[COMPLETA]
Harry Edward Styles, Re della Gran Bretagna, si ritrova a condividere la torre che imprigiona il Barone di Scozia Louis Tomlinson.
Immersi nel silenzio cominceranno a conoscersi.
Il resto è storia...
Storia: Larry e Ziam + Niall.
Louis!To...
«Perchè Niall,perchè?» fece Harry,camminando per la stanza come un pazzo.
«Ma perchè cosa?» chiese il diretto interessato mentre ruttava e prendeva un altro sorso di coca cola e nel mentre giocava a FIFA.
Non era fissato,no no. «Perchè i piace Louis?Non ha un cazzo di senso.E' figo,okay,ma non lo conosco nemmeno,forse dovrei odiarlo.»
«Mh si..hai ragione.» rispose il biondino.
«Lo so che ho ragione,ma non posso.» continuò il riccio.
Niall intanto continuava a giocare a quel bellissimo gioco sulla play e non se lo stava minimamente cagando «Ah no?» infatti disse.
«No,l'ho invitato a prendere un tea con me.»
«Wow.»
«Niall?»
«Mh?»
«Ti licenzio.» asserì,cercando di tenere il broncio.
L'irlandese mise il gioco in pausa,si alzò e si protese verso il suo migliore amico «Harry,devo essere sincero?» il Re annuì «Non ci deve essere un motivo specifico per farti piacere una persona,si chiama 'colpo di fulmine' sai?»
Harry annuì e una serie di 'hai ragione' uscirono dalle sue labbra rosee.
«Quindi?Non vuoi andare a prenderlo e portarlo a prendere questo maledetto tea?»
Il ragazzo dagli occhi verdi,frenetico,si mise le prime cose che trovò e corse su per la torre.
Come aveva detto Niall,doveva agire,e poi doveva parlare di cose serie,ma quello veniva dopo.Preferiva ammirarlo,per il momento...magari anche assaggiarlo.
Sempre in seguito.
«Louis» urlò allungando la 's'
«Oddio eccolo di nuovo» lo canzonò il liscio,per poi guardarlo meglio «Ma che cazzo ti sei messo?» chiese sconvolto.
In effetti Harry aveva messo dei pantaloni della tuta zebrati con sopra una camicia a strisce nere.In conclusione era: ridicolo.
«Sono contento che ti piaccia il mio abbinamento da barbone,» si guardò un attimo e pensò che era davvero messo male,ma comunque «Sei pronto per il nostro tea?» chiese allegro con tanto di accompagno di uccellini.
Neanche fosse stato la fottuta Biancaneve.
«Certamente...» biascicò il Barone.
In realtà dentro stava fremendo dalla voglia di incontrarlo,ma lui diciamo che ha sempre avuto un orgoglio molto invidiabile,non poteva di certo fare la figura della checca in preda agli ormoni.
Insomma,aveva ancora un briciolo di dignità.
Comunque i due si spostarono in giardino,precedentemente addobbato da Niall e da qualche altra domestica. «Allora Lou,come va?» si torturò le mani il riccio,in attesa della sua bevanda preferita?
«Lou?» corrugò le sopracciglia il sopracitato.
«Si...mi sembrava carino,se vuoi posso chiamarti Louis,o William,se vuoi non ti chiamo proprio!» blaterò il Re della Gran Bretagna.
Tendeva a farlo quando aveva dinanzi una persona di una bellezza eterea.
«Hazza,calmati.Lou mi piace,suona bene.E poi davvero?Mi chiedi come va?»
Il riccio fece un sorriso e poi,quando finalmente portarono tea e cibo,prese un cupcake - ovviamente rosa - e «Guarda che è buon educazione chiedere alla gente come prosegue la propria vita.» asserì deglutendo un pezzetto di dolce.
Louis lo guardò arcuando un sopracciglio «Oh adesso che ci penso Haz,la mia vita è abbastanza eccitante,sai stare tutto il giorno dietro le sbarre e fare lavori socialmente utili ti gasa proprio,dovresti provare.»
Harry si sfregò il mento con l'indice e il pollice «Ma sai che hai proprio ragione?» e lui se diceva una cosa la faceva.
Il liscio lo guardò strabuzzando gli occhi e un flebile 'okay' uscì dalle sue labbra.
«Quindi...perchè non mi parli un po' della tua famiglia?» chiese furtivo il più alto.
«Harry,che vuoi sapere?» domandò diretto.
Il riccio sbuffò e ingoiò l'ultimo pezzo di muffin «Parlami di tuo fratello,quello gemello.Quello pazzo che voleva farmi fuori.»
