Capitolo 3

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Mi sveglio,oggi non ho voglia di alzarmi. Ieri sono andata a dormire più tosto tardi dopo aver finito di pulire la camera di Liam. Volevo dirlo a mia madre,ma non è tornata a casa questa notte,avrà avuto qualche paziente che aveva bisogno del suo aiuto. Mi alzo,vado in bagno,e mi guardo allo specchio,ho i capelli tutti arruffati,come ogni mattina d'altronde,e tutto il trucco sciolto. Mi faccio una doccia più tosto veloce,mi asciugo e lascio i miei capelli sciolti. Indosso degli Skinny jeans neri,una maglia semplice nera con una camicia a quadri rossi e le mie amate vans nere,odio truccarmi quindi non mi trucco.

Esco da camera mia e noto che la camera di mia madre è aperta,do un'occhiata dentro e vedo lei che dorme. Così mi avvicino e le dico che me ne sto andando a scuola, e che quando torno devo dirle una cosa,lei fa un grugnito e si gira dall'altra parte. Esco da camera sua,scendo le scale,prendo lo zaino ed esco di casa.

Questa mattina c'è un leggero venticello che mi sposta leggermente i capelli. Cammino per dieci minuti prima di vedere il cancello di quell'"amato" edificio chiamato scuola. In lontananza noto due ragazzi che mi guardano,se non sbaglio dovrebbero chiamarsi..Calum Hood e Luke Hemmings,i ragazzi più desiderati della scuola,ma nessuno si avvicina a loro, si dice in giro che non vogliono altri amici al di fuori di loro e altri due ragazzi. Mi chiedo se conoscono il ragazzo di ieri,continuo a camminare finché non sento una presenza vicino a me, faccio finta di niente e mi dirigo vicino al mio armadietto. "Non è educato non salutare le persone." Mi volto e Luke che sta parlando,è appoggiato con una spalla vicino all' armadietto e Calum gli sta accanto,"cosa volete da me?" Gli chiedo,mi fanno paura, è molta,"niente in particolare,da oggi siamo le tue guardie del corpo" guardie del corpo? Ma di che cazzo stanno parlando sti due? Secondo me il loro cervello sarà andato a puttane. "Non ho bisogno di guardie del corpo,so cavarmela anche da sola." Gli rispondo "non fare la scorbutica con noi ragazzina,stiamo facendo un favore al nostro migliore amico" mi dice Luke "tranquilla,non abbiamo brutte intenzioni con te. Vogliamo aiutarti a non fare nessun errore,perché ricorda se fai un solo errore è non stai a sentirci sarai morta." Dice Calum. Quelle parole mi fecero rabbrividire,io adesso però volevo sapere chi era il loro amico che gli aveva detto di fare una cosa del genere, "siete amici del ragazzo che ho incontrato ieri?" Gli domando,loro si guardano in faccia e poi fissano me,annuiscono solo, "non possiamo dirti niente,deve dirti tutto lui." Calum mi dice queste parole e la campanella avverte che la prima ora è iniziata,e devo andare in classe "scusatemi,ma dovrei andare a lezione" "che lezione hai adesso?" Mi chiede Calum "matematica" gli rispondo "quindi stai in classe con me." Mi dice Luke,davvero? Non l'avevo mai notato. Non che io segua la lezione di matematica,odio la matematica la vedo una materia alquanto inutile tutte quelle "x" e quelle "y" bah,annuisco salutiamo Calum e ci dirigiamo in classe. Io mi siedo al mio solito posto mentre lui si siede dietro di me,"vai bene in matematica?" Mi giro a fissarlo,trattengo la risata per non ridergli in faccia "ho due in matematica" e li non so perché scoppio a ridere eppure non c'era niente di divertente,non volevo essere rimandata in matematica,lui mi fissa "potrei darti una mano se a te va bene,così non verrai rimandata,sai ho una madre che è professoressa di matematica,sono bravissimo" poco modesto mi dicono,mi è simpatico,anzi, mi sono simpatici e guardie del corpo migliori di loro non potevo avere. Penso che legherò moltissimo con loro.

Finalmente manca solo un'ora alla fine di questa maledetta giornata scolastica,poi domani potrò dormire fino a tardi, finalmente sabato. Mentre il prof spiega si sente qualcuno che bussa alla porta ed entra una ragazza bellissima, capelli neri,occhi marroni,labbra normali,fisico che beh fa invidia a tutti,occhiali neri,un sorriso al dir poco fantastico, "scusatemi per il ritardo prof,non trovavo la classe" abbassa la testa e diventa tutta rossa,non so perché,ma questa ragazza già mi è simpatica,il prof si guarda in torno e si ferma con lo sguardo su di me "come ti chiami?" Chiede alla ragazza "mi chiamo Hollie Edwards" "bene signorina Edwards si sieda vicino alla signorina Payne" dice indicandomi,io non posso essere che felice così la conoscerò,questa giornata non poteva finire nei migliori dei modi. "Ciao" dice "hey ciao" dico sorridendole,mentre il prof inizia di nuovo a spiegare "piacere Hollie" dice allungandomi la mano "piacere Hope" le dico stringendogliela, mi sorride e iniziamo a seguire il prof.
La campanella suona tutti si alzano, io già sono pronta con lo zaino in spalla,ma l'aspetto così per poter parlare con lei. Quando ha finito andiamo fuori scuola,iniziamo a parlare senza sosta,di cosa ci piace fare nel tempo libero,devo dire che abbiamo molte cose in comune. Da lontano vedo le mie 'guardie del corpo' vicine ad altri due ragazzi,se non mi sbaglio quel ragazzo dev'essere il ragazzo misterioso. Hollie si ferma notando che mi sono fermata "hey Hope,stai bene?" Mi chiede con faccia preoccupata "si sto bene, tranquilla Hollie" "sicura? Hai cambiato faccia all'improvviso" "sicura" le sorrido per rassicurarla,le chiedo dove abita e con gran fortuna abita di fronte casa mia,così le chiedo di andare a casa insieme.

Mentre passiamo vicino a quei quattro ragazzi, mi dice una cosa divertente all'orecchio ed io scoppio a ridere così da attirare la loro attenzione verso di noi. "Hope dove vai?" Mi dice Calum,notando che il ragazzo misterioso fissa prima lui è poi me,"vado a casa con lei,perché?" "Lo sai,ormai siamo le tue guardie del corpo" dice Luke "certo genio della matematica,come potrei dimenticare che siete le mie guardie del corpo,oggi chiunque si avvicinasse lo mandavate via" "genio della matematica?" Domanda Calum,io e Luke ci fissiamo e scoppiamo a ridere "si,questo biondo è un fottuto genio in matematica" "modestamente" dice vantandosi,non so come le persone possono paragonali a persone terribili,sono così dannatamente simpatici. "Piacere Michael" dice un ragazzo che era vicino al ragazzo misterioso,questo ragazzo mi piace. Ha i capelli color lilla,ottimo colore anche se preferisco l'azzurro o il blu. "Amo i tuoi capelli,sono fantastici dio santo" gli dico,lui scoppia a ridere "comunque,piacere Hope" dico sorridendo "sei la prima che dice che sono fantastici questi capelli." Mi dice il ragazzo misterioso, io lo guardo "senti ragazzo,ognuno ha i propri gusti, a me piacciono tantissimo,senti Michael qualche volta vorresti accompagnarmi a fare le punte blu?" Mi sa che sono sembrata troppo antipatica,ma poco mi interessa. "Mi farebbe piacere Hope." Dice sorridendomi Michael. "Scusateci,ma noi adesso dobbiamo andare,ci vediamo domani guardie del corpo,Michael è stato un piacere conoscerti,ciao ragazzo misterioso" prendo Hollie sotto braccio che fino ad adesso è rimasta in silenzio e iniziamo a camminare "il mio nome è Ashton" sento gridare,così mi giro e vedo che il ragazzo misterioso mi sta sorridendo,ricambio e ritorno a camminare. Un nome perfetto per un ragazzo perfetto.

Arriviamo di fronte casa mia "hey Holli, ti andrebbe di entrare?" "Volentieri" dice sorridendomi,penso che con questa ragazza andrò molto d'accordo. Le faccio fare un giro turistico per la casa così da ambientarsi,dopo averle fatto vedere la casa andiamo in camera mia, dove mettiamo il cd dei Green Day a tutto volume,abbiamo molte cosa in comune tra cui la musica. Ho trovato un'altra persona identica a me al di fuori di mio fratello. Passiamo tutto il pomeriggio e metà serata a parlare di tutto come se ci conoscessimo da una vita. Fatte le dieci lei va via e torna mia madre. "Mamma devo dirti una cosa" le dico raggiungendola in cucina dopo aver salutato Hollie è aspettato che entrasse in casa, lei mi guarda "cosa?" "Liam e Rachael verranno la settimana prossima" vedo la sue labbra che si allarga in un sorriso bellissimo,non vedo mia madre sorridere così da un bel po',si vedeva che Liam gli mancava molto,anche a me mancava molto. E non vedevo l'ora che arrivasse la settimana prossima per abbracciarlo.. Rimango un po' a parlare con mia madre,dopo un po' me ne torno in camera.

Vedo qualcosa muoversi sul letto,così accendo subito la luce e il mio cuore è come se si fosse fermato un attimo. Lui sul mio letto. "Finalmente sei salita" dice "che ci fai tu qua? E come sei entrato?" Gli dico,lui fissa la finestra "sono venuto a trovarti,dovresti chiudere la finestra è molto semplice entrare in camera tua" "Ashton torna a casa" gli dico lui si alza e si avvicina a me con troppa velocità "o andiamo Payne non fare l'antipatica" dice accarezzandomi la guancia,io lo guardo non ha gli occhiali,quindi posso vedere i suoi occhi,sono bellissimi. Sono di un colore alquanto stupendo,marroncino che va nel verde,dio ma ha tutto perfetto sto ragazzo? Che dio mi aiuti. Restiamo in silenzio a fissarci negli occhi,al centro della camera,non so cosa fare "quindi la settimana prossima verrà tuo fratello?" Mi chiede,si è messo ad ascoltare la conversazione con mia madre,stronzo. "Si,finalmente. È da un bel po' che non l' abbraccio" gli dico sorridendo mentre mi viene in mente l'ultimo abbraccio di Liam. Nessuno può capire quanto mi manca quel ragazzo,nessuno. "Domani sera cos'hai da fare?" Mi chiede io lo guardo "niente per il momento,perché?" "Bene,allora sei impegnata. Verrai con me e i ragazzi al luna park,porta anche quella ragazza che stava con te oggi." Lo guardo sbalordita poi vedo che si sta allontanando "beh Payne buona notte a domani" lo fisso "buona notte Ash" gli dico mentre lo vedo uscire dalla finestra e fare un salto per scendere,mi chiedo come abbia fatto a non rompersi una gamba. Arrivato giù alza la testa "spero che non te la prendi, mi sono preso il tuo numero di cellulare,notte Hope" mi dice guardandomi e mi fa l'occhiolino,scuoto la testa penso di star passando un bel guaio avendolo conosciuto. Chiudo la finestra,mi vado a spogliare e mi metto nel letto. La giornata è finita abbastanza bene. Credo.

*SPAZIO AUTRICE*
Scusatemi per il ritardo,ma non avevo idee. Spero che vi piaccia e che sia di vostro gradimento. Alla prossima.

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