Nella vita abbiamo un solo grande amore: chi è fortunato, lo ha accanto. Chi, come Chris, ha preferito mandare tutto all'aria per il suo egoismo, quest'amore se lo porta dentro.
Era lì a pochi passi da lui.
Indossava quel suo cappotto marrone che le aveva regalato per il suo compleanno, 22 settembre. Teneva lo sguardo basso verso le scarpe consumate dai troppi passi, sempre in movimento, lei. Sempre in ritardo, lui. Non aveva l'aria felice, non l'aveva mai, fissava un punto indefinito, come se fra le crepe del pavimento leggesse chissà quale storia, era sempre stata così: vedeva più di quello che la realtà trasmetteva. Forse, per questo aveva scelto lui, vedeva del buono anche nel buco nero, che aveva occupato il posto del suo cuore.Chris si ricordava di quel giorno in cui, dopo essere andati in libreria, April gli chiese:
《Che c'è?》Accennando un mezzo sorriso, come se dosasse la sua felicità.
《Vorrei non farlo.》Disse, sbuffando il fumo delle sue Lucky Strike.
《Fare cosa?》Gli chiese, anche se lei lo aveva capito. Capiva sempre quando qualcuno stava per ferirla. A quel punto si strinse nelle spalle, facendosi piccola piccola.
《Vorrei non farti del male, sei così piccola, innocente, mentre io... Io sono un fottuto egoista.》Le posò un braccio attorno alle spalle, facendo aderire i loro corpi.
《Ti amo anche per questo.》
Chris s'irrigidì all'istante, mentre lei nascose il volto sul suo petto, depositandogli un bacio sullo stomaco, e in quel momento lui si sentì mancare l'aria.
《Grazie.》Disse il ragazzo. Banale, troppo banale. Lei si limitò ad annuire, forse delusa dalla sua risposta.
Passarono mesi di alti e bassi. Il suo sentimento per lei cresceva, mentre quello di April forse, andava scemando, o almeno aveva smesso di mostrargli quanto lo amasse. Col tempo aveva colto, ciò che lo imbarazzava o lo metteva a disagio, e l'amore faceva entrambe le cose.
Spaventato dai sentimenti, anche se non era una giustificazione valida, Chris iniziò a frequentarsi con un'altra ragazza. Anche se non successe niente. Almeno fino a quel 21 dicembre dove la baciò sulle labbra, proprio davanti al loro palazzo, davanti a lei, la sua lei.
Fuori pioveva, ma l'acqua che le bagnava il viso non era acqua piovana. A quel punto April scappò via, cambiò città, vita, taglio di capelli, e generi di libri, e quella fu per lui, l'ultima volta che la vide - o almeno - fino a oggi.
Aveva provato a chiamarla, ma aveva cambiato numero.
Aveva provato a cercarla, ma non apriva mai quella dannata porta.
Anche se lui era sempre lì, a torturare i suoi campanelli muti, lei faceva finta di non essere a casa, di non essere mai esistita.
Chris tornò rapidamente al presente, quando vide una figura longilinea avvicinarsi ad April. Prenderle il volto fra le mani e depositarle un bacio sulla guancia, che al contatto diventò immediatamente rossa. Arruffandole un po' i capelli con quelle mani possenti e callose. Premendole infine, le sue labbra sottili, nei capelli rossi.
Il ragazzo si sentì strizzare, non riusciva ad andarsene, a scappare via da quella scena - strano, era sempre scappato dai problemi - si avvicinò, voleva poter sentire anche solo un frammento di conversazione.
Chi era lui?
Lei era felice?
Era arrivato nel punto, che lui non era riuscito a raggiungere?
La rendeva euforica?
Si sentì montare una rabbia dentro: e se la facesse soffrire? E se la facesse piangere?I suoi pensieri vennero interrotti da una sonora risata, una risata che non aveva mai sentito e lì, ebbe la conferma: sì, lui la rendeva felice. Felice come lui stesso non aveva mai potuto e voluto fare.
La guardò, ma i suoi occhi non erano immersi nei suoi.
Anche Chris aveva una "nuova" ragazza. In realtà era solamente la sua "ex" ragazza, Ethel, perché erano tornati insieme. Con lei c'era sintonia, non aveva paura di farle del male, era forte lei. Finalmente si sentiva a casa, e forse ne era anche un po' innamorato. Ma non poteva negare, che quando andava a dormire, la sua mente correva mesi indietro, il suo cuore si toglieva la maschera e i suoi occhi spendevano qualche lacrima per la piccola e fragile ragazza alla quale aveva spezzato il cuore.
Un ultimo sguardo: gli occhi smeraldo di April, in quelli blu di Chris.
I capelli della ragazza tagliati sulle spalle, e la frangia che non le copriva più gli occhi.
Il volto di April bagnato.
Quello di Chris, anche.
Strano, eppure non stava piovendo.
Avviso:
Dopo tutte le emozioni che ho provato, dopo aver ritrovato il sorriso, dopo aver pianto ad ogni vostro commento, dopo aver sclerato con voi anche per i dettagli più insignificanti... Sono tornata con un altro genere che, spero vi convolgerà e catturerà di più.
Voglio sentirvi tutti: uno a uno. Non voglio che commentiate ogni riga (per quello ci sono già LittleOnionMsn e Katyy_2002 che ringrazio di cuore) mi basta un commento di due parole dove racchiudete il vostro parere, magari vi sembrerà strano o banale, ma sono proprio quei commenti a farmi sopravvivere in questo mondo.Anche con questo libro: pubblicherò un capitolo ogni domenica, farò un gruppo su whatsapp -> per chi volesse entrare, basta che mi scriva qui o in chat privata, e poi una pagina su instagram -> che si chiama "ti_regalo_una_lucciola"
Ci sentiamo nei commenti.
Vi adoro troppo my little readers 💖
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Ti regalo una lucciola
Roman d'amour《Vuole sapere che mi passa per la testa? Io mi sento in colpa perché se non fossi stata davanti a quella dannata finestra le cose non sarebbero mai cambiate, rivivo quello che ho vissuto con Chris costantemente e mi maledico e mi punisco perché è so...