Louis alzò lo sguardo al cielo. Era ovvio.
Harry non aveva 'invitato' il prigioniero perchè era attratto,bensì per pararsi il culo,ancora una volta.
Louis comunque,da persona umile quale era,decise di esporre solo la verità.Alla fine Harry Edward Styles era una delle persone più potenti e importanti al mondo.Nessuno avrebbe potuto fargli del male sotto la sua ala,o almeno per ora.
«Mio fratello,Calvin,sin da quando eravamo piccoli ha sempre avuto un istinto...ecco distruttivo.Alla sola età di 11 anni,i miei decisero di mandarlo in un collegio all'estero per farlo placare,perchè aveva - ha - davvero qualcosa che non va.Quel tempo era anche successo il dibattito tra la mia famiglia e la vostra,perchè almeno da quanto ricordo,la primogenita era Gemma ma tua madre ha comunque scelto te per ragioni a me sconosciute.Comunque mi ricordo quando comparivi nei giornali o nelle interviste insieme ai tuoi.Calvin ti aveva puntato già da piccolo.»
«Scusa ma non riesco ancora a capire.» si fece serio il sopracitato.
«Lui voleva fama,potere,era come un leader.Certo aveva dei comportamenti intimidatori e molte volte da bullo,ma io gli volevo bene.Quando lo fecero partire io mi sono sentito così solo e triste.Volevo rimanere in contatto con lui,ma i miei non me lo permisero,così sperai.Continuai a sperare.Esattamente tre anni dopo Calvin scappò dal collegio e i miei non si scomodarono nel cercarlo,ormai era un girovagante.»
«E..e poi?»
«Quasi dieci anni dopo mi arrivò una lettera.Io ero cresciuto,avevo ormai le mie responsabilità,ormai tu eri passato ad essere re,tua mamma era deceduta.Insomma,non mi ero mai scordato di Calvin.Quella lettera senza mittente diceva che era il momento di entrare in azione.Inizialmente io non capì.Avevo capito che era la sua scrittura,ma non potevo esserne certo.Non avrei nemmeno potuto avvertirti,insomma i diverbi con la mia famiglia ancora non erano passati e non sapevo se tu mi avresti assecondato o meno.Ho deciso di rimanere zitto e ho bruciato quella lettera.»
«Wow,gran bel gesto Lou,grazie mille.»
«Lasciami continuare,» lo zittì «Passarono mesi e non successe nulla,ho pensato allora di essermi definitivamente sbagliato e non poteva trattarsi di mio fratello.Nel mentre arriva un'altra lettera dove diceva esplicitamente che la tua ora era ormai giunta al termine.Smossi mari e monti per contattarti ma le guardie non mi permisero di fare nulla.Poi ci fu l'attentato e quello a prenderla nel culo sono stato io.» concluse il liscio,con un sorriso amaro a contornargli il viso.
«Io non ci posso credere.E per tutta la durata qui non hai mai pensato a rivolgerti ad un avvocato o a qualcosa di simile.»
«Stai scherzando?Io un inutile Barone a mettermi contro la famiglia reale,sei fuso ragazzino.»
Harry si alzò in piedi e si mise vicino a Louis «Ti pongo le scuse a nome di tutti,ma soprattutto a nome mio.» gli fece il baciamano e il ragazzo dagli occhi cerulei si sentì mancare un attimo.
«Sei ufficialmente scagionato.Ma ti costringerò a fermarti a palazzo ancora per un po'.In più domani faremo un intervista e ti chiederò pubblicamente scusa davanti a tutto il Paese.»
«Haz sai che non c'è bisogno di fare tutto questo?»
«Ma io voglio farlo.Ah e ho mandato una squadra a cercare lo squilibrato di tuo fratello.»
«Ma questa è una notizia magnifica!E dopo che l'avremmo trovato cosa si farà?»
«Quello si vedrà.» finì il Re e poi ci pensò un attimo «Louis?»
«Dimmi»
«Vuoi uscire,intendo ufficialmente,con me?»
Il liscio boccheggiò un attimo e sentì il sangue defluire sulle sue gote,cosa mai accaduta «Si,assolutamente si,ma ad una condizione.»
«Ovvero?»
«Faccio io l'attivo.»
E si sentì solo la loro risata in quel tanto confortabile silenzio.
++++++++++++++++++++++++ Buonpollo!
Lo ammetto,mea culpa,mea grandissima culpa lol è che giuro non è colpa mia,non ho avuto tempo per scrivere e poi ho in mente un'altra larry e la sto scrivendo aaaah voglio che sia natale,adesso,right now.
Comunque,cosa ne pensate della storia? Prosegue bene?
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