Il suono dello sparo si propagò per tutta la zona. Gli unici animali ancora nei paraggi, fuggirono via spaventati.
E il cuore di un ragazzo si fermò per la seconda volta nell'arco della stessa giornata.
"Oh! Ma guarda allora le nullità servono a qualcosa."
"Noooo! Scoott! Perché ti sei mezzo in mezzo."
"P...perché s...sei il m...mio m...miglior a...amico" e svenne tra le braccia di Stiles.
"Dopo quello che non ha avuto il coraggio di fare, questo è solo la conseguenza dei suoi gesti. Inoltre non mi era mai piaciuto. Troppo sentimentale e con nessuna spina dorsale. Begli amici ti sei fatto, se son tutti come lui, stai pur certo che li ucciderò tutti fino all'ultimo. Ti lasceranno solo e poi vedremo se avrai il coraggio di affrontare tuo padre."
"Tu non sei mio padre. L'uomo che ho amato ormai è morto da molto. Tu sei solo una sua brutta copia che mai rimpiazzerà l'originale, colui che amava me è mia madre. So che non ritornerà più ed è per questo che ti ucciderò con le mie stesse mai. È una promessa."
Mentre stringeva tra le braccia il suo miglior amico che era come un fratello per lui. Lo aveva addestrato personalmente.
Ricordava ancora nitidamente il giorno che lo conobbe la prima volta.
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Da quando si erano trasferiti, erano passati tre mesi e finalmente poté prepararsi per andare a scuola. Finito l'abbondante colazione, prese le chiavi della sua amata jeep e uscì di casa. Lungo il tragitto pensò a come comportarsi e cosa dire. Ma sapeva che tutto sarebbe avvenuto automaticamente. Quindi sorrise ed entro a scuola una volta che parcheggio la sua bimba. Una volta avuto le direttive della segreteria e il foglio con i corsi che avrebbe intercorso, si avviò verso la sua futura classe. Fortunatamente le lezioni non erano ancora iniziare, così poté esplorare il posto con calma.
Intento ad osservare il paesaggio fuori dalla finestra, non si accorse del suono della campanella. Fu riportato al presente solo quando sentì il vociare di alcuni ragazzi che si apprestavano ad entrare in aula. Prese posto ed aspettò che tutto tornasse tranquillo. All'entrata dell'insegnante, si alzò e gli consegno un foglio.
"Bene, un nuovo alunno. Purtroppo dovrai presentati quando la mia lezione sarà finita"
"Ok!"
Così ritorno a posto.
Purtroppo i libri ordinati, non erano ancora arrivati, così si avvicinò al ragazzo che gli sedere affianco.
"Scusa, potrei guardare assieme a te il libro, purtroppo non mi sono ancora arrivati"
"Certo amico, nessun problema."
"Grazie. A proposito sono Stiles."
"Scott. Per qualsiasi cosa, chiedi e vedrò di darti una mano. Anche se nello studio non sono una cima." (😊😂)
Il giovane con cui aveva parlato gli era subito piaciuto. Sperava solo di andarci d'accordo, ma di solito, la prima impressione che aveva sulle persone difficilmente sbagliava. Quindi era sicuro che sarebbe andato tutto bene. Infatti fu così. Senza farsi scoprire chiacchierarono del più e del meno su vari argomenti e scoprirono che avevano la maggior parte di corsi assieme. Tranne due, fisica e matematica.
"Oggi pomeriggio, se non hai impegni, ti andrebbe di andare in giro per il paese? Ti vorrei presentare ad altri miei amici."
"Mi spiace, ma non posso. Ho già preso impegno. Sarà per un'altra volta. Anzi facciamo domani."
"Si. Domani è perfetto."
La giornata così prosegui tranquilla è una volta finita dopo essersi salutati presero strade diverse, sicuri di vedersi il giorno dopo. Inoltre potevano sentirsi attraverso whatsapp.
Le giornate da quel primo incontro trascorsero tranquille, aveva fatto amicizia con tutti e si trovava bene in quel nuovo gruppo. Era diventato come una seconda famiglia per lui.
Però sapeva che se andava tutto bene, prima o poi tutto sarebbe crollato, solo non sapeva quando e se sarebbe andato tutto a buon fine.
Correva cercando di arrivare, ma sapeva già di essere in ritardo.
Davanti a se già compariva la porta degli spogliatoi maschili ma prima ancora di riuscire a toccare la maniglia, la sua faccia fece conoscenza con la porta di suddetta stanza.
"Ops! Scusa amico. Non sapevo che ci fossi tu." Una volta aiutatolo a mettersi in piedi, rimase stupito nel vederlo.
"Stiles! Ma che ci fai qui! Da quando fai palestra?!"
"Non dirmi che la frequenti pure tu."
"Si. Di solito ci vengo con Isaac. Ma a dopo le spiegazioni. Ti conviene correre a cambianti. Se abbiamo lo stesso coach, saranno problemi. Non gli piacciono i ritardatari."
"Ok. Faccio subito, intanto avviatevi"
Purtroppo quel giorno l'insegnante non era di buon umore, infatti, anche se loro sono entrati proprio allo scoccare dell'ora, furono puniti con esercizi in più. Anche Stiles, oltre ad aver fatto una pessima figura mentre entrava in palestra, perché non gli bastava il ritardo, una volta che era entrato, era scivolato cadendo per terra dopo aver preso l'unico lembo di tappeto che era rialzato, dovette sorbirsi una razione maggiore rispetto ai compagni.
Il suo amico Scott provo a protestare ma rischio solo di farsi aumentare la punizione, per fortuna Stiles intervenne, ma rimase tutto invariabile.
"Se abbiamo finito col fare amicizia, iniziate a disporvi in due gruppi, abbiamo già perso troppo tempo. Faremo qualche giro, poi passeremo alle dominali e dorsali e poi piegamenti. Ed ora muovetevi."
Mentre correvano, Scott provo a far conversazione con Stiles per scoprire come mai avesse deciso di fare sport, soprattutto quel tipo di sport, cioè arti marziali e kun-fu. Ma non ricavò niente anzi, ricevette lo sguardo alterato del coach.
"Non è giusto che tu debba fare tutte quelle esercitazioni in più. Dovrebbe saperlo che sei un dilettante. Dopo proverò a parlargli"
"Ecco... veramente"
"Ehi, voi due. Avete finito di fare salotto"
"S...si!" Disse Scott con le braccia parallele al corpo in posa rigida.
"Bene, allora AL LAVORO!" Urlo l'uomo dopo averli sgamati a chiacchierare.
La giornata non sembrava finire mai, ma come tutte le cose, anche quello finalmente ebbe fine, ma non per tutti.
Tutti i ragazzi stavano finendo di fare la doccia, Scott si accorse però, che Stiles si stava solo cambiando maglia e pantaloncino. Lasciando sulla panchina gli abiti umidi di sudore.
"Ma non ti fai la doccia?"
"No."
"Come mai?"
"Non ho ancora finito. Son venuto solo a rinfrescarmi e poi dovrò ritornare dentro. Ma non preoccuparti non ci passerò la notte."
"Meno male, altrimenti fai prima a trasferisti qui dentro nello spogliatoio, almeno così non andrai a sbattere contro le porte." E giù a ridere. Ma siccome si stava facendo tardi, uscì lasciando l'amico da solo.
"Ciao a domani"
"Grazie e buon riposo"
Fine prima parte ...
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You and me Forever
Loup-garouIl piccolo Stiles Stilinski, al compimento del suo sesto compleanno, gli presentano la creatura che da grande dovrà dare la caccia. Tutta la famiglia da entrambi i genitori, si aspettano molto da lui. Anche se ha solo 6 anni, è un bambino più intell...
