Il suo dolore e talmente forte

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Mi arriva un messaggio...
Lo apro immediatamente...
"Andre... corri... vieni all'hotel risorgimento... prima che sia troppo tardi."
Entro nel panico più totale... che cosa significa?
Corro come un pazzo... uscendo di corsa dal bar avio... il destino voleva che mi trovassi proprio in centro.
Corro... corro senza fermarmi...
Mi fiondo dentro il Risorgimento.
Chiedo della camera di Riki... dico che è importante... che può essere successo qualcosa di molto grave.
Mi danno una copia delle chiavi.
Corro per tutte le scale.
Arrivo... vicino alla porta della camera.
La apro... entro.
Noto che la porta del bagno è aperta.
La vasca è piena d'acqua...
Inizio a sudare freddo... immediatamente senza farmi prendere dal panico... allungo entrambe le mani verso la vasca.
Afferro il corpo di Riki... lo adagio sul pavimento... inizio a fargli il massaggio cardiaco.
Ho davvero paura di essere arrivato troppo tardi... continuo... deve farcela... deve vivere.
Poi... quando ormai avevo perso la speranza... lo sento tossire.
Mi vede... e inizia a piangere.h
Lo abbraccio... lo abbraccio fortissimo.
"Andre... ho freddo... ho paura... perdonami ti prego... non so cosa mi sia preso... io..."
"Riki... fratello vieni... ti aiuto a cambiarti...stai tranquillo... respira... ora ci penso io a te... non ti lascio più... se devi fare queste pazzie."
Aiuto Riki ad alzarsi piano piano.
Gli sfilo quei vestiti bagnati.
Lo asciugo con un asciugamano.
Gli infilo degli abiti puliti e asciutti.
Lo aiuto a stendersi sul letto...sotto il piumone.
Poi inizia a piangere di nuovo.
Singhiozza... e non riesce a respirare bene.
"Riki... ti prego respira... non fare così... eri più morto che vivo... sono arrivato proprio in tempo... ma perché Riccardo? Perché!".
Sono incazzato... deve capirlo.
Riccardo mi guarda... non sa cosa dire.
Le lacrime li rigano il viso.
Singhiozza ancora più forte.
Allora decido di abbracciarlo.
Si calma... ha bisogno di questo... di affetto.
Il suo dolore e talmente forte... che ormai non si controlla... ha perso il controllo.
Li devo stare vicino... molto più vicino del solito.
Poi quando sembra essersi calmato... mi parla.
"Andre... ti voglio bene... grazie davvero."
"Anch'io ti voglio bene Riki... ti prego... non farlo mai più... dimmi come ti senti... dimmi cosa senti dentro il tuo cuore... se stai male dimmelo... se vuoi piangere... piangi con me... se vuoi sfogarti... sfogati... su di me puoi contare sempre... lo sai amico."
"Sento un vuoto nel cuore... mi sento morire... non respiro... senza di lei sto male... voglio sentire il dolce battito del suo cuoricino... vederla ridotta così... mi ha fatto stare ancora peggio... voglio stringerla tra le mie braccia e voglio amarla... più di prima."
Scoppia di nuovo in un pianto liberatorio...
Ma almeno stavolta non si è tenuto tutto dentro.
"Amico... la riabbraccerai... e ne uscirete insieme... più forti di prima."
"Lo spero Andre... lei mi fa vivere."
"Lo so bene amico... lo so".
"Mi abbracci Andre? Ne ho veramente bisogno."
"Ma certo fratello".
Ci abbracciamo.. un abbraccio fraterno che sicuramente lo farà stare meglio.

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