I bambini dicono sempre la verità(3)

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"Ok, passami il nastro adesivo"disse, lo prese in mano,  ne stacco un pezzo, e lo appico sul interrutore della luce, e cosi fece sul resto degli interruttori della casa, settandoli tutti sul acceso. Dopo tornò al piano di sotto e disse:"ok, dovremmo essere al riparo, ora possiamo andare a dormire".
Proprio in quel momento la luce mancò, e la casa piombo nel buio. "Ma non era giorno?" disse la moglie. "Probabilmente abbiamo lavorato per troppo tempo e non ce ne siamo accorti". "Ti prego, vieni qui" disse la moglie, con una voce che sembrava uscire dall'inferno. Il marito andò a cercarla ma, nel buio, non la trovò, tanto che scivolo su qualcosa di scivoloso. Picchio la testa contro un mobile. Disse" cosa c'è qui?!" Toccò con le mani una sostanza semiliquida, non era acqua di sicuro. Era una scia. Segui la scia fino alla stanza dove c'era sua moglie. Subito prese un attizzatoio,che era posizionato li vicino. Aprì in modo lento la porta, in modo che potesse prima sbirciare. Vomito. Non sapeva per quanto aveva  vomitato. La scena che gli si presento davanti era talmente ripugnante tanto che era difficilissimo sostenere la visione: la cucina era sporca di sangue ovunque sui: sul tavolo, sui fornelli e sugli scaffali per terra c'erano i cadaveri di due persone: una era sua moglie, l'altro era un corpo di uno sconosciuto con il volto, se si poteva chiamare così la cosa che aveva visto per terra, di un colore biancastro. Non era di certo umano un essere così. Ad un certo punto girò la testa verso una parete dove trovo scritto una frase, anxi una parola: RUN.  Corri. Subito si girò per mettersi a correre ma mente e correva imcianpo su un ogfetto che aveva ribaltato lui poco prima. Cadde a faccia a terra. Subito cercò di rialzarsi ma una una mano gli blocco la testa, anzi gliela fece sbattere per terra. Un dolore acuttussimo gli attraversò la mascella, tanto che non riusciva ma muoverla. Una voce da manicomio gli attraversò le orecchie:" non temere, non ti voglio fare troppo male, anzi, dovresti essere contento che ho ucciso il mostro che ha ucciso tuo figlio" fece una pausa" ma per questo dovrai pagare un prezzo". Detto questo lo trascinó verso una porta che non aveva mai visto prima d'ora. C'era un cartello sopra. Lo lesse. Si Mosè a urlare a scalciare ma la presa era saldissima e venne trascina to oltre quella soglia. Su quel cartello c'era scritto: HELL.

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