'EHI' gridò il ragazzo, agitando le braccia, sentendo il ciuffo stile rock and roll scompigliarsi irrimediabilmente sulla faccia già madida di sudore. Le sue gambe si muovevano con velocità disperata, correva a grandi falcate, atterrando pesantemente sull'asfalto rovente. Si accorse di non avere più la sigaretta tra le labbra.
Ma che cazzo sto facendo? rifletté. Vado lì e che le dico?, con che scusa mi presento? Dio, che coglione che sono.
La bici rallentò prima che altri pensieri potessero affollare la mente confusionaria di John. La ragazza si voltò.
Nulla di che si ritrovò a pensare, facendosi quasi sfuggire un sorriso.
La foto non aveva mentito sul profilo. E i capelli erano scuri come prometteva il rullino in bianco e nero, e anche in quel momento erano in balia del vento che il movimento veloce della pedalata solitaria per le vie di Amburgo aveva creato. Ma quando si voltò, quelli si accasciarono muti sulle sue spalle, solleticando le braccia nude. Aveva schiuso la bocca in un'espressione interrogativa, aggrottando le sopracciglia scure.
'Hai bisogno di qualcosa?' chiese lei, con un principio di fiatone che non cercava nemmeno di celare. Il sole le colpiva gli occhi, costringendola a socchiuderli. E John si ritrovò a maledirsi per non aver portato gli occhiali, così potevo capire bene come era fatta.
Il ragazzo si piazzò davanti a lei, passandosi una mano fra i capelli, con fare arrogante ed estremamente impacciato allo stesso tempo. Tese il braccio.
'John' si presentò con un sorriso chiuso, a labbra strette. Il sole colpì anche il suo volto, che improvvisamente, sognava di nascondere. 'Ciao' rispose lei, scrutandolo con le sopracciglia alzate e senza accettare la stretta. Al contrariò, strinse con forza il polso, e le sue pupille presero a muoversi a disagio in giro per il panorama. Si soffermarono sulle piantine che crescono sempre ai lati di una strada, che stanno lì per inerzia e compagnia forzata. Quando ci ripensò, Lennon si ritrovò quasi a provare pena per loro. Sembrava quasi spaventata. 'Sì' disse John, riuscendo a guardarla negli occhi solo per qualche istante. Ma che cazzo mi succede? pensò. Lei lo guardò con fare interrogativo, e lui poté percepire il terrore di una ragazza sola che si ritrova uno sconosciuto davanti, che si presenta senza alcun pretesto. Coglione.
'Sì, mi serve che mi fai fare un giro per Amburgo. Sono un turista perso a cui serve una guida' sorrise di nuovo, senza riuscire a controllarsi. Nascose le mani che temeva tremanti nelle tasche, e per giustificare quel gesto, si accese una sigaretta. Aspirò ad occhi chiusi, tentando di calmarsi. Le preoccupazioni fluirono via tranquillamente, calamitate dalla nicotina che gli entrava nel corpo, a cui lui permetteva l''accesso senza alcun problema Quando tolse la cicca dalle labbra, quella gli fu portata via, con un gesto vagamente timoroso. Spalancò gli occhi, un movimento nevrile, dimenticandosi di chi aveva davanti. La ragazza sembrò allarmata per un attimo, poi il suo atteggiamento cambiò radicalmente. Si portò la bionda alle labbra e tirò, consumando il filtro il più possibile. Puntò il viso a terra e cacciò fuori il fumo. Sorrise di sbieco, ancora accecata dal sole, e 'D'accordo' asserì, annuendo. 'Ma io a piedi non ci vado. Ce l'hai una di queste, da qualche parte?' chiese, sollevando di poco la bici da terra. Una delle ruote era leggermente sgonfia. Ma John era ancora spiazzato dall'improvviso cambiamento. 'No' disse, un sussurro labile e appena udibile. Scosse la testa, fissandola. Lei non si scompose. 'Va bene, qui vicino c'è un tizio che le affitta.' smontò dalla sella e gli restituì la sigaretta, ormai quasi finita. Lui notò che, stranamente, non era sporca di rossetto. 'In cambio me ne regali un pacchetto intero' alluse alle cicche. Sollevò gli angoli della bocca, formando più un ghigno che un sorriso. Poi cominciò a camminare, stringendo il manico bollente del suo mezzo a pedali, e John rimase indietro di qualche passo, pensando Così le fisso il culo. Ma non lo fece. Non volle, per qualche astrusa e inconcepibile motivazione, rovinare tutto.
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Beatles (One shots)
Cerita Pendekuna raccolta di one shots sui Beatles, gli uomini più fantastici che il mondo abbia mai conosciuto. (Perché io le so scrivere le descrizioni, vero?)