capitolo settimo

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Alyson riconobbe i riccioli mori di Luke che ondeggiavano al sole mentre correva verso di lei, che lo aspettava da dieci minuti buoni, in piedi sui gradini di pietra della facoltà di Medicina.

Tante volte si era chiesta se fossero davvero così morbidi come sembravano e altrettante aveva desiderato togliersi quella curiosità, passandogli le dita tra i capelli.

Non l'aveva mai fatto, neanche una volta, neanche per sbaglio, anche se accarezzarlo era spesso una delle voglie che la prendeva quando se lo trovava affianco.

Luke le fece un cenno da lontano, accaldato per la corsa e col respiro pesante, poi rischiò di inciampare sull'ultimo gradino, gli occhiali quasi gli saltarono dal naso.

Alyson soffocò una risata.

《Brava! Ridiamo delle sventure altrui adesso? - la prese in giro, fingendosi terribilmente offeso, mentre si passava una mano sulla fronte umida - beh, in fondo me lo merito, sono in ritardo!》Ammise poi, il viso di Alyson quando sorrideva gli piaceva un sacco e se il merito era della sua goffaggine, ne avrebbe sopportato il peso.

《Ciao Luke.》Lo salutò Alyson, dopo aver mosso un passo verso di lui, col sorriso ancora sulle labbra.

《Alyson.》Le rispose semplicemente lui, facendole un cenno elegante col capo che cozzava con il suo aspetto trafelato e disordinato e che la fece di nuovo scoppiare a ridere.

Gli occhi neri e sorridenti di Luke, poi, le si posarono sul viso, erano vicini e così le sue labbra, sottili e leggermente piegate in una smorfia irriverente.

Alyson si perse a guardarlo e uno scombussolamento generale, a cui si stava ormai abituando, l'attraversò, facendole provare un tuffo al cuore.

Avrebbe potuto baciarlo se solo ne avesse avuto il coraggio e si chiese come sarebbe stato farlo, magari accarezzandogli anche quei ricci ribelli; si sarebbe tolta due dubbi in un colpo solo ma non lo fece, come sempre.

Il silenzio tra i due divenne quasi imbarazzante, poi la ragazza indietreggiò e si incamminò verso l'entrata del palazzo, seguita da Luke.

Per un attimo le parve di scorgere sul viso del ragazzo un lampo di delusione, ma forse l'aveva solo immaginato, era più facile pensare che fosse così.

In fretta raggiunsero un tavolo nell'aula studio comune dell'università ed entrambi vi poggiarono sopra dei pesanti libri.

《Sei bugiarda, mi avevi fatto capire di aver sgobbato sui libri fino adesso.》Commentò, sfiorandole il viso con il dorso della mano.

Alyson arrossì, accentuando il colore roseo delle sue gote, che erano state baciate dal sole in quei caldi giorni passati in campagna, abbandonando il loro pallore consueto.

《Non ti ho mai detto di aver solo studiato! Ho finito da poco il turno in biblioteca.》Balbettò, completamente disorientata dal tocco gentile delle dita di Luke.

《Sei davvero bella quando arrosisci.》

Luke non aveva avuto nessuna incertezza nel pronunciare quelle parole, i suoi occhi si curvarono dolcemente verso il basso, mentre li socchiudeva appena, come incantato.

Alyson si sentì contemporaneamente la ragazza più felice e sfortunata del mondo ed era totalmente assurdo.

Nemmeno la sua mente scientifica, nemmeno la medicina o nessun'altra legge fisica era in grado di dare uno straccio di spiegazione al suo stato d'animo.

《Su, smettila di fare lo stupido!》Sussurrò con il po' di voce che riuscì a recuperare e che le uscì roca e imbarazzata.

Luke sorrise.

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