Capitolo X

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[Anno 47 - Era Binaria-bis]

La sala del Consiglio è al completo. Il brusio proveniente dai banchi investe il professore Bulgarof appena entrato nella sala. Gli scienziati più giovani sono eccitati per il momento storico. Di momenti così ne hanno solo letto sui libri di scuola o sentiti dai racconti dei nonni. Quelli più anziani, abituati ad avvenimenti del genere, lo sono meno. Nella sala, comunque, aleggia l'aria fresca e speranzosa propria degli avvenimenti storici.

"Colleghi, buongiorno e bentrovati. Oggi è un giorno memorabile per la nostra comunità. Ho appena appreso la scelta effettuata dalla Commissione per la Colonizzazione. Sono certo che io medesimo e tutti voi non avremmo potuto fare una scelta differente, dettata solo dall'amore per la nostra comunità e per la fede nel nostro comune credo. Vedo un raggio di curiosità negli occhi di tutti voi, soprattutto in quelli dei più giovani. Purtroppo il mio ruolo, oggi, mi permette di avere il privilegio di conoscere in anteprima il risultato dell'esame effettuato dalla commissione ma, mio malgrado, non mi attribuisce il piacere di poterlo condividere con voi. Il mio sarà, quindi, un puro intervento cerimoniale nel quale mi limiterò ad elargire i dovuti ringraziamenti. "

Dai banchi si odono delle risatine pacate.

"Quindi... iniziamo.

Ringrazio, innanzitutto, il professore Inziger e gli stimati colleghi che hanno composto tale commissione: professore Paolot, professore Bonziger, professore Rabinovish e, non ultimo, il professore Mullet.

Vi prego di mostrare tutta la nostra gratitudine ai professori Evangelis, Morimer e Geovila, i quali anche se non più facenti parte di questo consiglio e nonostante la loro veneranda età sono voluti essere qui presenti per partecipare al nostro gaudio. Personalmente li ringrazio perché se oggi siamo qui è anche merito loro. Grazie, grazie davvero. "

Bulgarof dà inizio ad un applauso che si protrae per quasi cinque minuti con tutti i membri del consiglio in piedi rivolti verso l'angolo dove sono gli ex-colleghi oggetto della loro gratitudine.

"Ora, mi sembra doveroso ricordare con un minuto di raccoglimento tutti i colleghi che ci hanno lasciato durante questo lungo percorso e non sono qui presenti a rallegrarsi con noi. "

Un silenzio caloroso avvolge la sala.

"Bene. Ora lascio la parola al professore Inziger affinché ci illustri le motivazioni che hanno spinto la commissione a prendere la decisione oggetto di questa seduta. "

Il professore Inziger si avvicina alla postazione dell'oratore accompagnato da un applauso di incoraggiamento da parte dell'aula. Essere giunto a questo risultato in qualità di capo scientifico della missione gli fa pulsare le vene di orgoglio al tal punto da avere il labbro superiore così tanto tirato dal solito sorrisetto saccente che sembra porti stampato sul viso la conseguenza di un ictus cerebrale.

"Colleghi, voglio unirmi al collega professore Bulgarof nel ringraziare i colleghi Evangelis, Morimer e Geovila qui presenti e ricordare con affetto i colleghi non presenti. In particolare mi preme, e mi si stringe il cuore al solo ricordo, ringraziare un collega che è ormai andato via da tempo. Uno scienziato che ha dato un contributo decisivo a questa missione. Un collega che aveva una visione nettamente diversa dalla mia in merito alle modalità di svolgimento di questa missione ma, con il quale, mi sono sempre scontrato in modo professionale. Un amico. Un amico con il quale condividevo la passione per il nostro lavoro comune, la fede nel nostro credo e la speranza nella continuità della nostra genia. Un fratello con cui sono cresciuto prima tra i banchi universitari, poi tra i banchi di questa aula. Questo scranno è stato conteso e condiviso da noi come miele in un alveare per uno sciame di api. Vi prego di ricordare tutti insieme a me il carissimo professore Trescot. "

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