Capitolo 3 - Justice

5.3K 304 257
                                        


Dopo la lunga ma piacevolissima chiacchierata con la tua nuova amica Ochaco, iniziasti a scendere le scale per iniziare il test di apprendimento delle unicità, così chiamato da Aizawa.

Già da quel momento eri molto concentrata, ti ci voleva molta calma per riuscire ad utilizzare al meglio il tuo quirk e non potevi concederti il lusso di sbagliare qualcosa, tua madre non ti avrebbe mai perdonata.

Una volta giunti al campo di addestramento ti ricongiunsi immediatamente con Ochaco, che già da prima ti stava aspettando impaziente.

La vedesti un pò scossa dall'annuncio di Aizawa.

"Ha detto che chi arriverà ultimo nelle prove sarà espulso dalla U.A.. o cavolo, questo sì che mi mette ansia..!" disse con voce tremante la ragazza, si vedeva che ci teneva a rimanere in quella scuola.

Ma tu sapevi che tuo zio Aizawa non avrebbe mai fatto una cosa del genere, lo conoscevi fin troppo bene, così cercasti di tranquillizzare Ochaco.

Avere tuo zio come insegnante ha anche i suoi privilegi.

Tutte le prove continuarono in modo fluente, senza neanche troppi intoppi. Potendo assisitere alle prove di tutti i tuoi compagni iniziasti a comprendere bene o male tutte le loro unicità, quell'anno c'erano davvero un sacco di ragazzi con dei quirk fortissimi, tra quelli vi stava anche il ribelle dai capelli sparati, che, nonostante non avesse una tecnica molto precisa nell'attacco, la sua unicità compensava tutta la sua 'incompetenza'.

Attacca con il solo scopo di vincere, così facendo usa sempre tutta la sua forza senza pensare, con questa tecnica non sarà mai in grado di affrontare veri e propri duelli con dei professionisti... aspetta un secondo, ma perchè lo sto guardando..?

***

Man mano che il tempo avanzava le prove diminuivano sempre di più, non ci mettemmo molto ad arrivare all'ultima prova.

Questa ultima, fatale prova consisteva nel lanciare una palla il più lontano possibile usufruendo delle nostre unicità, come meglio credevamo.

Uno dopo l'altro ogni studente fece il proprio tiro. Avendo visto le unicità di tutti quanti sapevi perfettamente quali tra i tuoi compagni avrebbero fatto più punteggio, e tra quelli c'era anche l'istrice incazzato.

Infatti, con una violenta esplosione Bakugou scaraventò la palla in cielo, raggiungendo la distanza di ben 705,2 m.

Addio palla, ti abbiamo tutti voluto bene.

"Ora tocca a (T/n), vieni qui per favore." Ti chiamò Aizawa.

Ti avvicinasti al punto da dove avresti lanciato la palla, prima di metterti in posizione guardasti indietro, verso i tuoi compagni.

Riuscisti a vedere un ghigno sadico sul viso di Bakugou, sembrava fosse felice, felice perchè pensava che tu non lo avresti mai battuto, a differenza di quella volta in classe, era evidente che avesse fame di vendetta.

Quella sua faccia da schiaffi ti spronò ancora di più per fare del tuo meglio per batterlo, non volevi assolutamente dargliela vinta.

"Okay (T/n), quando sei pronta, lancia la palla più forte che puoi, ma questo già lo sai giusto?" dichiarò svogliato Aizawa prima di consegnarti la palla.

Ci avevi pensato per tutto il tempo, sapevi perfettamente che cosa fare per spedire quella palla nell'iper spazio.

Appoggiasti la palla a terra davanti a te, apristi la braccia all'infuori e chiudesti gli occhi, tutto di un tratto si formo una leggera brezza e tu iniziasti a sollevarti da terra nella stessa posizione di prima, ad un tratto le tue palpebre si aprirono, i tuoi occhi erano completamente bianchi, la palla che era posizionata a terra si sollevò all'improvviso e volò verso il cielo così velocemente da non vedersi neanche più.

Just Us Two [BakugouKatsuki x reader]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora