un bel film,che ovviamente, scegliendolo lui, non poteva che essere horror.

vabeh mi accontenterò.

Il fratello della mia migliore amicaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora