Questa volta senza esitare, abbassò nuovamente la mano verso i pantaloni di Magnus, il quale seguì il gesto con gli occhi.
Alec si tirò immediatamente indietro, pentendosene. "Gli avrò dato fastidio, sono stato troppo precipitoso, non se lo aspettava" pensò tutto preoccupato.
Magnus lo guardò stupito, "Che c'è? Vuoi toccare ancora?" gli chiese, incuriosito.
Alec annuì e lo stregone lo avvicinò di più a lui in modo che potesse farlo tranquillamente, senza paura di essere visto.
Lo shadowhunter appoggiò la mano sul suo petto e ammirò il suo fisico perfetto. Sentiva la pelle calda sotto il suo palmo e il respiro dello stregone era chiaramente accelerato come si poteva notare dal velocissimo abbassarsi e alzarsi del suo petto.
Scese con la mano molto lentamente, toccando i suoi muscoli con molta delicatezza. Il suo respiro diventava pesante man mano che scendeva, guardando i suoi addominali, mentre Magnus osservava attentamente i cambiamenti sul suo viso.
Alec si morse il labbro violentemente e il respiro dello stregone accelerò ancora di più improvvisamente, eccitato da quella visione paradisiaca.
Continuò a scendere fino ad arrivare al rigonfiamento, ormai ben visibile. Lo guardò dall'alto, e per un attimo Magnus pensò volesse lasciar perdere. In realtà Alec era solo incantato.
Infatti dopo qualche secondo appoggiò delicatamente la mano su di esso.
Lo stregone si allontanò istintivamente, lasciando uscire un piccolo lamento dalla bocca.
"T-ti ho fatto male?" chiese Alec preoccupato.
"No, no, certo che no. Mi hai solo colto alla sprovvista" rispose Magnus riavvicinandosi al suo tocco.
Non avrebbe mai pensato che Alec potesse trovare il coraggio di toccarlo senza una leggera spintarella da parte sua.
Alec strinse le dita attorno all'erezione dello stregone e potè sentirne nuovamente la forma nella propria mano.
Magnus aveva la bocca socchiusa e lo fissava. Il suo respiro era pesante, irregolare e il suo cuore sembrava volesse esplodere. Immaginò come sarebbe potuto essere se Alec non lo avesse toccato solo da sopra i pantaloni, se avesse stretto la sua pelle bollente.
Nella testa di Alec nel frattempo i pensieri erano sempre più contorti: "Ok Alec ce la puoi fare. No ok lascia perdere, togli la mano ed evita questa figura di merda. Magari gli fai male. Non farlo Alec. Smettila, torna a ballare e lascialo stare. Lo stai provocando e basta. Poi si accorge che non sai fare nulla, e rimane deluso. Ma se continuo a pensarci crederà che io non abbia il coraggio di fare nulla? Lo faccio? OK, lo faccio adesso. Anzi no. Anzi si. Ok Alec fallo, basta"
Alec non ci pensò di nuovo, infilò la mano dritta nei sui pantaloni.
Magnus sgranò gli occhi e si lasciò scappare un gemito di piacere. "Vuoi farmi morire?" gli disse lo stregone avvolgendogli un braccio attorno al collo.
Lo shadowhunter lo toccò un po' prima di afferrarlo, voleva sentire se era come lo aveva immaginato in ogni sua fantasia. Lo strinse delicatamente e mosse la mano piano, dolcemente.
"Guarda che non si rompe" lo provocò Magnus con un sorrisino di sfida sul volto.
Alec mosse la mano più deciso e le unghie dello stregone affondarono nella pelle del suo fianco. "Mmmh".
Alec la mosse ancora un paio di volte, più velocemente.
"Cazzo mi stai facendo impazzire" gli disse Magnus appoggiando la testa alla sua spalla.
Alec con l'altra mano gli strinse il culo forte, quasi volesse dimostrare di essere lui il dominante.
"Basta" gli disse Magnus tra un gemito e l'altro, "Stai rischiando grosso".
Alec si sentiva più motivato a continuare, più sicuro di sè. Voleva farlo godere, voleva farlo urlare, voleva sentirlo gemere grazie a lui. Il drink bevuto prima stava decisamente facendo effetto. Un attimo prima si preoccupava di una stupida erezione, ora stava toccando lo stregone più potente della città, in mezzo a tutte quelle persone. E amava sentirlo ansimare sotto il suo tocco, sentire di avere lui il potere, lo eccitava da morire sapere che si stava piegando al piacere che lui gli provocava.
"Fallo con me" gli disse Alexander, ancora.
Magnus non ragionava, il piacere lo avvolgeva, non riusciva a pensare, aveva solo voglia di prendere quel ragazzo e portarlo in camera da letto. I suoi occhi erano chiusi e la sue unghie ancora conficcate nella pelle dello shadowhunter.
"Magnus, voglio farlo" gli disse stringendolo di più a sé.
"N-non posso" riuscì a dire lo stregone.
Sfilò la mano dello shadowhunter dai propri pantaloni. Sapeva che se avesse continuato, avrebbe perso il controllo del tutto. E non lo avrebbe mai fatto. Non in quel modo.
"Che c'è?" gli chiese Alexander guardandolo dritto negli occhi.
Dalle sue pupille Magnus potè percepire tutta la sua insicurezza che un minuto prima non c'era.
"Magnus, rispondimi. Vuoi solo giocare con me?" gli chiese con un filo di tristezza nella voce.
"Cosa?! No! Certo che no! È proprio il contrario" gli rispose lo stregone appoggiando una mano sulla sua guancia.
Alec girò la faccia, lasciando cadere la mano dello stregone. "E allora perché non mi vuoi?!" gli chiese lo shadowhunter con un viso pieno di preoccupazione.
"Alexander, cazzo se ti voglio. Ti voglio adesso, ti ho voluto la sera, dal primo momento in cui ti ho visto. Mi fai impazzire cazzo. Ma non ti voglio <così>". Gli rispose lo stregone con una voce piena di desiderio, cercando di rassicurarlo.
"E allora perché?" gli chiese Alec.
"Cazzo perché voglio farlo con te, con il te cosciente, non il te ubriaco. Voglio sentirti, voglio sentire il vero Alexander" gli disse guardandolo dritto negli occhi.
"H-hai ragione. Scusami" disse Alexander diventando rosso e abbassando nuovamente lo sguardo.
"Ehi, va tutto bene" gli disse Magnus alzandogli il viso.
"È imbarazzante mendicare sesso" gli rispose lo shadowhunter, guardando altrove.
"Alexander, sei il mio pensiero fisso e voglio farlo con te, quanto lo vorrai tu. Insomma è una cosa importante e noi praticamente non ci conosciamo.. se ne sei sicuro lo stesso a me sta bene, ma quando sarai in grado di ricordarlo il giorno dopo".
Magnus cercò di convincerlo il più possibile che fosse tutto ok, ma Alec era abbastanza imbarazzato da ciò che era appena successo.
Nel frattempo una ragazza si avvicinò a loro con un drink in mano. Urtò Magnus violentemente e dopo aver appoggiato un braccio attorno al collo di Alec urlò "Volete berne un sorso?" chiese.
"Smettila Ariel, è la terza volta che ti dico di no" rispose Magnus seccato.
Alec afferrò il drink "Si grazie" rispose.
"Alec, no!" tentò di dirgli Magnus, ma lui lo bevve tutto d'un fiato.
Magnus lo guardava con gli occhi spalancati e la ragazza pure.
"Oh cazzo" disse lei.
"Vattene" imprecò Magnus fuori di sè.
Alec guardò Magnus, "Oh mio Dio mi sento molto meglio, mi sento leggero. Ma da quando hai tre occhi Mag?" disse Alexander prima di sentire il pavimento mancargli sotto i piedi.
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Touch Me.
FanfictionLa mia prima Malec in italiano. Storia tra Alexander Lightwood e Magnus Bane. Basata principalmente su scene d'AMORE e soprattutto di SESSO (senza censure)
