-D-Dimmi che è u-uno scherzo...-
-Mi dispiace Jude... Avrei dovuto dirtelo prima...-
-P-Perché non l-l'hai fatto...?-
-Avevo... Paura... Che poi tu... Mi lasciassi...- disse Caleb in un sussurro. Jude rimase in silenzio, non sapendo che dire. Ma di una cosa era certo.
-Non ti lascerei per nulla al mondo, Caleb-
Quelle parole levarono un macigno dal cuore del castano, che sospirò sollevato.
-Per questo era a casa tua?-
-In teoria vivrei da solo... Ma si è fatto una copia delle chiavi e ogni tanto viene-
-Perché viene?-
-Ti rivuole come sua creatura-
-...-
-Vuole che lo aiuto e io continuo a bestemmiargli contro ogni volta che viene-
-...non v-voglio tornare ad e-essere la sua c-creatura...- balbettò Jude in un sussurro. Caleb si sedette accanto a lui aprendo le braccia, e il rasta lo abbracciò prontamente. Il castano iniziò ad accarezzargli i capelli teneramente, stringendolo a se.
-Non gli permetterò di toccarti, cucciolo. Non riuscirà neanche a guardarti da lontano-
-N-Non m-mi l-lasciare s-solo t-ti p-prego-
-Non lo farò mai, te lo prometto-
Nonostante fosse solo pomeriggio, Jude si addormentò tra le sue braccia. Caleb non lo lasciò neanche mezzo secondo, ma lo tenne stretto a se tutto il tempo.
Jude si svegliò sentendo odore di ramen. Non era a letto o sul divano. Era in braccio a qualcuno. Caleb stava cucinando tenendolo in braccio. Il rasta arrossì, non capendo come fosse finito in quella situazione per lui abbastanza imbarazzante. Poi ricordò il discorso precedente.
-Caleb...-
-Ben svegliato cucciolo-
-Perché mi tieni in braccio mentre cucini...?-
-Ho promesso che non ti avrei lasciato, no?-
Jude arrossì ancora e nascose il volto nell'incavo del suo collo. Non aveva gli occhialini. Caleb glie li faceva levare ogni volta che stavano da soli.
Quando il castano finì di cucinare, lasciò il minore su una sedia e mise il ramen in tavola.
-Resti a dormire qui?- chiese e Jude annuì titubante.
-Non preoccuparti, piccolo. Anche se Dark dovesse venire, non ti toccherà minimamente. Non glie lo permetterò-
-Ti amo- disse il rasta a bruciapelo. Non si erano ancora mai detti tali parole, e Jude mai le avrebbe dette senza esserne davvero certo. Infatti Caleb rimase bloccato, senza saper che dire. Anche lui non avrebbe mai detto tali parole senza esserne davvero certo. Ma lui ne era certo? La risposta venne da se, visto che Caleb rispose senza pensare, ma parlando col cuore.
-Ti amo anch'io cucciolo-
Cenarono tranquillamente, tra le chiacchiere. Scordarono tutto ciò che li turbava. Stavano bene, insieme. Si amavano.
Jude sbadigliò, facendo ridere il castano.
-Hai dormito tutto il pomeriggio e hai già sonno?-
-Si, problemi?- fu la risposta del rasta. Caleb scosse la testa mentre lo trascinava sul letto con se, facendolo stendere sul suo petto. Si erano già cambiati. Erano pronti per dormire. Il punk iniziò ad accarezzargli i capelli dolcemente, cosa che fece rilassare il suo cucciolo. Il minore, infatti, si addormentò poco dopo sorridendo. Caleb gli baciò la fronte, stringendolo a se. Continuò a coccolarlo un'altra mezz'ora, prima di abbandonarsi anche lui alle braccia di Morfeo. C'era solo una cosa, che avrebbe rovinato il momento. Una figura che da dentro casa li stava osservando dormire, pronto a fare la sua mossa.
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Defence||FudouKidou
FanfictionE se Jude avesse una cotta per Caleb? E se Caleb l'avesse per il nostro Jude? Se il primo difendesse la sua cotta dagli insulti? Se il secondo difendesse la sua cotta dalle ferite? E se riuscissero a dichiararsi? C'è un filo sottile tra odio e...
