Era passata una settimana da quando Dark era andato a casa di Caleb. Il castano non aveva voluto spiegargli perché fosse lì. E Jude continuava a chiederglielo. Ma ogni volta finiva che litigavano. Anche se, alla fine, il punk tornava ogni notte a casa di Jude e lo abbracciava mentre dormiva. E il rasta era sempre felice di svegliarsi abbracciato a lui. Anche quella mattina, dopo la litigata del giorno precedente, Caleb era accanto a lui e lo teneva stretto tra le braccia, come per proteggerlo da qualunque cosa. Jude sapeva che il castano non stava dormendo, quindi fece attenzione a non fargli capire di essere sveglio. Non voleva staccarsi da lui per andare a scuola. Voleva restare per sempre così. Gli si accoccolò meglio sul petto, così da sentire il suo cuore, e si rilassò completamente.
-Non hai proprio voglia di andare a scuola, eh?- chiese piano Caleb, facendo annuire Jude.
-Jude Sharp che salta un giorno di scuola... È la mia presenza a rovinarti?-
-Può darsi...-
-Quindi restiamo a casa?-
-Il signor Sharp non se la prenderà, visto che ho sempre voti ottimi, se per una volta salto-
-Va bene, piccolo-
Rimasero una buona mezz'ora a letto. Caleb gli stava teneramente accarezzando i capelli, e Jude amava farsi coccolare da lui.
-Scusa...- disse il rasta -...per ieri... È solo che... H-Ho paura c-che tu non t-ti fidi d-di me...-
La voce gli tremava. Ogni volta che litigavano aveva paura. Una paura tremenda. Paura che uno dei due dicesse cose di cui pentirsi, paura che si potessero lasciare durante una litigata. Paura di tutto.
-Jude... Te l'ho già detto... Non voglio dirtelo perché non voglio che tu ti immischi in affari pericolosi che non ti riguardano...-
-Se riguardano te riguardano anche me, Caleb...-
Il castano sospirò, non voleva dirgli niente.
-Ho paura per te... E poi... Sai di cos'è capace Dark... H-Ho p-paura di n-non p-poterti p-più vedere...- aggiunse il rasta, mentre la voce tornava a tremargli.
Caleb lo strinse a se quasi istintivamente, non sapendo più come comportarsi con lui. Jude si fece piccolo piccolo tra le sue braccia, sentendosi protetto.
-Non mi accadrà niente, cucciolo. Ti prometto che non mi perderai mai-
-Mi fido...-
Caleb gli baciò una tempia, coccolandolo.
-Eh?!?! Ne sei certo??- chiese Joe guardandolo stupito.
-Tanto non smetterà di chiedere finché non glie lo dico- mormorò Caleb.
-Fai la cosa giusta, secondo me- commentò Shawn.
-Lo spero...-
-Certo che Jude ti ha rammollito eh?- disse Joe.
-Pensa a farti David, va-
-Se riuscissi a parlarci invece che star solo a spogliarlo con gli occhi forse prima o poi ci riesco- borbottò l'arancio.
-Ti aiutiamo noi!- si offrì Shawn parlando anche per Caleb che non sembrava per niente entusiasto.
-Ottimo!-
-Va bene, va bene. Calmati ora, leoncino- disse il castano.
-Oh ma taci crestuto-
-Non litigate vi prego-
-Va bene lupetto- dissero i due in coro. Shawn sospirò sollevato e alla fine riuscì anche a convincere Caleb ad aiutare Joe.
-Quindi mi dirai tutto?- domandò Jude.
-Si...-
-Ti ascolto, Cal- disse il rasta sorridendogli e guardandolo con i suoi occhi rossi. Non aveva gli occhialini, ormai si era abituato a Caleb che gli vietava di usarli. Il castano fece un bel respiro, si vedeva che era in ansia, cosa strana per lui.
-Dark è mio padre- disse tutto d'un fiato, lasciando Jude completamente paralizzato.
-Cosa?-
-Sono figlio di Ray Dark-
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Defence||FudouKidou
FanfictionE se Jude avesse una cotta per Caleb? E se Caleb l'avesse per il nostro Jude? Se il primo difendesse la sua cotta dagli insulti? Se il secondo difendesse la sua cotta dalle ferite? E se riuscissero a dichiararsi? C'è un filo sottile tra odio e...
