Nursing | Sterek

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09/12/2017 Day Nine: 1262

Prese il barattolino contenente la polvere di sorbo e fece per metterlo al suo posto nello scaffale quando sentì dei rumori appena fuori la clinica. Era rimasto oltre l'orario di chiusura per rimettere in ordine dopo la lezione con Deaton.

Oggi gli aveva insegnato l'importanza dell'emissario in un branco e il suo ruolo all'interno. Gli aveva fatto vedere le varie tipologie di strozzalupo, erbe medicinali e sorbo spiegandogli poi quando era opportuno usarne uno piuttosto che l'altro.

Strinse il barattolo tra le mani e si avvicinò alla porta della piccola saletta dove di solito il veterinario curava gli animali, entrando quindi nella saletta d'aspetto dove aveva già spento le luci.

I rumori si fecero più forti ed insistenti, li sentiva avvicinarsi e non potè fare a meno di pensare al peggio. Svitò il tappo in modo da rendere la polverina al suo interno più facilmente accessibile se ne avesse avuto bisogno per creare un cerchio attorno a sè o per lanciarlo in faccia al nemico.

Già poteva immaginarsi un branco di lupi che gli mostravano artigli e zanne e lui che non faceva nemmeno in tempo a realizzare la situazione prima di venire attaccato e divorato.

Pensieri positivi, Stiles, cercò di dire al suo cervello e di fargli cambiare scenario. Magari incontro la mia Allison, si disse poi ricordandosi di come l'amico avesse incontrato la ragazza per la prima volta in un'occasione simile.

Se la mia Allison è un lupo burbero e con quattro squarci al petto, allora l'ho appena incontrata.

Davanti infatti si era ritrovato Derek Hale, sanguinante e pallido più di un fantasma che nemmeno si reggeva in piedi da solo ma dovendo usando una parete come supporto.

"Derek?" lo chiamò confuso e un po' spaventato Stiles. Questo alzò la testa ma i suoi occhi non sembravano mettere Stiles a fuoco e continuarono a guardare vuoti il ragazzo, dalle sue labbra uscì un piccolo ringhio prima che le sue gambe cedessero e si ritrovò a cadere in avanti senza forze.

Il barattolo che Stoles aveva in mano fino a qualche istante prima, scivolò dalla sua presa e cadde per terra, infrangendosi in mille pezzi e spargendone il contenuto per tutto il pavimento.

"Derek!" urlò spaventato lanciandosi in avanti per cercare di prendere al volo il mannaro prima che si schiantasse al suolo. Non aveva tenuto in conto però del peso e della forza di Derek ritrovandosi a non riuscire a sostenere l'altro.

Con non poca difficoltà e rischiando di cadere sotto il peso di Derek, riuscì a trascinarlo nella saletta delle visite e lo fece sedere sul lettino non appena Derek ebbe un attimo di lucidità tanto da riuscire a reggersi in piedi da solo.

Aveva la maglietta resa a brandelli e macchie di sangue a sporcare ovunque, piccole linee rosse correvano lungo tutto il suo torace, segni di ferite che si stavano rimarginando e curando da sole grazie all'abilità del mannaro.

"Che ti è successo? Il resto del branco?" chiese dopo aver fatto un grosso respiro per cercare di calmarsi.

"Un paio di Alfa appena fuori da Beacon," spiegò a fatica Derek mettendosi più comodo sul lettino. "Mi hanno attaccato alle spalle, sono riuscito a metterne al tappeto uno mal l'altro era troppo forte," strinse i denti al dolore che provò quando andò a togliersi ciò che rimaneva della maglietta. "Ero da solo," gli disse poi sentendo l'evidente paura provenire da Stiles e collegandola al non sapere cosa fosse successo al branco.

Stiles gli fu davanti in un attimo, in mano aveva una piccola scatoletta in legno con dentro vari tipi di strozzalupo, erbe curative tenute in piccoli barattolini e alcuni contenitori di polvere di sorbo.

La poggiò sul lettino accanto a Derek e, dopo aver dato un'occhiata alle ferite e aver ragionato sul da farsi, andò a prendere una boccetta con un'erba verdastra dentro.

"Cosa stai facendo?" gli chiese Derek, la preoccupazione evidente nel suo tono.

"Rilassati ragazzone, Deaton mi ha spiegato proprio oggi cosa fare in caso di ferite inflitte da Alfa," cercò di tranquillizzarlo l'altro mentre frantumava l'erbetta nel palmo della proprio mano. "Potrebbe fare un po' male," lo avvertì poi, passandosi la poverina che aveva creato tra l'indice e il pollice.

Deaton gli aveva spiegato che le ferite, se causate da Alfa, aveva bisogno di un piccolo aiutino per cominciare il processo di rigenerazione - o velocizzarlo - e quella specifica erba stimolante era l'unica soluzione.

Gli occhi di Derek si tinsero di blu non appena la polvere fece contatto con una della delle ferite più profonde e, a giudicare dall'apparenza, la più dolorosa, li serrò e fece un profondo respiro per sopportare il dolore.

"Sai cosa mi ricorda tutto questo?" cominciò Stiles richiudendo il barattolino con il resto dell'erba curativa dentro e andando a prendere uno del contenuto simile, stavolta più sul marroncino però. "Quella volta che mi hai quasi obbligato a tagliarti via un braccio," disse e soppresse un conato di vomito al solo ricordo.

"Il veleno si stava diffondendo ed era l'unica soluzione quella," spiegò Derek scuotendo la testa. Si ricordava la frustrazione che aveva provato nel dover avere a che fare per tutto il giorno con quel ragazzino.

Era cresciuto un sacco da quel giorno, non solo a livello fisico e Derek si trovò ad osservarlo davvero, forse per la prima volta in tutti quegli anni in cui si conoscevano.

A parte gli evidenti cambiamenti fisici, il ragazzo si era alzato di qualche centimetro, portava i capelli più lunghi e il suo corpo era più definito e non sembrava più quello di un ragazzetto pelle e ossa incapace di difendersi o far male ad una mosca, Stiles era cambiato e maturato soprattutto a livello mentale.

Era ancora facilmente spaventabile ed impressionabile ma, per quanto a Derek scocciasse ammetterlo, con il passare degli anni era diventato più coraggioso, capace di difendersi da solo e difendere il branco stesso.

Con l'aiuto di Deaton stava imparando le basi per diventare un emissario e Deaton era ogni giorno più fiero di lui, del suo impegno e dei suoi progressi. Non che Derek andasse alla clinica a chiederglielo, ovviamente.

"Tutto ricucito," la voce di Stiles lo riscosse dai suoi pensieri e abbassò lo sguardo sul suo corpo. Le ferite avevano cominciato a chiudersi e sparire e le sottili linee rosse erano completamente sparite.

Alzò di nuovo lo sguardo su Stiles e lo vide rigirarsi tra le mani un piccolo rametto di strozzolupo, appiattendolo in una piccola pallina e mettendolo dentro una capsula. La alzò e la portò davanti agli occhi scrutatori di Derek.

"Cosa?" chiese quando Stiles non disse nulla e continuò a far ondeggiare la piccola pillola fai da te.

"Devi mandarla giù," gli spiegò. "Deaton dice che una volta sciolto l'involucro lo strozzolupo farà effetto ma la quantità è talmente piccola che, invece di farti male, stimolerà ancora di più il processo di guarigione."

Derek rimase qualche istante a guardarlo prima di prendere la pillola e mandarla giù sbuffando.

"Visto? Non sono poi così inutile come pensavi," gli disse alzando le spalle come se nulla fosse.

Derek si alzò piano dal lettino in metallo e Stiles gli afferrò un braccio per non farlo cadere, nonostante il processo di guarigione era iniziato, il lupo era ancora debole per il dolore provato e il sangue perso che ancora non aveva avuto il tempo di rigenerarsi.

"Non ho mai pensato che tu fossi inutile," gli disse cercando di pesargli il meno possibile addosso.

"Ceeerto," lo prese in giro. "Andiamo ragazzone, ti porto a casa," gli disse poi recuperando al volo le sue cose e uscendo dalla clinica.

In super ritardissimo ma fate finta di niente

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